Conte minaccia l’addio al Tottenham: “Il club dovrebbe riflettere sul mio futuro”

Conte minaccia l'addio al Tottenham: "Il club dovrebbe riflettere sul mio futuro"

La sconfitta in casa del Burnley nel recupero della 13/a giornata di Premier League ha scoperchiato il vaso di Pandora che si era vagamente socchiuso dopo la vittoria in extremis col Manchester City. Quella allo stadio Turf Moor è stata la quarta sconfitta nelle ultime cinque giornate di campionato per il Tottenham, qualcosa di inaccettabile per Antonio Conte che si è detto pronto anche a farsi da parte: “Il Tottenham mi ha chiamato per cambiare le cose, ma sono onesto, non ci sto riuscendo. Penso che la società debba fare delle valutazioni anche sul mio futuro. Forse la verità è che non sono abbastanza bravo”.

“Troppo onesto per accettare questa situazione”

“Perdere quattro partite su cinque non è abbastanza, non è un buon lavoro e non mi è mai accaduto – ha ammesso a fine gara l’ex allenatore dell’Inter -. Credo che il club debba fare delle valutazioni, degli incontri con dirigenza, staff e giocatori e fare il punto della situazione. Qui i giocatori sono sempre gli stessi, gli allenatori cambiano, ma i risultati no. E per me è frustrante. Potrei stare zitto e chiudere gli occhi, ma per me non è una situazione accettabile. Sono troppo onesto per accettarla, lo chiarirò con il club e il club dovrebbe fare le sue riflessioni su di me. Non è giusto e non è bello continuare a perdere, non lo merita nessuno”.

La stampa inglese

E il giorno dopo anche la stampa inglese si interroga. Per il ‘Sun’, Conte è in crisi, ma la società non sarebbe disposta ad accettare eventuali dimissioni. Secondo il tabloid, il presidente Daniel Levy crede che il tecnico italiano sia l’uomo giusto per uscire da questa situazione. Sulla stessa linea il ‘Daily Mail’ secondo il quale Conte sarebbe disposto a rimanere a Londra solo se la società gli garantirà un mercato di alto livello questa estate. Per il ‘Guardian’ perdere Conte sarebbe catastrofico per le casse degli Spurs, oltre al fatto che significherebbe cercare e tesserare il terzo allenatore stagionale.

Fonte Repubblica.it

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