Chelsea sempre più in bilico: ‘Il club ha una autonomia di 17 giorni”

Chelsea sempre più in bilico: 'Il club ha una autonomia di 17 giorni''

“Allentare le sanzioni o presto rischieremo il fallimento”. E’ il grido d’allarme che il Chelsea ha rivolto al governo inglese, dopo che i ministri britannici hanno optato per il pugno duro nei confronti di Roman Abramovich, inserito nell’elenco degli oligarchi russi puniti dall’esecutivo di Boris Johnson per i loro legami con Vladimir Putin.

“Autonomia di 17 giorni”

Dopo l’annuncio del proprietario russo di cedere il club (dopo 19 anni e 21 trofei in bacheca), si erano già fatti avanti dei possibili nuovi acquirenti con il miliardario turco Muhsin Bayrak in pole position per rilevare i Blues. Da Londra però è arrivata la doccia fredda per Abramovich: bloccati tutti i suoi asset, tra cui ovviamente anche il Chelsea e di fatto la relativa cessione. Non solo, perché attualmente il club del tecnico Tuchel non potrà beneficiare di alcun tipo di entrata economica, dalla vendita dei biglietti ai trasferimenti dei calciatori, fino anche al normale merchandising. Secondo uno studio del ‘Daily Mai’, secondo cui “il Chelsea chiederà al governo britannico di allentare le sanzioni perché è emerso che potrebbero fallire in poco più di quindici giorni mentre i ministri considerano l’idea di forzare la vendita da 3 miliardi di sterline del club senza Roman Abramovich”. Per il popolare tabloid britannico infatti “con i giocatori che costano quasi 28 milioni di sterline al mese e i conti più recenti con riserve di 16 milioni di sterline, il club brucerebbe questi soldi in 17 giorni perché ora è vietato raccogliere fondi”.

Fuga dei calciatori, United su Tuchel

Tutta questa situazione non sembra, almeno per il momento, condizionare i risultati della squadra. Giovedì sera i Blues hanno vinto 3-1 sul campo del Norwich e il tecnico Tuchel ha ammesso che “finché avremo abbastanza magliette e un autobus per andare alle partite, saremo lì e gareggeremo duramente. Quando c’è una grande tempesta, scavi dentro, tieni duro, rimani forte e la superi. Ma un messaggio per la pace non può mai essere sbagliato”. Intanto però sull’allenatore tedesco, scrive il ‘The Telegraph’, ci sarebbe il forte interessamento del Manchester United, a caccia di una nuova guida (si parla anche di Pochettino e Ten Hag). Il rischio concreto è che si crei un “fuggi-fuggi” anche da parte dei calciatori, a cominciare da quelli in scadenza di contratto: Christensen è vicinissimo al Barcellona e presto anche Rudiger e il capitano Azpilicueta potrebbero trovare una nuova squadra.

Governo: “Basta acclamare Abramovich”

Tornando alla vicenda societaria, dal canto suo il governo ha assicurato che si adopererà per facilitare la cessione del Chelsea, garantendone così la sopravvivenza, ma ha anche invitato i tifosi dei Blues a smettere di intonare il nome di Roman Abramovich durante le partite. Anche durante la gara contro il Norwich infatti centinaia di supporters del club londinese hanno innalzato cori di sostegno all’indirizzo dell’oligarca russo. In un’intervista alla BBC Radio, il sottosegretario alla Cultura, Media e Sport, Chris Philp non ha neppure escluso che la deroga, concessa al Chelsea per concludere regolarmente la stagione, possa essere modificata per “garantire che il club sopravviva o per facilitarne la cessione”. Philp, però, ha anche criticato quei tifosi che continuano ad inneggiare ad Abramovich, “che ha le mani sporche di sangue”, come si sono espressi altri membri del governo britannico. “Anche io sono un tifoso di calcio e capisco perché i tifosi gli siano affezionati e riconoscenti. Ma prima di certi cori, li inviterei a pensare alle atrocità e a tutti gli atti barbari del regime di (Vladimir) Putin, che Abramovich ha sostenuto e agevolato”.

Fonte Repubblica.it

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