Dybala, attesa per gli esami. La Roma e l’Argentina incrociano le dita

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ROMA – Ha lasciato l’Olimpico piangendo. Le labbra, mentre il fisioterapista Martinelli premeva sulla sua coscia un impacco freddo, scandivano parole gravi: “Mi fa malissimo”. Per capire quanto grave sia l’infortunio di Paulo Dybala bisognerà aspettare martedì, quando sono stati programmati gli esami medici. Inutile anticipare i tempi: le sensazioni pessime del primo momento (“Sta male ma dovrei dire malissimo”, aveva detto Mourinho) o quelle molto più ottimiste di queste ore non sono, appunto, altro che sensazioni. Almeno fino a quando gli accertamenti clinici non scioglieranno i dubbi.

Dybala ha deciso di giocare 

La domanda, inevitabile, è: questo infortunio si sarebbe potuto evitare? La risposta, persino banale, è: sì. Perché dal sabato trapelava come Dybala non stesse benissimo. Solo un lieve affaticamento, ma Mourinho aveva valutato la possibilità di iniziare senza di lui. In fondo, era quello che era accaduto prima di Roma-Atalanta, quando un risentimento nel riscaldamento aveva suggerito di non correre rischi. Ma è stato lo stesso Paulo a sciogliere i dubbi: ha detto lui all’allenatore di sentirsi di giocare, di essere pronto. Anche se poi per tutto il primo tempo ha dato la netta impressione, evidentissima per chi era allo stadio, di gestirsi: nessun tiro in porta, un lieve aggirarsi lontano dall’area quasi a evitare strappi. Poi, il rigore: Pellegrini e Abraham, gli altri due rigoristi, non hanno avuto dubbi nel lasciare al benedetto piede sinistro dell’argentino la responsabilità di regalare la vittoria alla Roma. Lui non ha tradito, a tradirlo semmai è stato il quadricipite della coscia sinistra. Soffocando la gioia in un sordo dolore. 

I tempi per il rientro 

L’immagine successiva sono i suoi occhi lucidi in panchina. Per il timore di perdere molto più di un mese di campionato. Perché all’orizzonte c’è il Mondiale e i calciatori argentini si sono stretti in un patto per provare a regalare a Messi e a se stessi il titolo che manca dal 1986. Domani gli esami strumentali diranno cosa aspetta Dybala. Se non ci fosse lesione, Dybala potrebbe tornare in un paio di settimane. Forse, addirittura prima. È ovviamente lo scenario migliore. Se invece si trattasse di una lesione, ma limitata al primo grado, starebbe fuori un mese circa. Sembra escluso lo scenario peggiore, a oggi, ma se come temeva Mourinho fosse di secondo grado, l’attesa potrebbe raddoppiare. Complicando i suoi piani per il Qatar e rischiando di tagliarlo fuori dalla spedizione argentina del ct Scaloni. Un pensiero che oggi onestamente nessuno ritiene probabile. Ma sufficiente a sciogliere le lacrime di Dybala nella notte romana.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

Corriere dello Sport: “Prima il derby poi il Mondiale: la speranza di Dybala”
sembra impossibile… ma questo furbetto non giocherá fino all’inizio dei mondiali…
non giocherá o riposerá a vostra scelta…