Ecuador, Castillo sarebbe ‘colombiano’: e il Cile sogna la qualificazione

Ecuador, Castillo sarebbe 'colombiano': e il Cile sogna la qualificazione

Ecuador, Castillo sarebbe 'colombiano': e il Cile sogna la qualificazione

Il Mondiale in Qatar si cinge di mistero. La Fifa dovrà risolvere una grana inaspettata: il Cile, giunto settimo nella classifica delle qualificazioni sudamericane, ha infatti denunciato una presunta irregolarità compiuta dall’Ecuador, qualificato grazie al quarto posto ottenuto nel girone. La “Tri” sarebbe scesa in campo con un giocatore colombiano: il terzino Byron Castillo, secondo i documenti raccolti dall’avvocato brasiliano Eduardo Carlezzo, ingaggiato dal Cile, sarebbe infatti nato in Colombia a Tumaco nel 1995 e non a General Villamil in Ecuador nel 1998, come riferito dalla Federcalcio ecuadoriana.

I fatti

In ben tre occasioni, le autorità locali avevano effettuato verifiche sulla situazione di Castillo, bloccandone la convocazione per le nazionali giovanili. Un iter che si era però concluso nel 2021 con la ratifica della cittadinanza ecuadoriana. A quel punto, il commissario tecnico Alfaro aveva potuto convocarlo, ma i legali della Roja hanno tenuto d’occhio la vicenda fino a presentare una denuncia ufficiale alla commissione disciplinare della Fifa. Ma come arriverebbe il Cile, che ha chiuso settimo nel girone, fino al quarto posto che vale la qualificazione diretta a Qatar 2022?

La richiesta

La denuncia del Cile mira a ribaltare il risultato delle partite in cui l’Ecuador è effettivamente sceso in campo con Castillo, match in cui la “Tri” ha raccolto otto punti. Secondo la richiesta cilena, queste partite dovrebbero essere tutte trasformate in un 3-0 a tavolino per l’avversaria dell’Ecuador, portando così al Cile ben cinque punti in più (0-0 a Quito, 0-2 a Las Condes i risultati maturati sul campo). Il Cile agguanterebbe così il quarto posto in graduatoria, con il Perù ancora confinato allo spareggio interzona.

La replica

L’Ecuador ha respinto tutte le accuse: “Respingiamo in maniera secca le false voci su Castillo  – spiega una nota – che ha affermato essere un cittadino ecuadoriano in senso legale e sportivo. Respingiamo categoricamente ogni tentativo da parte di chi cerca di evitare la nostra partecipazione al Mondiale in Qatar, che è stata legittimamente ottenuta sul campo”. Toccherà quindi alla Fifa sbrogliare una matassa particolarmente fitta.

Fonte Repubblica.it

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