Da Morata contro Brozovic al duello Cuadrado-Perisic: Juventus-Inter in cinque punti

Da Morata contro Brozovic al duello Cuadrado-Perisic: Juventus-Inter in cinque punti

TORINO – Novanta minuti decisivi per la stagione. Juventus contro Inter è qualcosa di più che un “semplice” derby d’Italia: all’attesa solitamente riposta nello scontro tra due mondi in contrapposizione, dal campo alle tifoserie, si aggiunge  l’importanza del risultato per il prosieguo della stagione. I bianconeri, reduci da sedici risultati utili consecutivi, con una vittoria tornerebbero ufficialmente in corsa anche per lo scudetto, nonostante i tentativi di Allegri di eludere l’attenzione altrui. La squadra di Inzaghi vive invece un momento negativo, che l’ha portata a conquistare 11 punti nelle ultime 9 uscite in campionato, una media che ha riportato “sulla Terra” la squadra che ha maggiormente impressionato nella prima metà di stagione. Si giocherà all’Allianz Stadium, impianto in cui l’Inter fu la prima a vincere nel 2012, con Stramaccioni in panchina, unico successo conquistato dai nerazzurri nella nuova casa bianconera. Eppure i numeri non bastano a raccontare il match di domenica sera, una partita a scacchi in cui il ruolo di Inzaghi e Allegri sarà centrale per valorizzare le rose più complete della Serie A.

Attaccato a Brozovic

Sorride Simone Inzaghi, che ha recuperato Brozovic giusto in tempo per la partita più importante dell’anno. Sono stati due i punti messi in cascina dall’Inter nelle tre partite senza il regista croato, osservato speciale da parte degli avversari. Nelle precedenti sfide con i nerazzurri Allegri ha scelto la copertura individuale sul centrocampista, dirottando la seconda punta sulla fondamentale missione di soffocare la manovra avversaria sul nascere. Ecco perché il primo duello chiave sarà proprio quello tra Brozovic e Morata, in vantaggio su Dybala per il ruolo di spalla di Vlahovic. Allegri ha provato per tutta la settimana Dybala in coppia con il centravanti serbo, scelta dovuta più all’assenza di Morata, impegnato con la Spagna, che alle reali possibilità di giocare dell’argentino: domenica l’ex Chelsea dovrà sfiancare il croato e annebbiare la sua proverbiale lucidità in fase di costruzione. Togliere dal campo Brozovic è il primo passo per battere l’Inter.

Sulle fasce sfida chiave

Sia Inzaghi che Allegri volano quando le loro ali riescono ad esprimersi al meglio. Entrambi gli allenatori avranno la rosa al completo esclusi i lungo-degenti, con De Vrij che probabilmente inizierà in panchina: eppure sulle fasce i ballottaggi sembrano già chiusi. L’Inter punterà su Dumfries e Perisic, esterni a tutta fascia, mentre Allegri ha scelto De Sciglio e Danilo, nonostante il brasiliano sia l’ultimo a rientrare dalla pausa per le nazionali, con Cuadrado e Rabiot a centrocampo. Proprio la sfida tra il colombiano e Perisic è una delle più calde del derby d’Italia: già nel 2016, ancora con Mancini allenatore dei nerazzurri, iniziarono le scintille, proseguite negli anni successivi e culminate lo scorso anno con il rigore assegnato da Calvarese proprio per un contatto tra i due. Non solo litigi e scontri, visto che entrambi, quando sono in serata, possono cambiare volto a qualsiasi partita, compreso naturalmente il derby d’Italia.

Interni dinamici

Nello scacchiere di centrocampo si deciderà gran parte della stagione di entrambe. Allegri ha recuperato Zakaria, rientrato dopo il problema muscolare, e Locatelli, assente nell’ultima sfida di campionato con la Salernitana per la positività al Covid. Saranno loro due gli interni titolari a centrocampo e se la vedranno con la coppia formata da Barella e Calhanoglu: l’azzurro sta vivendo una fisiologica flessione, coincisa proprio con il calo di risultati dell’Inter, mentre il compagno di reparto è reduce dal riconoscimento di miglior calciatore  turco del 2021. Due coppie di mezz’ali in grado di coniugare tecnica e dinamismo, e dai cui piedi partiranno le iniziative per scardinare le difese avversarie.

La lotta per i gol

Tra le certezze di entrambe le squadre spiccano l’attacco e la difesa, un concentrato di tecnica e fisicità, di esperienza e gioventù. Da un lato l’osservato speciale sarà Vlahovic, al primo derby d’Italia della sua carriera: l’attaccante serbo si troverà di fronte la linea a tre di Inzaghi, anche se il duello più atteso è quello con Skriniar. Uno scontro tra colossi, una sfida che preannuncia scintille: entrambi amano lo scontro fisico, le “sportellate”, senza però trascurare le doti tecniche. Dall’altra parte del campo toccherà invece a Chiellini e De Ligt il compito di sedare la fame di gol di Martinez e Dzeko: se lo scorso anno il capitano bianconero regalò un bellissimo duello con Lukaku, quest’anno la velocità di Lautaro e la classe del bosniaco offriranno una sfida completamente diversa.  

Le panchine

Impossibile non confrontare le due panchine, le carte da giocare a partita in corso da entrambi i tecnici. Più “creativo” Allegri, che in carriera ha dimostrato di saper incidere molto con i cambi, più convenzionale Inzaghi, che difficilmente cambia assetto a partita in corso o stupisce con i cambi. Il tecnico bianconero potrà contare su Dybala, prossimo all’addio alla Juventus ma in grado di cambiare ritmo al match: la Joya ha deciso la sfida con l’Inter l’8 marzo del 2020, l’ultima partita prima del lockdown e dello stop al campionato. Per Inzaghi, invece, l’uomo giusto potrebbe essere Sanchez, che decise la recente Supercoppa all’ultimo minuto dei supplementari segnando il gol vittoria da subentrato. Non solo attaccanti: Arthur per i bianconeri e Gosens per i nerazzurri possono, per caratteristiche, incidere sul rendimento della squadra specialmente in corso d’opera. 

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

mi piaerebbe assai che qualche giornalista, non necessariamente gobbo, mi basta anche uno imparziale, mi indicasse qualche episodio dubbio gestito dall’arbitro a favore dell’inter accaduto negli ultimi 50 anni.
perché a me e ai milioni di tifosi interisti risulta che finora, tutti gli episodi dubbi siano andati a finire sempre a favore della gobba.

castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

“L’Inter potrebbe permettersi di ingaggiare Dybala solo dopo una grande cessione con Lautaro Martinez primo indiziato in tal senso. L’argentino piace molto al Tottenham, con Paratici e Conte che potrebbero dunque fare un “favore” a Marotta spingendo per ottenere il cartellino del Toro. I nerazzurri potrebbero lasciarlo partire per 70 milioni di euro, cifra rifiutata l’estate scorsa ma che potrebbe andare bene nel corso della prossima”
1° l’inter si rafforza con dybala ma cede lautaro e resta senza centravanti? ms quando? ma sei nato in un campo di carciofi?
2° l’inter per questo gobbo ignorante dovrebbe cedere un giocatore integro che gioca TUTTE le partite per acquistarene uno malaticcio che viene cacciato dalla juve proprio perché sempre infortunato?
3° dybala costa ZERO. ZERO, HAI CAPITO? perché l’inter dovrebbe cedere lautaro? per far contenti i gobbi?
4° quando mai il gobbo paratici farebbe un favore all’inter?
5° l’anno scorso rifiutati 70 milioni (offerti da chi? da tuo nonno in carriola…) quando tutti dicevano che l’inter stava per fallire. e ora dovrebbero bastare quando l’inter non ha piú queste preoccupazioni?
6° ma il sig. pietro lazzerini che sa usare solo i verbi al condizionanle, ha preso la laurea in giornalismo sportivo all’universitá del gossip e di instagram?

Il neroazzurro
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Il neroazzurro
1 mese fa
Reply to  castigamatti

Con Dezko e Handanovic è già tanto se siamo 3°