Christian Eriksen, un gol da favola: torna in nazionale e segna al primo tocco

Era quasi morto, è impossibile pensarlo più vivo di così. Christian Eriksen ha vissuto ieri sera ad Amsterdam una di quelle trame che soltanto la realtà può costruire, avendo essa molta più immaginazione della fantasia. Tornato in campo con la nazionale danese a quasi dieci mesi dall’arresto cardiaco durante la partita dell’Europeo contro la Finlandia, l’ex centrocampista dell’Inter ha segnato dopo appena due minuti, al primo pallone toccato: cross da destra verso il centro dell’area, colpo secco di Eriksen sotto la traversa, una prodezza seguita da un’ovazione anche se lo stadio era quello dell’Olanda, cioè degli avversari. Da brividi. 

Christian Eriksen aveva appena preso il posto del compagno Lindstroem, all’inizio della ripresa, sul punteggio di 3-1 per l’Olanda. La “Johann Cruyff Arena” ha accolto il ritorno del danese con un lungo applauso commosso, tutta la gente in piedi, un momento davvero magnifico. E ancora non era successo niente. Molto tonico e scattante, Eriksen ha deliziato il pubblico anche con un controllo in giravolta e un destro finito sul palo, come nei giorni migliori. “Finalmente mi sento di nuovo un calciatore”, ha detto alla fine, mentre anche gli avversari erano felici per lui, compreso il bianconero De Ligt: “All’inizio ero un po’ a disagio nei contrasti, poi tutto è ridiventato normale. Sono davvero contento per Christian”. 

Christian Eriksen rischiò la vita il 12 giugno scorso, a causa di una fibrillazione atriale in campo a Copenaghen. Minuti terribili, l’intera squadra in lacrime attorno lui per fargli da scudo, il capitano Kjaer che abbraccia la moglie del compagno e cerca di consolarla, il cuore che finalmente riparte, lui in barella che alza il pollice, cosciente. “Non so come abbiamo fatto a riportarlo in questo mondo” dirà in seguito il medico danese che ha salvato Christian con il defibrillatore. Dopo qualche giorno in ospedale, all’ex interista è stato applicato un defibrillatore sottocutaneo, in pratica una centralina elettrica in grado di ridare al cuore il giusto impulso in caso di aritmia. Ma in molte nazioni, compresa l’Italia, non è più possibile ottenere l’idoneità agonistica. Non così in Inghilterra, dove Eriksen ha trovato una nuova squadra, il Brentford, con la quale ha esordito dopo 259 giorni di stop. Anche in Olanda è possibile giocare con il defibrillatore: e ad Amsterdam il campione ha vissuto il momento forse più intenso di tutta la sua storia di calciatore, pesantemente condizionata ma non conclusa. Alla fine, quasi in lacrime, Christian ha saluto il pubblico. Appoggiandosi una mano sul cuore. 

Fonte Repubblica.it

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