Ecco Thiago Motta: “Il Bologna è forte, gli darò qualcosa di più”

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BOLOGNA – “Altri hanno detto di no? Lo rispetto, ma io mi sento orgoglioso di essere l’allenatore del Bologna, una squadra storica, una rosa importante, a cui voglio dare qualcosa di diverso per far sì che il domani sia meglio dell’oggi”. Si presenta così Thiago Motta, nuovo tecnico rossoblù che avvia il ciclo del post Mihajlovic. Firma fino al 2024, al lavoro da lunedì scorso, sabato debutterà contro l’Empoli ma per ora non si sbottona molto sui dettagli sui cambiamenti che intende portare al Bologna o i traguardi di classifica da toccare. Più parole, invece, sui singoli. Ecco le principali  alla sua prima uscita ufficiale da allenatore del Bologna.

Obiettivi

“L’obiettivo è che domani siamo meglio di oggi, poi alla fine faremo i conti, la squadra è forte come lo era lo scorso anno quando mi ha battuto due volte con lo Spezia. Da oggi cercheremo di migliorarla creando un’identità e convincendo i giocatori che sia quella giusta. Ai tifosi dico che daremo il massimo, questo non è negoziabile. La dirigenza mi ha chiesto una squadra che deve costruire e giocare un calcio propositivo, soprattutto in casa”.

Mihajlovic e il no di De Zerbi

“Ognuno è libero di esprimere le sue opinioni, io mi sento orgoglioso di allenare il Bologna e lavorare per portarlo in alto. Mihajlovic fa parte della storia del Bologna e io ho massimo e vero rispetto per l’uomo e l’allenatore”.

Modulo e identità di squadra

“Ho in mente la squadra che vorrei, ma il modulo lo vedrete sabato. Più che la disposizione in campo conta dare una identità, a me piace una squadra che attacca con equilibrio e che quando perde palla si sacrifichi nel recupero. Lo scorso anno allo Spezia in molte partite non si poteva applicare questo concetto dominando l’avversario e ci siamo adattati, ma la mia idea di calcio è sempre stata questa. Non so se questa identità la avremo già da sabato, so che abbiamo iniziato a fare qualcosa di diverso, anche se non vengo a inventarmi nulla. Voglio che i miei giocatori abbiano capacità fisica, tecnica e cognitiva di cambiare più ruoli, mi piace osservarli in più posizioni, facilita me e mette in difficoltà gli avversari”.

L’attacco

“Da Arnautovic mi aspetto moltissimo, ma non solo da lui. Come punta centrale c’è anche Zirkzee che mi è sembrato avere tanta voglia di dimostrare il suo valore, ho visto un talento che va direzionato a fare quel che deve fare attaccante, il gol. Ma lì non finisce il compito del centravanti, che deve essere il primo difensore, come portiere e centrali devono essere i primi attaccanti”.

I singoli

“Orsolini lo vedo felice, col sorriso, in questa squadra deve dare tantissimo e ha tutto per migliorare, ma sta a lui, io sono qui per aiutarlo a esprimere tutto il potenziale. Lo stesso vale per Barrow, che può fare una grande stagione. Medel può fare il centrale come il mediano, ci penserò partita per partita. Soriano a centrocampo può giocare ovunque, la sua disponibilità è fantastica. Vignato oggi lo vedo più esterno ma dipende anche da come lui si sente meglio, ha le qualità per stare più centrale”.

Saputo

“L’ho sentito e l’ho ringraziato per la totale fiducia mostratami e le belle parole, ora tocca a me lavorare e mettere in pratica le nostre idee”.

Ecco Thiago Motta: "Il Bologna è forte, gli darò qualcosa di più"Fonte Repubblica.it

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