Europa League, Napoli-Legia Varsavia 3-0: Insigne, Osimhen e Politano firmano il rilancio azzurro

NAPOLI – In economia è conosciuto come il principio di Pareto: massimo risultato, con il minimo sforzo. Il Napoli l’ha applicato alla lettera per rompere il ghiaccio in Europa League, grazie alla netta vittoria (3-0) contro il Legia Varsavia allo stadio Maradona. I gol di Insigne, Osimhen e Politano hanno piegato infatti quasi in scioltezza la resistenza dei polacchi e rilanciato nella corsa per la qualificazione gli azzurri, risaliti ora al secondo posto nel loro gruppo.

<< La cronaca della partita >>

Pure questa volta il prodotto finale per la squadra di Spalletti è rimasto sostanzialmente lo stesso, anche se il tecnico toscano ha modificato in maniera radicale la sua formazione di partenza con 7 cambi, lasciando a riposo molti big in vista della trasferta di domenica prossima all’Olimpico contro la Roma. Ma la scelta di dare la priorità al campionato – con il primato solitario in classifica da difendere – non ha interferito sul magic moment che stanno vivendo dall’inizio della stagione Insigne e compagni.

Vincere aiuta a vincere ed erano stati a conti fatti in controtendenza il pari di Leicester e soprattutto l’inatteso ko con lo Spartak Mosca, nelle precedenti sfide di Europa League. Ma il ritardo accumulato nella classifica del girone ha obbligato lo stesso il Napoli ad avvicinarsi con circospezione alla sfida contro il Legia Varsavia, nonostante le massicce dosi di autostima messe da parte del gruppo di Spalletti grazie alla striscia record di otto successi consecutivi in campionato. La necessità di allungare le mani sui tre punti era infatti una zavorra in più con cui fare i conti e non è stato facile per gli azzurri resistere alla tentazione di andare subito all’arrembaggio, con il pericolo concreto però di esporsi alle ripartenze della formazione polacca: ben organizzata (in panchina come vice l’italiano Alessio De Petrillo, grande ammiratore di Sarri). S’è rivelata saggia con il senno di poi la scelta d’esentare dal turnover almeno Koulibaly e Anguissa, la cui presenza ha permesso ai compagni di squadra di spingersi in avanti con maggiore raziocinio, senza perdere mai i doverosi equilibri in mezzo al campo. Ne è venuta fuori così una partita quasi sempre a senso unico, in cui Meret ha fatto da spettatore e davanti a lui non si sono mai aperte falle, a dispetto dei tanti cambi.

Il Napoli ha costruito invece molte occasioni per segnare, nonostante il turno di riposo concesso per quasi un’ora a Osimhen in vista della Roma. Al suo posto al centro dell’attacco è tornato Mertens nel ruolo di falso nueve e sono state soprattutto le sue giocate a far tremare il Legia Varsavia, salvato per due volte dal portiere Miszla e graziato pure dagli errori di mira delle punte azzurre, in particolare di Lozano. Ma Spalletti ha dato alla sua squadra la serenità e l’equilibrio necessari per cercare la vittoria con calma, anche quando il gol non arriva e con il passare dei minuti aumenta la pressione. Insigne e compagni hanno infatti continuato il loro monologo nella ripresa e hanno sfiorato il vantaggio a ripetizione, con la porta polacca che è apparsa a un certo punto stregata. Meret ha al contrario corso un solo brivido estemporaneo sul palo esterno colpito con un tiro dalla distanza di Emreli, che è sbucato dal nulla e ha fatto temere la beffa ai diecimila fedelissimi del Maradona.

Spalletti si era però tenuto di scorta Osimhen e con il suo ingresso non c’è stata più partita, anche se a sbloccare finalmente il risultato è stato Insigne alla mezzora, con un magistrale tiro di controbalzo. Poi il capitano ha mandato in porta anche il centravanti nigeriano: al quarto gol in Europa League e nono stagionale. Il Legia è crollato di schianto e nel recupero è arrivato pure il tris di Politano, con un tiro da fuori area. Gli azzurri risalgono al secondo posto in classifica nel girone e vedono di nuovo più vicina la qualificazione, con il valore aggiunto in più di aver risparmiato un bel po’ di forze, in vista della sfida di domenica con la Roma.

Napoli-Legia Varsavia 3-0 (0-0)
Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Manolas (27′ st Politano), Koulibaly, Juan Jesus, Anguissa (12′ st Ruiz), Demme, Elmas, Lozano (12′ st Osimhen), Mertens (27′ st Petagna), Insigne (36′ st Rrahmani). (25 Ospina, 16 Idasiak, 59 Zanoli, 68 Lobotka). All.: Spalletti.
Legia Varsavia (3-4-1-1): Miszta, Jedrzejczyk, Wieteska, Nawrocki, Johansson, Josue, Martins (31′ st Kharatin), Luquinhas (27′ st Kastrati), Mladenovic, Lopes (14′ st Slisz), Muci (27′ st Emreli). (59 Tobiasz, 5 Ribeiro, 29 Rose, 16 Celhaka, 22 Skibicki, 30 Kostorz). All.: Michniewicz.
Arbitro: Del Cerro Grande (Spagna).
Reti: st 31′ Insigne, 34′ Osimhen, 49′ Politano.
Angoli: 18-2 per il Napoli.
Recupero: 0′ e 5′.
Ammoniti: Juan Jesus, Manolas, Johansson per gioco scorretto.
Spettatori: 10 mila.

Fonte Repubblica.it

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