Dybala e Bernardeschi ai regali d’addio: la Juventus ‘scommette’ sui partenti

TORINO – L’ultimo regalo prima dell’addio. Le vittorie ottenute dalla Juventus nelle ultime uscite della stagione, tra corsa Champions e Coppa Italia, sono arrivate grazie a colpi messi a segno da calciatori con le valigie in mano. Una questione di opportunità e di professionalità: nelle ultime partite, infatti, la vera marcia in più è stato l’apporto di quei calciatori ormai prossimi all’addio, o comunque vicini a lasciare il club a giugno. Dybala, Bernardeschi e Kean sono stati decisivi per battere la Fiorentina nella semifinale di Coppa Italia e per ribaltare la partita con il Sassuolo, tre punti che hanno permesso ai bianconeri di sfruttare i passi falsi di Lazio, Fiorentina, Roma e Napoli.

La Joya in esaurimento

Dal 21 marzo, giorno in cui è arrivata l’ufficialità del mancato rinnovo tra Dybala e la Juventus, il tempo medio trascorso in campo dall’argentino non ha subito sostanziali variazioni. La media di minuti giocati è attualmente di 71′ a partita, la stessa tenuta dopo l’annuncio del mancato accordo. Non solo, perché nell’ultima partita, giocata con la fascia da capitano al braccio, Dybala ha segnato una rete fondamentale, pochi minuti dopo il vantaggio del Sassuolo. Il linguaggio del corpo, inutile nasconderlo, è completamente diverso rispetto al passato, specialmente nell’esultanza: se prima era collettiva ora è diventata strettamente personale. Non è cambiato invece l’impatto dei suoi gol: il suo sinistro al Mapei Stadium ha di fatto rimesso in corsa la Juventus, che non ha brillato per il gioco rendendo quindi necessari i colpi dei suoi campioni. C’è anche un po’ di Joya nella posizione di classifica dei bianconeri e nel vantaggio rassicurante accumulato in queste ultime giornate: 8 punti sulla Roma, 10 sulla Fiorentina (con una partita in meno) e sulla Lazio, 12 sull’Atalanta, l’unica squadra che è già sicura di avere gli scontri diretti a favore contro la Juve.

Il futuro di Kean

Se Dybala ha messo a segno il gol del pareggio, la vittoria che ha di fatto quasi chiuso la corsa Champions è arrivata con un gol di Kean, subentrato al posto di Morata. Una carta giocata con grande intuito da Allegri, che spesso si schermisce definendosi fortunato, ma che contro il Sassuolo ha concesso 23′ all’attaccante contro i 31′ delle precedenti 4 sfide. Un altro bianconero con la valigia in mano, visto che il suo rendimento stagionale non ha convinto: 5 gol in 28 partite in campionato, una media di poco superiore ai 30′ a partita a fronte di un prestito biennale da 7 milioni con obbligo di riscatto fissato a 28 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi nel corso della prossima stagione. Una cifra decisamente fuori mercato visto il rendimento di questa stagione: il suo gol ha permesso alla Juve di compiere un deciso passo avanti verso la qualificazione in Champions, che non è ancora sicuro che  i bianconeri affronteranno con Kean in rosa.

La finale di Bernardeschi

Per Kean non c’è la sicurezza della sua conferma mentre per Bernardeschi l’addio al bianconero sembra ormai certo. Una situazione che è diventata consuetudine nel calcio contemporaneo, in cui i contratti speso vengono portati al termine lasciando libero il calciatore di accasarsi altrove a parametro zero. Bernardeschi è stato l’eroe della sfida contro la Fiorentina dopo essere stato considerato a lungo uno degli errori del mercato bianconero: il centrocampista toscano ha sbloccato la qualificazione in finale con la rete dell’1-0. La trattativa per il rinnovo, tuttavia, non ci sarà e “Berna” potrà scegliere la sua prossima squadra trasferendosi a parametro zero. Eppure in questo momento è un calciatore quasi indispensabile per Allegri, viste le assenze di Locatelli, che ne avrà ancora per dieci giorni, i problemi fisici di Cuadrado e le condizioni di McKennie, atteso al JTC nella prima settimana di maggio. Bernardeschi mette infatti a disposizione dell’allenatore la sua versatilità: esterno d’attacco, ala e all’occorrenza anche mezz’ala, capace di segnare, come successo con la sua ex squadra, ma anche di creare per i compagni. La missione di Bernardeschi, così come quella di Dybala e Kean, è chiara: conquistare insieme la qualificazione in Champions e la Coppa Italia per dirsi addio nel miglior modo possibile. 

Dybala e Bernardeschi ai regali d'addio: la Juventus 'scommette' sui partentiFonte Repubblica.it

Voglio essere avvisato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments