Divorzio a Torino: la Juve furiosa, Ronaldo verso il City

Roma — Adesso è davvero finita. La storia tra la Juventus e Cristiano Ronaldo si sta chiudendo nel modo peggiore: un divorzio con i panni sporchi messi in piazza dall’agente portoghese del campione. Rompere: questo era lo scopo del viaggio torinese di Jorge Mendes. Al punto che il portoghese ha già svuotato l’armadietto. Solo che i termini della separazione sono ancora tutti da fissare. Perché la Juventus, a 4 giorni dalla fine del mercato, non ha offerte per il suo numero 7. Proprio per questo ieri ha convocato in sede Mendes. Ad attenderlo, in una sala riservata, il triumvirato dirigenziale: Arrivabene, Nedved e Cherubini. Che non hanno esattamente steso tappeti rossi all’ospite, anzi. Volti tesi e parole graffianti: i bianconeri hanno perso la pazienza e non intendono assecondare capricci. Ossia la richiesta di rescissione del contratto presentata dall’agente. Piuttosto, la Juventus ha posto due condizioni per l’addio: che Cristiano prenda una posizione chiara dal punto di vista della comunicazione su quelli che sono i suoi desideri. E soprattutto il pagamento dei 28 milioni di ammortamento residuo a bilancio. Il senso è: scordatevi la rescissione (anche se farebbe risparmiare al club circa 60 milioni lordi di stipendio), se Ronaldo vuole andare via deve portare un’offerta. Che non ha. 

Certo, è un tramonto triste quello del fu calciatore più forte al mondo: prigioniero di un contratto sontuoso, da 31 milioni di euro netti per un’altra stagione, imbrigliato in una squadra che non vuole più e con un allenatore con cui i rapporti sono tesissimi da quando se ne andò nel 2019. Ma senza una vera alternativa a disposizione. Situazione che ha agitato i rapporti anche tra calciatore e procuratore. Ieri, esaurito il colloquio con i dirigenti bianconeri, Mendes è risalito sul Cessna che lo aveva accompagnato a Torino dirigendolo a Parigi. Senza altri appuntamenti con i bianconeri, al super procuratore non resta che inaugurare un tour promozionale. Ma non era il Psg l’obiettivo del suo viaggio. Il presidente Nasser Al Khelaifi ha infatti chiuso all’ipotesi di unire al Paris Messi e CR7: «Mai stato in discussione».

No, Mendes aveva appuntamento a Parigi, per evitare il rischio quarantene, con il Manchester City, l’unico club che ha mostrato un interesse per Ronaldo. I dirigenti dei Citizens aprirebbero al trasferimento solo se si chiudesse gratuitamente l’operazione. Che ha un grande oppositore: Pep Guardiola, contrario all’arrivo di Cristiano nonostante una telefonata di mediazione da parte del campione portoghese. Anche perché la Juventus chiede in cambio Gabriel Jesus, considerato incedibile da Pep. I sacrificabili sono Bernardo Silva o Sterling, giocatori non graditi alla Juve. Allegri comunque cerca alternative: s’è parlato di Belotti, ma la Juve sta trattando il prestito di Scamacca col Sassuolo. In contemporanea ha incontrato Raiola per parlare del rientro di Kean con l’idea di prendere entrambe le punte. E magari avanzare la suggestione di un altro ritorno: quello di Pogba. In ottica futura, visto che andrà a scadenza di contratto. O magari prima.

Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
Available for Amazon Prime