Europa League, Porto-Lazio 2-1: Zaccagni illude, poi sale in cattedra Toni Martinez

C’è rammarico alla fine del primo round dei play-off per gli ottavi di Europa League tra il Porto e la Lazio. Vince la squadra dell’ex Conceicao in rimonta, i biancocelesti pagano un calo di concentrazione e soprattutto un pessimo avvio di ripresa.

Lazio, avvio attento

Parafrasando Faber, dalle difficoltà può nascere un fiore. Al via, dopo un colpo di testa sull’esterno della rete di Pepe in uno dei due angoli che i lusitani conquistano in 1′ e mezzo, la Lazio costruisce un periodo di dominio fatto di attenzione tattica, di scambi stretti e precisi, chiamando il Porto a stancarsi nel pressing alto e distendendosi poi dopo aver superato questo muro virtuale. Se Conceicao fosse Bruno Pesaola, che una volta annunciò una partita d’attacco e invece fu costretto a difendersi per tutti i novanta minuti: “Si vede che ci hanno rubato l’idea”. Ecco. 

<<la cronaca della partita>>

Marusic e Radu bene sulle fasce

La Lazio toglie il copione alla squadra di casa che, dopo aver perso dalla Juventus nel 2017, negli ultimi anni si è distinta come “ammazza-italiane”. Il palleggio basso è, a volte, rischioso, ma ottimamente effettuato. Marusic (tra i migliori) e Radu cancellano gli esterni, il Porto è costretto spesso a saltare il centrocampo, là dove la Lazio giganteggia. In questa fase tuttavia, Luis Alberto sembra un po’ un pesce fuor d’acqua, sorretto tuttavia da Sarri nei lunghi minuti in cui lo spagnolo sembra non sapere dove stare. 

Il gol di Zaccagni

Il movimento di Felipe Anderson, di un Pedro molto efficace e di Milinkovic Savic, spesso costretto a fare il playmaker basso, visto che Fabio Vieira bracca sistematicamente Lucas Leiva (che al giovane portoghese concede velocità), diventa insostenibile per i padroni di casa quando al minuto 23′ Zaccagni va incontro a un cross basso su azione di angolo di Felipe Anderson e di tacco, sul primo palo, beffa Diogo Costa. Il Porto è colpito nelle sue certezze e sbarella, lo si capisce un istante dopo quando a Felipe Anderson manca il killer istinct in un’area che gli si è improvvisamente aperta davanti, indugia, si allarga e vede sfumare l’azione.

Inizia lo show di Toni Martinez

La Lazio è bellissima, troppo forse. Un calo di concentrazione che suona come campanello d’allarme quando su incertezza di Radu, Toni Martinez vede la sua girata da centroarea annullata dalla splendida diagonale di Marusic. E soprattutto quando il più ispirato dei biancoblù, Fabio Vieira, mette Pepè nella condizione di anticipare Strakosha in uscita, il tocco di esterno è timido e Luiz Felipe non ha difficoltà ad allontanare prima della linea di porta. Al 32′ La Lazio riallaccia i circuiti e consente a Milinkovic Savic di presentarsi davanti a Diogo Costa, il suo tiro velenoso trova l’opposizione coi piedi decisiva del portiere.

Il pareggio del Porto

Ci vuole una prodezza individuale, di Toni Martinez, per riportare in equilibrio la sfida, un colpo di testa coi piedi ben piantati per terra che si infila nell’angolino dove Strakosha non può arrivare. Nell’occasione Luiz Felipe si fa un po’ sorprendere. 

Un brutto avvio di ripresa

Conceicaio ha bisogno in avvio di ripresa di conquistare la leadership a centrocampo, ecco quindi Vitinha a far coppia con Fabio Vieira, fuori Grujic, mentre Galeno a sinistra, spinge Pepè sul lato opposto. La Lazio non si adegua e in avvio dà il peggio di sè nel match. I lusitani trovano così il vantaggio con Toni Martinez, punendo un nuovo ritardo di Luiz Felipe. Tocco magari un po’ fortunoso, ma efficacissimo, nella traiettoria maliziosa, lenta e precisa, lontana dalle mani di Strakosha. 

Il Porto si prende il centrocampo

Il vantaggio consente al Porto di poter allestire il calcio che predilige, attendere e partire a cento all’ora in campo aperto, 52′ Toni Martinez in contropiede su un altro duello perso da Luiz Felipe tira sfiorando l’incrocio, azione che sancisce il campio di proprietà del match. La Lazio va in difficoltà dove aveva seminato benissimo, in mezzo. La Lazio riporta però il match sui ritmi e il fraseggio che le competono. Rallenta, cercando equilibrio. Ci riesce anche perché il Porto ha speso molto.   

Eppure i capitolini si scoprono ancora alle ripartenze, Pepè calcia dal limite, ma alza la conclusione dopo un lungo contropiede. Per Sarri è ora di cambiare (dopo un lezioso tacco di Milinkovic Savic su un raro guizzo di Felipe chiuso con cross): Cataldi-Lucas Leiva è il cambio automatico a fine corsa del brasiliano (che rischia grosso in difetto di ossigeno, in area, cercando di anticipare il solito Toni Martinez), ma ancher Conceicao toglie il puntero central e fa staffetta con Evanilson che subito prova a pizzicare con un tiro a spiovere che sfiora l’incrocio (ma poi fa poco).  

Zaccagni, un giallo pesante

Un fallaccio di Galeno su Felipe Anderson inaugura qualche scaramuccia in un match comunque corretto, Joao Mario fa sentire i tacchetti a Zaccagni, questo dopo che Sarri ha inserito Hysaj – fuori Radu – senza spingere l’ottimo Marusic a sinistra.  La brutta notizia degli ultimi minuti è che Zaccagni si fa ammonire e salterà il ritorno. Dal romagnolo un gesto di stizza comprensibile: è in condizioni di forma eccellentissime e anche stavolta è stato tra i migliori.  

La Lazio rischia all’80’ su un cross teso di Galeno che attraversa l’area senza deviazioni decisive (Evanilson si dispera), ma nulla più. Zaccagni vede un siluro dal limite toccato in angolo da Diogo Costa. I portieri in fondo rimangono quasi inoperosi. Nel finale, con Cabral al debutto (beccato come ex Sporting), la Lazio si riversa avanti con buone geometrie. Ma senza Immobile, l’incisività è un oggetto misterioso. 

Il tabellino

PORTO-LAZIO 2-1

PORTO (4-4-2): Diogo Costa; Joao Mario (88′ Costa), Mbemba, Zaidu; Otavio, Grujic (46′ Galeno), Uribe, Fabio Vieira (46′ Vitinha); Toni Martinez (68′ Evanilson), Pepè (88′ Eustaquio). All.: Conceicao. 

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu (71′ Hysaj); Milinkovic, Leiva (67′ Cataldi), Luis Alberto (83′ Basic); Pedro (83′ Cabral), Felipe Anderson, Zaccagni (83′ Moro). All.: Sarri.

ARBITRO: Gozubuyuk (Tur)

MARCATORI: 23′ Zaccagni, 36′ e 48′ Toni Martinez.

Europa League, Porto-Lazio 2-1: Zaccagni illude, poi sale in cattedra Toni MartinezFonte Repubblica.it

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