Fiorentina, Commisso: “Vlahovic rifiuta il rinnovo del contratto”

Salta l’accordo per il rinnovo di contratto di Dusan Vlahovic e per i tifosi viola è una doccia gelata. L’annuncio viene direttamente dal presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, tramite una nota ufficiale che prova a spiegare quanto accaduto negli ultimi mesi. “Come sapete la Fiorentina ha fatto un’offerta molto importante al calciatore, una proposta di contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del Club – si rivolge Commisso al “Popolo Viola”, ovvero ai tifosi – La nostra offerta era stata, inoltre, nel tempo migliorata in più occasioni per venire incontro alle richieste sia di Dusan che del suo entourage, ma, nonostante i nostri sforzi, la proposta di rinnovo non è stata accettata. In queste settimane in cui sono stato qui a Firenze ho provato personalmente a trovare una soluzione che potesse rendere felice il ragazzo ed il Club, ma, con mio grande dispiacere, ogni nostro tentativo e ogni nostro sforzo non è stato premiato”. 

Poi l’amarezza del presidente viola. “A me e alla Fiorentina non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili ed adeguate per proseguire al meglio questa nuova ed entusiasmante stagione. In ogni caso Dusan Vlahovic ha un contratto che lo lega alla Fiorentina per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che il calciatore, come ha sempre dimostrato, darà il suo contributo per aiutare la squadra nel raggiungere i propri obiettivi, dimostrando la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato a Firenze con il massimo rispetto dei nostri tifosi, dei suoi compagni, del mister e di tutta la Società viola”.

Ma cosa è successo nelle ultime settimane? Commisso, tornato a Firenze a fine agosto e ripartito proprio in queste ore per gli Stati Uniti, nel suo mese e mezzo fiorentino ha provato a raggiungere anche personalmente un accordo per il rinnovo di Vlahovic (contratto in scadenza nel 2023) e il suo procuratore Darko Ristic. L’ultima proposta era di un prolungamento fino al 2026 a 4 milioni di euro netti per la prima stagione e 5 milioni per le restanti quattro. Totale: 24 milioni netti, 48 milioni lordi. Una cifra davvero altissima, la più alta per la Fiorentina nella sua storia. L’accordo era di fatto stato raggiunto su questa base, con l’inserimento della clausola rescissoria da 75 milioni sulla quale le parti erano d’accordo e le commissioni di 3 milioni al suo procuratore.

Al momento della firma, però, è saltato di nuovo tutto. Il suo procuratore voleva commissioni più alte, intorno ai 5 milioni, e inoltre pretendeva per sé una percentuale del 10% sulla futura rivendita. A quel punto Commisso si è “infastidito”, parole sue, e la situazione si è compromessa.

Non è la prima volta che la Fiorentina credeva di aver raggiunto un accordo e poi si è scontrata con l’amara realtà. Era accaduto anche in estate, quando aveva proposto 4 milioni a stagione fino al 2026, una clausola da 80 milioni e le commissioni a 2,5 milioni. In quel caso Vlahovic chiese due bonus elevati: uno da 2 milioni al momento della firma e l’altro comunque alto in caso di buonuscita.

L’offerta dell’Atletico Madrid da 60 milioni in estate, il rifiuto di Commisso, la volontà del giocatore di rimanere e l’inizio della stagione con Italiano in panchina e i 4 gol in 7 gare fin qui. Nelle ultime settimane qualcosa era accaduto e Commisso aveva pubblicamente ammesso di essere infastidito da questa situazione. La sua società ha fatto il massimo sforzo ma Vlahovic e il suo procuratore non hanno accettato il rinnovo. 

E adesso? Quando Commisso nella sua nota scrive che “a me e alla Fiorentina non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili ed adeguate per proseguire al meglio questa nuova ed entusiasmante stagione”, si aprono diversi scenari. Non ultimo quello di una eventuale cessione a gennaio per capitalizzare e non disperdere ulteriormente il valore di un cartellino che più che si avvicina alla scadenza più che si deprezza. Ma sono soltanto ipotesi. Vlahovic è il titolare inamovibile della Fiorentina e ogni valutazione è al momento rimandata.

Fonte Repubblica.it

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