Europa League, Roma-Manchester United 3-2: giallorossi fuori a testa alta

ROMA – L’impresa impossibile non riesce alla Roma che, comunque, trova il modo per uscire dall’Europa League a testa alta, riscattando parzialmente il pesante 6-2 incassato nella semifinale di andata. Contro il Manchester United – che nella finale del 26 maggio a Danzica se la vedrà con il Villarreal – la Roma vince 3-2 grazie a un gol nel finale del 19enne talento polacco Zalewski e incamera comunque altri punti preziosi per la classifica Uefa. La formazione di Fonseca non è mai tornata in corsa per la qualificazione anche se, con orgoglio, ha provato fino in fondo a riuscirci. E dopo un’ora di gioco è andata a un passo dal far tornare a sognare i propri tifosi quando, nel giro di 1′, ha sciupato tre occasioni d’oro per portarsi sul 3-1, a – 2 dall’obiettivo.

<< La cronaca della partita >>

La serata di Darboe e Zalewski

In una serata in cui i giallorossi hanno collezionato altri due infortuni (Smalling e Bruno Peres) meritano una sottolineatura i due giovani della Primavera, Darboe e Zalewski, che, gettati inaspettatamente nella mischia in corso d’opera viste le tante defezioni iniziali, hanno brillantemente tenuto testa agli avversari. Chissà che Mourinho non li voglia tenere in rosa nella prossima stagione.

Fonseca ripropone Mancini a centrocampo

Già privo degli infortunati Zaniolo, Veretout, Spinazzola, Pau Lopez, Carles Perez ed El Shaarawy, Fonseca per l’occasione ha perso anche Villar e Diawara per cui ha deciso di adottare il 4-1-4-1 rispolverando Mancini a centrocampo dietro a Cristante con il ristabilito Pedro sulla destra. Solskjaer ha risposto facendo riposare un uomo per reparto, rispetto all’andata: fuori Lindelof, McTominay e Rashford, dentro Bailly, van de Beek e Greeenwood con Cavani confermato nel ruolo di prima punta e Pogba riproposto di nuovo largo a sinistra.

Edinson Cavani (reuters)

La Roma sciupa, Cavani la punisce

Con un avvio aggressivo, la Roma ha tentato di segnare immediatamente il gol della speranza ma ha fallito quattro buone occasioni con Mancini, Mkhitaryan e Pellegrini (2). Col passare dei minuti lo United si è svegliato e, approfittando di una Roma scollata tra i reparti ha iniziato a spaventare i rivali. Cavani, per due volte davanti alla porta ha sciupato due ghiotte opportunità, colpendo una traversa con un pallonetto. La Roma si è vista costretta a rimpiazzare Smalling, vittima dell’ennesimo guaio muscolare, e Fonseca lo ha sostituito con il 19enne gambiano Darboe, arretrando in difesa Mancini. La musica non è cambiata e allora Cavani, alla terza palla-gol, tenuto in gioco da Ibanez su una verticalizzazione di Fred, si è fatto perdonare, battendo il portiere giallorosso con un forte destro dal limite.

Dzeko e Cristante ribaltano il risultato, de Gea evita il 3-1

Nella ripresa la Roma è tornata a pressare alto e, nel giro di 3′, ha ribaltato la situazione, approfittando di un Manchester United tornato in campo con le gambe molli. Al 57′ Dzeko ha pareggiato correggendo di testa un tiro sbilenco di Pedro poi, al 60′, Cristante ha spedito nell’angolo un gran destro in girata su assist di Pellegrini, bravo a recupere una palla sulla trequarti. Lo United ha sbandato per altri 3′ e la Roma per poco non ha segnato il 3-1. A salvare gli inglesi, in maniera anche un po’ fortunosa, ha pensato de Gea che si è opposto prodigiosamente a tre conclusioni ravvicinate di Dzeko, Pedro e Mkhitaryan.

Fonseca si complimenta con i suoi giocatori a fine partita (ansa)

Greenwood grazia Mirante, Cavani pareggia i conti

Passata la buriana, e risistematasi in campo con l’ingresso di Matic al posto di Pogba, la squadra di Solskjaer ha ripreso a macinare gioco e, dopo aver mancato il 2-2 con Greenwood, a tu per tu con Mirante, ha colto il pareggio col solito Cavani, bravo a prendere di nuovo d’infilata la difesa giallorossa e a segnare di testa su cross dalla trequarti sinistra di Bruno Fernandes.

Palo di Mkhitaryan, Zalewski entra e segna il gol-vittoria

La Roma, perso anche Bruno Peres (rimpiazzato da Santon), ha tentato con orgoglio fino in fondo di conquistare una platonica vittoria e, dopo aver colpito un palo con Mkhitaryan, è riuscita a togliersi la soddisfazione proprio nel momento in cui sembrava aver ormai alzato bandiera bianca con l’uscita dal campo di Dzeko e Pedro. E invece hanno pensato propri i subentrati a segnare il gol-vittoria all’83’: Santon dalla sinistra ha centrato per Zalewski che con un destro al volo, deviato in maniera decisiva da Telles, ha infilato de Gea. Troppo tardi per sognare ma abbastanza per sperare in un futuro meno denso di nubi nere all’orizzonte.

ROMA-MANCHESTER UNITED 3-2 (0-1)
Roma (4-2-3-1): Mirante; Karsdorp, Smalling (30′ pt Darboe), Ibanez, Bruno Peres (24′ st Santon); G.Mancini, Cristante; Mkhitaryan, Lo.Pellegrini, Pedro (31′ st Zalewski); Dzeko (31′ st Mayoral). (63 Boer, 87 Fuzato, 24 Kumbulla, 52 Bove, 54 Ciervo). All.: P. Fonseca.
Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka (1′ st Williams), Bailly, Maguire, Shaw (1′ st Telles); Van De Beek, Fred; Greenwood, Bruno Fernandes (39′ st Mata), Pogba (18′ st Matic); Cavani (28′ st Rashford). (26 Henderson, 13 Grant, 2 Lindelof, 38 Tuanzebe, 19 Diallo, 39 McTominay, 56 Elanga).
All.: Solskjaer.
Arbitro: Brych (Germania).
Reti: nel pt 39′ Cavani; nel st 12′ Dzeko, 15′ Cristante, 23′ Cavani, 38′ aut. Telles.
Ammoniti: Wan-Bissaka, Cristante e Williams per gioco scorretto, Karsdorp e Cavani per condotta antisportiva.
Angoli: 7-1 per la Roma.
Recupero: 3′ e 4′.

Fonte Repubblica.it

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