Dalla Serie A mano tesa alla Federcalcio

ROMA – A guardarla distrattamente, può sembrare solo una bella frasetta messa lì per cavalcare il sentimento generale. Ma dietro l’apparenza, si nasconde un evidente, quasi dichiarato, tentativo di distensione. 

Mediazione tra Lega e Federcalcio 

La Ostpolitik della Lega Serie A verso la Federcalcio è iniziata con il punto 4 all’ordine del giorno dell’assemblea dei presidenti fissata per martedì. Dove si legge: “Sostegno alle squadre nazionali: proposte”. Tradotto: forse per la prima volta nella storia la Serie A decide che la Nazionale sia anche una cosa propria, o almeno di porsi il problema. Facile, direte voi: un modo per lustrare la faccia sporca dell’esclusione dell’Italia dai prossimi Mondiali. Così sembra, certo. Ma a guardarla nel contesto attule, si scopre che nasconde altro. perché i rapporti tra la Serie A e la Federcalcio non sono mai stati tanto tesi: da una parte il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha dichiarato guerra alla malagestio di alcune società introducendo l’indice di liquidità come parametro per l’iscrizione ai campionati, concedendo soltanto (soltanto?) di discuterne con i club i confini. Dall’altra lo stesso Gravina ha puntato l’indice contro la “scarsa attenzione” verso la Nazionale dei club, che non hanno concesso il rinvio della giornata di campionato prima dei play-off per i Mondiali. Non solo: il neo presidente, Lorenzo Casini, era stato presentato all’assemblea delle 20 società da De Laurentiis e Lotito, ossia i nemici giurati di Gravina, e la sua stessa elezione si poteva leggere come una scelta politica di una maggioranza dei club. 

Alleggerire l’indice di liquidità

Sul tavolo non ci saranno idee da elaborare e sviluppare. Insomma, per ora quel punto è una scatola vuota, da riempire con ciò che uscirà dalla bocca dei 20 presidenti. Portare in discussione delle proposte per offrire “sostegno alle nazionali”, però, è una mano tesa. Il primo passo sulla “via dei piccoli passi”, che a occhio e croce ha in mente Lorenzo Casini. A cui è affidata la “mediazione” con la Federcalcio: sul piatto, la prspettiva di “alleggerire” l’indice di liquidità che ha in mente Gravina con dei correttori – ne parlammo poche ore prima che fosse introdotto ufficialmente – che possano diluirne l’effetto. Ma la mossa è più politica: stemperare la tensione e riavvicinare parti lontanissime come occidente e Urss negli Anni Settanta. 

Dalla Serie A mano tesa alla FedercalcioFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

quanti anni sono che gravina é a capo della figc?
cosa ha fatto finora?
quali riforme?
adesso dopo un’amicehvole con la turchia vinta solo per 3 a 2 (e hanno pure rischiato di perderla grazie alla leggiadría di donnarumma che sembrava un giraffone piegato per abbeverarsi al fiume…), il mitico gravina ha lanciato il sasso nello stagno e promette le riforme.
non appena le onde nello stagno si saranno esaurite tutto resterá come prima.
quanti anni sono che mancini é ct della nazionale?
cos’ha fatto finora?
ha conquistato gli europei con tre partite vinte ai rigori (tra cui la finale) e si é fatto sbatter fuori dal mondiale dalla macedonia del nord che é al 67° post nel ranking fifa, dopo che il suo pupillo ha sbagliato ancora due rigori decisivi.
il mitico mancini adesso si é messo a far giocare i giovani in una partita inutile e inconcludente vinta con un solo gol di scarto contro una squadra demotivata e scarsa giá di suo.
quanti anni sono che bonucci impedisce, grazie alle raccomandazioni, ai giovani giocatori italiani di approdare in nazionale e di avere una chance per affermarsi?
non era forse lo juventino bonucci perno della difesa impenetrabile juventina con chiellini, buffon e barzagli che fu eliminata dalla svezia ai mondiali precedenti con ventura?
non é forse lui il capitano di una nazionale che si fa cacciare per somma di ammonizioni in una partita ufficiale dopo appena mezzora?
non é forse lui che ha dato in campionato cone la maglia della juventus una bella testata ad un arbitro, senza essere nemmeno ammonito?
non é forse lui che ha insultato e minacciato un dirigente di un’altra squadra con la frase volgare e vigliacca “io ti ammazzo” sentita da tutti, senza minimamente essere punito?
non é forse lui che a 37 anni invece di meditare in convento o in un psizio per vecchi, abbiamo ritrovato in campo come premio per chissá quale merito?
é questa la meritocrazia all’italiana?
son qui tutti ad esaltarsi per una partitella di fuffa, che non conta niente e vinta pure miseramente contro una sqadretta senza motivazioni…
e tutti son quí felici e beati perché raspadori ha fatto due gol (di cui uno su un passaggio cileccato da un avversario) in una partita tra scapoli e ammogliati…