Fiorentina, Italiano: “Il Napoli? Se lo lasciamo giocare ci prende a pallonate”

FIRENZE – Con rispetto ma senza timori. La Fiorentina prepara la sfida al Napoli (domenica 10 aprile, ore 15 allo stadio “Maradona”) ripartendo da alcune certezze. Come il blocco difensivo, sicuramente una delle note più liete dell’ultimo periodo di stagione. Milenkovic e Igor si stanno comportando benissimo e da quando il tecnico viola Vincenzo Italiano ha deciso di schierarli insieme, la media dei gol subiti si è abbassata e la Fiorentina, anche senza più quella quantità di gol che riusciva a segnare in precedenza, è riuscita a dare continuità alle proprie prestazioni e a piazzare una bandierina stabilmente nella lunga corsa all’Europa. Contro gli azzurri mancheranno Torreira (squalificato), Odriozola e Bonaventura che invece sono alle prese coi rispettivi infortuni. Spazio dunque ad Amrabat in regia con Castrovilli e Duncan a centrocampo. In attacco confermato Cabral come riferimento di un tridente che dovrebbe essere composto anche da Gonzalez e Saponara. Queste le dichiarazioni di Italiano alla vigilia della sfida. 

Che settimana è stata per la sua squadra?
“Una buona settimana, abbiamo lavorato bene e concluso con bella rifinitura. Ci avviciniamo bene a una gara difficilissima, contro una squadra in forma che fin dall’inizio anno sapevamo essere favorita per lo scudetto. L’ha confermato e giocheremo da loro davanti al pubblico delle grandi occasioni: dovremo farci trovare pronti come in Coppa e nelle ultime partite, sapendo che ci metteranno in difficoltà ma dovremo controbattere in tutte le maniere”. 

Quali motivazioni per una sfida che vedrà i favori del pronostico per gli avversari?
“Ne ho parlato coi ragazzi. Abbiamo ancora 8-9 partite non semplici contro squadre di alto livello e che si giocheranno tutte qualcosa du importante. Quindi cerchiamo di ottenere il massimo, poi concentriamoci su questa gara dove le motivazioni sono quelle di andare lì e fare una grande partita che ci servirà per un ulteriore step di crescita e per il prosieguo della stagione. Giocheremo contro 50 mila spettatori e una squadra che se la lasci esprimere ti prende a pallonate. Questa è la prima cosa da evitare. Lavorano tanto sulle palle inattive e cercheremo di limitarli. Ci giocheremo le nostre carte: arriviamo da quattro risultati utili, da un periodo in cui ci esprimiamo bene ed è un esame per tutti noi. Ci saranno poi 300 tifosi viola che ci spingeranno: cercheremo di renderli orgogliosi giocando anche per loro”. 

La sua difesa sta facendo molto bene: col Napoli l’esame più duro?
“A questi livelli e contro squadre che in attacco hanno giocatori che ti mettono in difficoltà, è dura continuare ad inanellare clean sheet. Chi lo fa lotta per lo scudetto o per grandi obiettivi. A livello difensivo stiamo crescendo nell’ultimo periodo però può essere un obiettivo per la gara col Napoli quello di essere ancora più attenti e concentrati per vincere le gare e indirizzarle. Quando non si prende gol è merito di tutti. Cercheremo di crescere anche da questo punto di vista. Dobbiamo proporre quel che ci ha permesso di arrivare in questa situazione di classifica e dovessero arrivare delle sconfitte, viviamole con serenità perché il nostro è un cammino importante e abbiamo la possibilità di mettere la ciliegina su un campionato ottimo. Facciamoci scivolare i momenti negativi addosso”. 

Il Napoli ha il centrocampo più forte d’Italia?
“Il centrocampo del Napoli è fortissimo, ha tutte le caratteristiche possibili e immaginabili. Qualità, velocità pensiero, fisicità, rapidità. E’ la squadra che ha fatto più gol dal limite dell’area. E’ un reparto tra i più forti che ci siano”. 

Ci spiega la sua esultanza sotto la Fiesole dopo la vittoria con l’Empoli?
“Anche gli allenatori possono esultare. Era uno sfogo dopo una partita molto difficile che tenevamo a vincere ed è bello gioire insieme ai tuoi tifosi. Ogni tanto mi prendo anche io questa libertà”. 

Perché spesso fa giocare gli esterni a piedi invertiti?
“Quando arrivi negli ultimi 20 metri, dentro al campo crei più densità insieme alla nostra punta e poi bisogna avere uomini in ampiezza con mezzali e terzini. Devi dare una mano alla punta che non deve rimanere isolata. Abbiamo lavorato anche col piede forte per mettere dei palloni dentro, dipende anche dall’avversario che hai di fronte”.

Torreira, Odriozola, Bonaventura: assenze pesanti…
“Si perché sono giocatori importanti, di qualità ed esperienza che hanno giocato queste partite. I sostituti sono all’altezza e abbiamo dimostrato che ruotandoli tutti manteniamo l’identità. Dovremo avere anche grande testa, cuore e gambe. Affronteremo la squadra più forte in assoluto, specie quando gioca davanti al loro pubblico”. 

E’ preoccupato per le assenze specie a centrocampo?
“Soprattuto nelle ultime due partite il trio che si è proposto ha fatto partite di livello: ho visto una grande crescita da parte di Duncan e Castrovilli e anche Amrabat quando è stato chiamato in causa mi ha stupito. Mi si raccontava di un carattere poco gestibile e invece è un grande professionista, tutte le volte anche quando è entrato nel nel finale, ha dato una mano alla squadra e sono convinto che farà una grande partita con tutte le possibilità di mostrare il suo potenziale. Si fanno delle scelte e tutti vorrebbero giocare ma le rotazioni ci stanno e chi va in campo deve tenersi stretta la maglia”. 

Amrabat può essere influenzato dall’osservanza del Ramadan?
“E’ un leone. Gli ho detto che domattina gli faccio mangiare un po’ di tiramisù (Italiano ride, ndr). Sta bene, sono abituati e lo fanno con naturalezza. Nessun problema”. 

Cosa crede che possa temere il Napoli di questa Fiorentina?
“Mi auguro di poter togliere loro alcune certezze. Sono stato sorpreso dalla personalità messa in campo a San Siro e contro il Napoli dobbiamo riproporla”. 

Che pensa del suo collega Spalletti?
“Anche a lui piace incidere, determinare, avere il possesso della partita. Le sue sono sempre squadre offensive che giocano, fanno tanti gol, che hanno tante soluzioni. C’è grande stima, è un grandissimo allenatore: uno dei più bravi in Italia e lo sta dimostrando quest’anno portando il Napoli a un livello altissimo”. 

Ha visto che Commisso è il presidente più ricco in Serie A?
“Non vado in difficoltà io, andrebbe in difficoltà lui” (ride, ndr). 

Fiorentina, Italiano: "Il Napoli? Se lo lasciamo giocare ci prende a pallonate"Fonte Repubblica.it

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