Del Piero e quel ritorno non casuale: la Juventus si riavvicina alla sua bandiera

TORINO – Una decina di giorni fa, Lapo Elkann twittava così, rivolgendosi ad Alessandro Del Piero: “Non vedo l’ora che quei momenti che hai portato alla nostra amata Juve tornino al più presto”. Il messaggio aveva fatto parecchio rumore, perché era arrivato nei giorni cui erano circolate delle voci di avvicendamento dalla guida della Juventus tra Andrea Agnelli e suo cugino Lapo – voci prontamente smentite dalla proprietà – e perché il nome di Del Piero provoca un certo trambusto negli ambienti bianconeri, sia per il suo traumatico addio al club nel 2012, quando Agnelli annunciò a sorpresa durante un’assemblea degli azionisti che non gli avrebbe rinnovato il contratto che il, capitano si era offerto di firmare in bianco, sia perché la possibilità di un ritorno di Del Piero alla Juve nelle vesti di dirigente ha sempre animato molti retroscena. Il tweet di Lapo si riferiva a questo? A un posto in società per lo storico capitano, prima o poi? Più prima che poi?

La stessa ovazione di dieci anni fa

Sia quel che sia, il ritorno allo Stadium della bandiera più amata dai tifosi bianconeri ha fatto clamore. Dopo la gara dell’addio (13 maggio 2012, Juventus-Atalanta 3-1), con il pubblico in piedi ad applaudirlo per dieci minuti almeno, Del Piero ha messo piede nell’impianto della Continassa soltanto per giocare un paio di match benefici, ma mai per godersi una partita della sua squadra del cuore. Il pretesto è stata una trasferta torinese dei ragazzini della Juventus Academy di Los Angeles, la città dove oggi vive, ma la sua riapparizione è sembrata qualcosa di più di una semplice visita di cortesia. È inutile dire che Agnelli e Del Piero si erano lasciati maluccio, e il fatto che Ale non si sia  praticamente mai più visto dalle parti della Juve ne è la conferma. Ma il ritorno di sabato per la partita con il Bologna è stato trionfale: lo speaker lo ha presentato al pubblico, dando quindi un senso di ufficialità alla sua presenza, e lo  Stadium gli ha di nuovo tributato una lunghissima standing ovation come dieci anni fa, mentre lui in piedi salutava con larghi gesti papali.

Un futuro di nuovo bianconero

È come se le orbite dei due mondi fossero tornate a intersecarsi dopo un decennio di scientifica distanza. Lapo è senza ombra di dubbio uno sponsor di Del Piero, e nel frattempo dopo Juve-Bologna ha spedito una stilettata ad Allegri, sempre via twitter, non nascondendo il suo disappunto per il lavoro dell’allenatore. Oggi gli ex giocatori che lavorano alla Juventus in qualità di dirigenti, Nedved e Storari, sono prima di tutto amici personali di Agnelli, ma da tempo si parla del possibile inserimento in società una bandiera e le voci rincorrono sempre il nome di Del Piero, che intanto si è incarnato allo Stadium con tutti gli onori, quasi come se fosse l’inizio di una nuova storia.

Del Piero e quel ritorno non casuale: la Juventus si riavvicina alla sua bandieraFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

del piero fu cacciato in malo modo da andrea agnelli.
per cui la sua presenza indica:
1) la solita manovra propagandistica di una juventus ai minimi storici (perché, per chi non lo sapesse e per i gobbi ipocriti che fingono di non saprelo, la juve di allegri ha fatto finora meno punti di quella di pirlo…) che si attacca ai semtimentalismi per illudere i suoi tifosi
2) l’uscita di scena del rampollo fedifrago capace solo di usare i soldi guadagnati dagli altri e regalati alla fiat dallo stato italiano