Coppa Italia, Inter-Milan 3-0: doppio Lautaro e Gosens, nerazzurri in finale

Coppa Italia, Inter-Milan 3-0: doppio Lautaro e Gosens, nerazzurri in finale

Coppa Italia, Inter-Milan 3-0: doppio Lautaro e Gosens, nerazzurri in finale

MILANO – Delle ripercussioni di questo derby di Coppa Italia sulla corsa allo scudetto si disquisirà col senno di poi. Oggi l’unica cosa certa è che l’ha vinto senza discussioni l’Inter. Ha meritato la finale contro Juventus o Fiorentina, al di là della doppietta del famelico scattista Lautaro Martinez nel primo tempo e del 3-0 finale di Gosens: è stata più concreta, più spietata, soprattutto più attenta del Milan, troppo distratto e cicalesco per allungare a otto il record delle partite senza gol subiti, evento che lo stesso Pioli aveva definito incongruo, rispetto allo sbilanciamento cronico di un sistema con quattro giocatori stabilmente nella metà campo avversaria.

<< La cronaca della partita >>

Lautaro la sblocca subito

Dopo nemmeno 4′ era già chiaro che i supplementari non ci sarebbero stati, perché Lautaro ha reso impossibile la replica dello 0-0 dell’andata. Si è avventato fulmineo sul breve cross di Darmian ad altezza tibia e lo ha scagliato in girata di destro verso la porta di Maignan, non meno impreparato del blando marcatore Tomori e di Hernandez, ala di fatto e terzino di nome. Certamente didascalico, il gesto tecnico ha scritto proprio la didascalia della partita: Milan all’attacco, Inter in contropiede. Erano le condizioni tattiche che Simone Inzaghi si augurava, anche se probabilmente non così presto. La formazione con Darmian preferito a Dumfries e Correa invece di Dzeko postulava proprio lo sfruttamento del contrattacco: negli spazi lasciati liberi dall’anarchico Hernandez e grazie alla rapidità garantita, più a ridosso dell’area milanista di quanto sarebbe accaduto con Dzeko incline ad arretrare, dal gemello argentino di Lautaro, che oltretutto aveva felici precedenti in materia.

La mossa vincente di Inzaghi

Inzaghi non ha dimenticato che Correa, con la maglia della Lazio, gli spianò la strada verso la Coppa Italia 2019 con un gol in semifinale e uno in finale. Qui ha risucchiato fuori zona Kalulu, spezzandone la linea difensiva con Tomori. Pioli ha invece constatato come la mossa più studiata – Kessié sulla trequarti per impedire l’innesco dell’azione a Brozovic – non stesse funzionando: il regista dell’Inter non solo ha giocato palloni utili, ma si è ritrovato senza custodia perfino nell’area di Maignan. L’unica risorsa offensiva plausibile era il graduale risveglio di Leao: dopo un quarto d’ora a sfidare in dribbling la legge dell’impenetrabilità dei corpi, ha spinto sempre più il Milan nei pressi di Handanovic. Solo che lo sbilanciamento cronico ha prodotto il fatale secondo gol, con Lautaro lanciato da Correa a beffare Maignan in uscita bassa.

I cambi di Pioli, il Var cancella il gol di Bennacer

Nell’intervallo Pioli ha provato a rimediare con Diaz e Messias, ma era tardi. Dei due ipotetici funamboli ha funzionato meglio Diaz con i suoi passetti rapidi. L’illusione che l’esterno dal limite di Bennacer avesse riaperto la serata agli ultimi 25′ di arrembaggio per il pari è durata poco più di un paio di minuti: il tempo necessario a Mariani per verificare al video che Kalulu era in fuorigioco attivo. I cambi residui hanno solo dimostrato che la panchina dell’Inter, troppo corta nell’ultimo derby di campionato, col recupero degli infortunati è diventata più lunga e completa di quella del Milan. Lo ha certificato il gol finale di Gosens, a raccogliere sulla linea l’assist dal fondo dell’ubiquo Brozovic.

La trattativa per la cessione del Milan

Mentre gli interisti festeggiavano, i milanisti non si sono granché consolati con le notizie sulla trattativa assai spedita per il passaggio di proprietà del club Milan dal fondo americano Elliott al fondo del Bahrain Investcorp: la fumata bianca è possibile già intorno alla prima settimana di maggio, anche se l’annuncio ufficiale dovrebbe essere dopo il 22, data dell’ultima giornata della serie A. Filtra intanto una nuova indiscrezione: tra i sostenitori del fondo Investcorp ci sarebbe anche il più influente dirigente calcistico del piccolo regno del Golfo Persico:  Salman bin Ibrahim Al Khalifa, già candidato alla presidenza della Fifa nel 2016 e sconfitto al ballottaggio dall’attuale presidente, l’italo-svizzero Gianni Infantino.

Inter-Milan 3-0 (2-0)
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni (34′ st D’Ambrosio); Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu (28′ st Vidal), Perisic (34′ st Gosens); Lautaro (25′ st Dzeko), Correa (25′ st Sanchez) (97 Radu, 2 Dumfries, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 32 Dimarco, 88 Caicedo). All.: S. Inzaghi.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria (28′ st Gabbia), Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali (1′ st Diaz), Bennacer (28′ st Krunic); Saelemaekers (1′ st Messias), Kessie, Leao; Giroud (1 Tatarusanu, 83 Mirante, 5 Ballo Touré, 7 Castillejo, 12 Rebic, 22 Lazetic, 41 Bakayoko). All.: Pioli.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Reti: nel pt 4′ e 40′ Lautaro; nel st 37′ st Gosens.
Angoli: 6 a 5 per il Milan.
Recupero: 1′ e 6′.
Ammoniti: Hernandez e Skriniar per gioco falloso, Tomori per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 74.508

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
29 giorni fa

vedere il giornalista tifoso milanista sig. martinelli in tv sclerare e attaccarsi con le ventose al ghiaccio spalmato di olio… é un godimento puro.
due minuti prima un fallaccio su darmian E L’ARBITRO NON VEDE
qualche secondo pirma un fallaccio con pestone sul tallone di lautare E L’ARBITRO NON VEDE
ma nessuno dei milanisti si lamenta…
quanto siete penosi…

castigamatti
Ospite
castigamatti
29 giorni fa

chi é intelligente e onesto… QUANDO PERDE 0 a 3 TACE CON LA CODA TRA LE GAMBE.
chi é intelligente e onesto..
gli altri si attaccano con le unghie sugli specchi verticali spalmati di burro.

castigamatti
Ospite
castigamatti
29 giorni fa

La rabbia di Pioli: rivede il gol annullato a Bennacer e abbandona l’intervista post garameglio… aria piú salubre in sala stampa!