Europa League, Lokomotiv-Lazio 0-3: due volte Immobile su rigore, poi il sigillo di Pedro

Missione compiuta per la Lazio, in casa della Lokomotiv Mosca. La squadra di Sarri gioca una partita a doppia velocità, un po’ troppo slow la prima parte, un crescendo impossibile da sopportare per i giovani russi nella ripresa, e conquista un successo fondamentale nell’economia del proprio girone di Europa League. Ora, nell’ultimo impegno, contenderà al Galatasaray la vittoria del gruppo E. Finisce tre a zero, coi rigori di Immobile e un diamante incastonato di Pedro, ma i gol scendono come manna nel deserto nella seconda parte, quando tutto attorno ai capitolini diventa rigoglioso. Alla fine il punteggio è persino striminzito rispetto alle clamorose occasioni sprecate.

>> la cronaca della partita

Sarri ritrova Immobile 

C’è pure uno striscione di un Lazio club moscovita a troneggiare alla Rdz Arena prima di Lokomotiv-Lazio. Sarri ha Immobile al centro dell’attacco e aspetta buone nuove, che non arrivano, da Istanbul. In difesa Patric fa l’esterno a destra e se non regala alla manovra la propulsione dei titolari, offre all’economia del match la sua visione di gioco. Non è poco. Il match però vive di tanto contrasto veloce e di poche trame insidiose.

Le occasioni capitano specialmente da palle inattive e da attaccanti improvvisati. Per esempio, dopo 4′, il lungo difensore croato Jedvaj (già alla Roma) stacca in area, ma il pallone non centra il bersaglio. Otto minuti dopo la risposta viene dall’omologo del croato, sul lato opposto, Acerbi di testa impegna Khudyakov. Il botta e risposta va avanti: un tiro poco largo di Maradishvili di qua e un colpo di testa di Basic velenoso, spizzicato, cui sulla linea è il polacco Rybus a togliere la gioia del gol, a portiere battuto.

 

Felipe Anderson evanescente

Con molte attenuanti, la Lazio non riesce a sviluppare la solita trama fluida ed efficace sui lati. Anche per la scarsa vena di Felipe Anderson, che è il giocatore ad avere più giovamento quando nei minuti finali della prima parte di gioco, la Lazio sembra pigiare sull’acceleratore. Discreto il palleggio, sterile la supremazia, proprio il brasiliano riceve sulla sua fascia all’ingresso in area ma telefona al portiere.

Pedro entra e cambia la partita

Sarri ha visto abbastanza da Felipe Anderson e lo manda sotto la doccia. Entra Pedro e l’impatto dell’esperto spagnolo sul match è devastante. È lui dopo 8′ a propiziare il calcio di rigore con una delle sue accelerazioni trasversali, palla offerta a Zaccagni, travolto da Silyanov un metro dentro l’area, Dias non fischia ma viene sollecitato dal Var. Il rigore è cristallino, il portoghese indica il dischetto e Immobile spiazza il Donnarumma di casa, Khudyakov ha appena diciassette anni, per il vantaggio ospite. 

Immobile, una sentenza dal dischetto

È il momento per cambiare, per trovare linfa in mezzo, per cancellare la reazione moscovita. Anche stavolta Sarri indovina i cambi, ma non è poi così difficile, Cataldi va a fare il regista basso per Lucas e Milinkovic prende la fascetta di capitano appena più avanti, rilevando Luis Alberto. Passano altro 8′ e Dias non può esimersi a indicare ancora il dischetto degli undici metri quando il capitano della Lokomotiv, Borinov rientra precipitosamente su Immobile falciando palla e gambe. Non cambia angolo, Ciro, palo e rete, due a zero. 

Acerbi, che errore

Il Lokomotiv si getta avanti, è entrata un’altra punta, Smolov, ma è la Lazio a indovinare due contropiede lunghi e ficcanti, liberando davanti al portierino gli attaccanti che non ti aspetti, prima Pedro e poi Acerbi, tutto bene fino al tiro, il primo fuori e il secondo sull’estremo. In mezzo alle due occasionissime, la sola grande chance costruita dalla Lokomotiv un tiro dal limite di Lisakovich su cui Strakosha vola a respingere. La sfuriata russa si affloscia, il tecnico di casa sfrutta la parte finale del match per provare giovani prospetti. 

Pedro chiude la gara

La Lazio chiude in pieno controllo e dominio. Prima del fischio di chiusura c’è tempo per il tris firmato da Pedro con un diagonale dal limite e per una traversa un corsa colpita in bello stile da Milinkovic, e per rivedere anche Lazzari. Oltre al risultato, la Lazio ritrova i suoi pezzi pregiati: cosa volere di più? 

Il tabellino

Lokomotiv Mosca-Lazio 0-3

Lokomotiv Mosca (4-3-3): Khudyakov; Nenakhov (29′ pt Silyanov), Jedvaj, Murilo, Rybus; Maradishvili (31′ st Borisenko), Barinov, Beka Beka; Rybchinskiy (15′ st Smolov), Lisakovich, Kamano (31′ st Zinovich). All. Gidsol.

Lazio (4-3-3): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Luis Alberto (15′ st Milinkovic-Savic), Leiva (15′ st Cataldi), Basic; Felipe Anderson (1′ st Pedro), Immobile (20′ st Muriqi), Zaccagni (38′ st Lazzari)   All. Sarri.

Arbitro: Dias (Por).

Reti: nel st 11′ e 18′ Immobile (rig.), 42′ Pedro.

Note: angoli: 9 a 3 per la Lazio. Recupero: 1′ e 4′. Ammoniti: Kamano, Nenakhov, Zaccagni, Luis Alberto, Silyanov, Leiva, Barinov, Milinkovic-Savic e Rybus.

Fonte Repubblica.it

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