Correa, una doppietta che sa di rivincita. Inter già pazza del Tucu

Ballano il Tucu Tucu. Condividono all’infinito le prime foto dell’argentino in maglia nerazzurra. Riempiono di complimenti Beppe Marotta e Piero Ausilio, che nonostante i guai economici della proprietà cinese del club sono riusciti a portarlo a Milano. I tifosi interisti sono già pazzi per Carlos Joaquin Correa, nato il 13 agosto del 1994 a Juan Bautista Alberdi nella provincia di Tucuman (ecco spiegato il soprannome), entrato in campo al Bentegodi di Verona al 29′ minuto del secondo tempo, autore della doppietta che ha permesso all’Inter di vincere 3-1, e apparso venti minuti dopo sudato e commosso davanti alle telecamere per dire: “Sognavo di partire così. Mi sono detto: entro e faccio vedere chi sono. Non segnavo di testa dal 2017 col Siviglia”.

Tango argentino

Su Instagram, luogo virtuale in cui i calciatori possono dire la loro, il connazionale e compagno di selección Lautaro Martinez ha celebrato l’arrivo in nerazzurro dell’amico scrivendo “tango argentino”. Una dichiarazione di orgoglio patrio fra freschi vincitori della Copa America. Il suo mentore Juan Sebastian Veron, che alla Pinetina è passato dal 2004 al 2006, aveva già chiamato il Tucu per dirgli che sì, aveva fatto la scelta giusta a scegliere l’Inter. La scelta giusta l’ha fatta per tre volte anche Inzaghi. La prima, nel volerlo a Milano. La seconda, nel portarlo a Verona nonostante un giorno appena di allenamento con i nuovi compagni. La terza, nel metterlo in campo per i venti minuti finali (contando anche il recupero) al posto di Lautaro, che aveva segnato ma aveva anche preso un cartellino giallo evitabile.

Pronto, prontissimo

Con i due gol all’esordio, il primo de cabeza su cross di Darmian e il secondo di sinistro propiziato da Barella, il Tucu ha scacciato subito quella voce fastidiosa che lo voleva “attaccante bravo che non segna”. Con una doppietta all’esordio l’ex laziale si è presentato al pubblico nerazzurro con lo stesso biglietto da visita di Pazzini, Recoba e Kallon. Due gol che pesano e valgono due punti, perché il primo lo aveva già incassato proprio il Toro Martinez. E comincia così la storia di Correa all’Inter, che aveva avuto una sorta di trailer nove anni fa, quando il Tucu diciottenne ed emozionato si era presentato alla Pinetina per un provino. La valutazione era durata due settimane, il tempo di farsi fotografare con il suo idolo Javier Zanetti. Il responso era stato negativo: il ragazzo, tesserato nella seconda squadra dell’Estudiantes, è bravo ma non ancora pronto. Di tempo ne è passato, e a Verona Joaquin ha dimostrato di essere prontissimo.

Fonte Repubblica.it

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