Entra Dybala e la Roma si accende, Helsinki battuto 3-0

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Entra Dybala e la Roma si accende, Helsinki battuto 3-0

ROMA – Senza Joya non è Roma. Sono bastati due palloni e 69 secondi a Paulo Dybala per piegare l’Helsinki dopo 45 minuti in cui senza di lui la squadra di Mourinho aveva solo costruito occasioni, senza trovare mai l’ispirazione per trasformarle in gol. Con lui è bastato un attimo per travolgere i finlandesi 3-0 e cancellare il ko col Ludogorets.

<< La cronaca della partita >>

Roma-Helsinki, primo tempo di occasioni sprecate

Il livello dell’avversario avrebbe suggerito uno svolgimento più semplice. Ancora di più quando, dopo appena un quarto d’ora, l’Helsinki è rimasto in dieci, col Var che ha suggerito all’arbitro romeno Petrescu di convertire da giallo in rosso il cartellino per il capitano finlandese Tenho, colpevole di un fallo da ultimo uomo su Belotti. Ecco, Belotti: alla prima da titolare all’Olimpico il centravanti ha avuto due volte la palla buona per far male, ma ha soprattutto costruito occasioni. Tre assist perfetti, sciupati però dai compagni. Se Belotti ispira, Zaniolo sbaglia. E viceversa: il copione del primo tempo s’è esaurito così.

Dybala gol, bastano 69 secondi

Inevitabile che la superiorità numerica e la necessità di vincere suggerisse a Mourinho di assumere qualche rischio. E allora dentro Dybala, accanto a Pellegrini e Zaniolo dietro a Belotti. Al secondo pallone, 69 secondi dopo il suo ingresso, l’argentino ha colpito: rifinitura di Pellegrini e sinistro dal limite all’angolo. È il 4° gol da romanista, con dedica alla sorridentissima fidanzata Oriana in tribuna. Nemmeno il tempo di festeggiare che Zaniolo ha appoggiato sul petto di Pellegrini il bis a porta vuota. Un gol quasi involontario, fotocopiato venti minuti più tardi: solito invito geniale di Zaniolo stavolta per Belotti, a cui è bastato appoggiare per regalarsi il primo centro da romanista sotto la curva che, prima della partita, aveva silenziosamente ammirato con gli auricolari alle orecchie. Il punto esclamativo su un secondo tempo dominato. Che permette alla Roma di sfidare il Betis, dopo la sosta, con l’obiettivo di agganciarlo in testa al girone.

Lo stadio di Pietralata

Prima del match, colloquio allo stadio tra Dan Friedkin e il sindaco Gualtieri. Che poi, all’intervallo, ha convocato i giornalisti per assicurare che “Dan e Ryan Friedkin e l’ad Berardi mi hanno comunicato che a ottobre la Roma presenterà il progetto dello stadio di Pietralata”. In queste ore Repubblica ha raccontato come sul progetto si sia allungata l’ombra dei ricorsi per vecchie questioni legate ad espropri di vent’anni fa. Gualtieri ha voluto provare a rassicurare: “Siamo molto soddisfatti, è un segno di serietà della società e noi con altrettanta serietà lo esamineremo attentamente”. Promesse sui tempi, non ne ha fatte: “Dovete avere pazienza”. Quella che la Roma ha saputo avere. Grazie a Dybala.  

Roma-Hjk Helsinki 3-0 (0-0)
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Ibanez (1′ st Smalling), Vina (1′ st Dybala); Karsdorp, Matic, Cristante (19′ st Camara), Spinazzola; Zaniolo (30′ st Abraham), Pellegrini (24′ st Bove); Belotti. (63 Boer, 99 Svilar, 14 Shomurodov, 19 Celik, 62 Volpato, 65 Tripi, 73 Faticanti). All. Mourinho
Helsinki (3-4-3): Hazard; Raitala, Tenho, Hoskonen (1′ st Arajuuri); Browne, Vaananen, Lingman (24′ st Boujellab), Hetemaj (1′ st Halme); Hostikka (23′ pt Peltola), Abubakari, Soiri (20′ st Olusanya). (12 Tannander, 79 Niemela, 4 Toivio, 19 Terho, 20 Murilo, 37 Tanaka, 58 Yli-Kokko). All. Koskela
Arbitro: Petrescu (Rou)
Marcatori: 2′ st Dybala, 4′ st Pellegrini, 22′ st Belotti
Ammoniti: 26′ pt Ibanez, 29′ pt Hetemaj e 15′ st Cristante per gioco falloso
Espulsi: 14′ pt Tenho
Calci d’angolo: 5 a 1 per la Roma
Recupero: 3′ – 3′
Spettatori: 60.193

Entra Dybala e la Roma si accende, Helsinki battuto 3-0Fonte Repubblica.it

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