Chelsea, Thiago Silva: “Il Milan non sbaglia mai due volte”. Potter: “Mi sento già in sintonia con la squadra”

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MILANO – Per Thiago Silva l’andata a Stamford Bridge è stata un prologo alle emozioni che proverà da ex milanista a San Siro: una sensazione particolare, a un mese dl Mondiale col Brasile: “Sono molto contento di essere ancora qui dopo 11-12 anni, mi vengono un sacco di bei ricordi in mente. Mia moglie era già commossa all’andata a Londra e qui piangerà per l’emozione. Il Milan sta migliorando in continuazione, ha solo sbagliato una partita con noi a Stamford Bridge. Ha grandi giocatori che non sbaglieranno per la seconda volta, anche perché con la Juventus hanno sicuramente ritrovato subito fiducia. Della squadra di oggi conosco bene Tomori: non è stato facile per lui decidere di cambiare Paese, ma come dico sempre a tutti la migliore scuola possibile per un difensore è l’Italia”. C’è stato un momento, ammette, in cui il ritorno è stato possibile: “Tornare al Milan per finire la carriera? Credo che il mio passaggio qui sia già storia. L’opportunità di tornare al Milan c’è stata prima di andare al Chelsea, che è un grandissimo club. Ormai non mi restano molti anni da calciatore. Chissà, magari in futuro verrò qui da allenatore”. Lui non chiude intanto la porta all’ipotesi di un nuovo contratto col Chelsea, visto che quello attuale scade a giugno 2023: “Non è il momento di parlarne, prima di una partita come questa. Certo, il rinnovo sarebbe la cosa più semplice. Ne parleremo, possibilmente prima del Mondiale, anche per avere sicurezze per la mia famiglia e sapere che cosa dovrò fare. Io sto bene fisicamente, l’ultima di campionato non l’ho giocata più che altro perché ho avuto un po’ di raffreddore. Ovviamente a 38 anni non si possono giocare tutte le partite. Questo tipo di gestione è iniziato con Tuchel e prosegue con Potter. Io sono contento di essere ancora al centro della squadra con la mia esperienza”.

Potter, retromarcia su Leao

Stavolta l’allenatore Graham Potter è più prudente nelle dichiarazioni su Leao, obiettivo non nascosto del Chelsea: “Lui è un ottimo giocatore, ma gioca in una grande squadra della quale dobbiamo avere rispetto. Loro sono tatticamente molto flessibili, sanno giocare in attacco e difesa in molti modi diversi”. Vista l’abbondanza della rosa, perfino l’indisponibilità di Kanté, Fofana e  Ziyech può essere assorbita senza traumi. Potter stesso elenca le assenze con imperturbabilità, soffermandosi su Ziyech (“al momento ha mal di gola, non possiamo schierarlo”) e Kanté (“non averlo non è certo l’ideale, possiamo solo aspettare e vedere”. Il recupero di Havertz aumenta il numero delle opzioni in attacco, anche se il tridente Sterling-Aubameyang-Mount resta favorito: “Abbiamo tante alternative. Questo è un periodo molto intenso e impegnativo, lavoriamo comunque per conoscerci meglio, anche se non abbiamo molto tempo per provare le soluzioni tattiche e spesso ci dobbiamo accontentare delle sessioni video. La cosa buona è che sento già la sintonia con i ragazzi. Sono stato accolto molto bene dalla squadra”. In Premier League, nel 3-0 di sabato scorso sul Wolverhampton, Potter ha fatto un turnover massiccio, con sette cambi (uno obbligato per l’infortunio di Fofana) rispetto alla formazione di partenza col Milan a Londra: “È stato utile perché servirà freschezza in Champions, sarà una partita impegnativa e dura anche dal punto di vista fisico. Nel calcio si può parlare di motivazioni, ma alla fine conta vincere. E’ stata una buona settimana, speriamo che possa finire come è iniziata: vincendo”. La difficoltà supplementare sarà lo stadio: “San Siro è incredibile, mi aspetto una partita fantastica. L’atmosfera è diversa e loro cercheranno di sfruttare il vantaggio di giocare in casa come abbiamo fatto noi”. Chiusura con un pensiero per Mwepu, suo ex calciatore al Brighton, che si è ritirato per problemi cardiaci: “Per fortuna sta bene: certo per uno di 24 anni non potere essere più sul campo è davvero frustrante. Gli ho scritto un messaggio e gli ho augurato i più grandi successi nella vita”.

Fonte Repubblica.it

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