Cristiano Ronaldo, una tripletta contro il tempo

Cristiano Ronaldo, una tripletta contro il tempo

Cristiano Ronaldo, una tripletta contro il tempo

Altro che fine di un’epoca. Cristiano Rolando ha risposto sul campo a chi lo ritiene sul viale del tramonto. A 37 anni e un mese, dopo aver mal digerito tre panchine e la clamorosa esclusione nel derby di Manchester, ha voluto dimostrare a Rangnick e a tutto il mondo che non è ancora arrivata l’ora di appendere gli scarpini al chiodo. Con la tripletta rifilata al Tottenham è diventato, stando alla Fifa, il goleador più prolifico di tutti i tempi: 807 reti ufficiali in carriera, due in più del cecoslovacco Josef Bican che si era fermato a quota 805 nel 1955. Un primato che, inevitabilmente, verrà ulteriormente ritoccato visto che di ritirarsi CR7 per ora non ha alcuna intenzione.

L’ultima tripletta con la maglia di club l’aveva segnata un anno fa

Tre gol realizzati sciorinando alla perfezione tutto il suo classico repertorio: bordata da 25 mt sotto l’incrocio, gol da rapace sotto porta su assist di Sancho e infine perentorio stacco di testa su calcio d’angolo. L’ultima tripletta l’aveva realizzata il 12 ottobre in nazionale contro il Lussemburgo. E con una squadra di club l’impresa non gli riusciva da un anno, dall’1-3 di Cagliari-Juventus del 14 marzo 2021.

Una chiara risposta a Rangnick

Cristiano si è ripreso a pieno titolo la scena all’Old Tafford disputando una partita di straordinaria efficacia e continuità. Ha calciato in porta ben 8 volte centrando in 5 occasioni lo specchio. I tifosi hanno rispolverato il coro “Viva Ronaldo” e poi lo hanno osannato a fine match facendo rivivere l’atmosfera che si era respirata al momento della doppietta al Newcastle nel giorno del suo ritorno a Manchester. La rabbia con cui ha festeggiato i gol sono sembrati una chiara risposta a Rangnick con cui non riesce a legare, tanto che si parla di un possibile divorzio a fine stagione. “Non so se sia contento della situazione. Non gli ho chiesto se si senta felice di stare nello United”, aveva detto prima della sfida il tecnico tedesco quasi a certificare la freddezza del loro rapporto.

E’ anche il primatista all-time di gol in nazionale

Di certo Cristiano è felice della nuova pagina di storia scritta. Il primato della classifica marcatori all-time è solo l’ultimo di una lunghissima striscia di record che il fuoriclasse portoghese detiene. Con la nazionale ha stabilito il record assoluto di gol (115), di reti e di presenze agli Europei (14 in 25 partite) e di partecipazioni alle fasi finali del torneo continentale (ben 5 tra il 2004 e il 2021). Può vantarsi di essere il miglior marcatore della storia del Real Madrid (451 gol) e il primo giocatore della Juve ad aver segnato almeno 100 gol (101) nelle prime tre stagioni in bianconero.

Nessuno come lui in Europa

Recordman di gol al Mondiale per Club (7), il suo nome resterà a lungo nella storia delle coppe europee (nessuno come lui può vantare 190 presenze e 143 reti) ma soprattutto della Champions visto che detiene il primato di presenze (182), di vittorie (114), di gol (140 vincendo ben 7 volte la classifica marcatori), di triplette (8, come Messi) e di doppiette (30). Inoltre è l’unico ad aver segnato in tre finali diverse per un totale di 4 reti. Il suo prossimo grande obiettivo è diventare il giocatore con più presenze in nazionale: è a quota 184, a -11 dal primatista, Soh Chin Ann, sceso in campo 195 volte con la Malesia tra il 1969 e il 1984. Un motivo in più per continuare a dimostrare che la favola di CR7 non è ancora finita.

Fonte Repubblica.it

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