Cristiano Ronaldo: “In Qatar il mio ultimo Mondiale? Questo lo deciderò solo io”

Cristiano Ronaldo: "In Qatar il mio ultimo Mondiale? Questo lo deciderò solo io"

Manca solo un ultimo ostacolo al Portogallo per accedere al Mondiale del 2022. Martedì contro la Macedonia del Nord giustiziera degli azzurri. E il capitano dei padroni di casa, Cristiano Ronaldo, carica i suoi alla vigilia del match parlando anche del suo futuro in Nazionale.

“Siamo pronti”

“Martedì è come una finale e siamo pronti. Favoriti? Mi considero sempre favorito. Ma sappiamo che se vinciamo andiamo ai Mondiali, se perdiamo siamo fuori. Abbiamo la responsabilità di essere positivi e di vincere la partita”, ha detto CR7 in conferenza stampa. “Un avversario che ci ha sorpreso – il riferimento alla vittoria della Macedonia del Nord sull’Italia – e lo ha fatto anche in altre partite, ma non ci faremo sorprendere. Il Portogallo sarà migliore e andrà ai Mondiali”.

“La partita della vita”

L’ex attaccante juventino non ha poi gradito una domanda posta dai giornalisti presenti, ovvero se, in caso di qualificazione, questo del 2022 sarà il suo ultimo Mondiale. “Comincio a vedere che molti di voi si fanno la stessa domanda – ha risposto Ronaldo -. Sarò io a decidere del mio futuro, nessun altro. Se ho voglia di giocare ancora, se non ne ho più voglia… decido io, punto e basta. Ma per noi quella di martedì sarà la partita della vita”.

“Non sarà più semplice che con l’Italia”

“Faccio un appello ai portoghesi – ha proseguito CR7 -: apprezziamo la dimostrazione di amore incondizionato e li ringraziamo per il sostegno che ci hanno dato contro la Turchia ma vorrei che facessero ancora di più. Mi piacerebbe che la gente continuasse a cantare l’inno nazionale anche dopo la fine della musica. La pressione c’è sempre, ma siamo tutti preparati, volevamo giocare questa finale”. Ronaldo infine ha escluso che quella con la Macedonia sia una sfida con maggiore pressione rispetto a quella contro la Turchia, “la pressione esiste sempre per un calciatore professionista. Ma siamo tutti preparati. So che si pensa che con la Macedonia sarà più semplice che con l’Italia ma in realtà sarà estremamente difficile. Meritano di essere arrivati fin qui ma se al Do Dragao ci sarà una bolgia, faremo un grande risultato”.

Fonte Repubblica.it

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