Effetto derby sulla corsa scudetto, l’Inter cerca lo sprint decisivo

Effetto derby sulla corsa scudetto, l'Inter cerca lo sprint decisivo

MILANO – Capitalizzare. Secondo la definizione della Treccani significa “Trasformare in capitale il risparmio già accumulato”. L’Inter, che battendo il Milan 3-0 ha messo in cascina la finale di Coppa Italia, dovrà ora essere capace a trasformare la vittoria in riserva di energia per andare alla conquista del campionato. Lo scorso 5 febbraio la doppietta di Giroud, che regalò il derby di Serie A ai rossoneri, tolse sicurezza alla squadra di Inzaghi. È probabile che le due reti di Lautaro, a cui si è aggiunto il gol di Gosesn, possano fare lo stesso effetto ai rossoneri. I nerazzurri dovranno essere bravi ad approfittarne, come ultimamente hanno saputo approfittare di tutto.

Lo scoglio Mourinho

Per restare in corsa per lo scudetto, l’Inter doveva fare almeno quattro punti fra la gara con la Fiorentina a San Siro e quella contro la Juve allo Stadium. Li ha fatti. Non doveva buttare via nulla nelle partite con Verona e Spezia. Le ha vinte entrambe. Ora è chiamata alla sfida più complessa di questo finale di stagione: superare a San Siro la Roma dell’ex Mourinho, che all’Inter e agli interisti non riuscirà mai a volere male, ricambiato, ma che al Meazza vorrà vender cara la pelle. I giallorossi sono probabilmente la squadra più in forma del momento e in campionato non perdono da 12 partite (7 vittorie e 5 pareggi).

Un calendario per amico

Per avere una ragionevole certezza di avere già vinto il campionato, calendario alla mano, il Milan sarebbe dovuto arrivare alla 34esima giornata con un tesoretto di almeno 5 punti di vantaggio. Non è successo: l’Inter è a meno due, con in più la gara di Bologna da recuperare il 27 aprile. La corsa è quindi apertissima. Dopo la Roma, i nerazzurri non dovranno più affrontare squadre nella parte sinistra della classifica. Questo non significa però che siano formazioni allo sbando, anzi. Il Bologna nelle ultime tre partite ha raccolto 5 punti, pareggiando con Juve e Milan. L’Udinese viene da tre vittorie. Non così l’Empoli, che ancora rincorre la prima vittoria nel girone di ritorno. Gli ultimi due incontri saranno con Cagliari e Sampdoria, che navigano in pessime acque. Nel frattempo, il Milan sfiderà Lazio, Fiorentina, Verona, Atalanta e Sassuolo.

La consapevolezza della forza

Oltre alla qualificazione e alla soddisfazione di battere il Milan per la prima volta in stagione, il 3-0 nel derby ha regalato all’Inter alcune rassicuranti consapevolezze. La prima: Joaquin Correa non brillerà sempre di luce propria, ma in campo con Lautaro Martinez funziona, come già aveva funzionato vicino a Edin Dzeko. La seconda: Marcelo Brozovic ha fatto un ulteriore passo di crescita dal punto di vista tattico e ormai è in grado di fare il Marcelo Brozovic anche se pressato. La terza: l’approccio della squadra è quello giusto. La dimostrazione pratica la si è avuta quando Ivan Perisic, che a 33 anni ha vinto una Champions e ha giocato una finale al Mondiale, ha corso per quaranta metri solo per evitare che un pallone finisse in fallo laterale. È questo lo spirito con cui l’Inter deve affrontare quel che resta della stagione, finale di Coppa Italia compresa.

Fonte Repubblica.it

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