Chelsea-Milan 3-0: i rossoneri affondano a Stamford Bridge

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LONDRA – All’università di Stamford Bridge, noto ateneo per ricconi, il Milan è stato bocciato all’esame di inglese, cioè l’atteso confronto con la Premier League. Inguaiato dai sette infortuni, su tutti da quelli degli insostituibili Hernandez e Maignan, non ha potuto reggere il paragone con la squadra più prodiga del mercato estivo, il Chelsea dell’americano Boehly, dedito a shopping compulsivo, e ha così rappresentato la sola eccezione alla favolosa due giorni delle italiane in Champions.

<< La cronaca della partita >>

La batosta non è pesante solo dal punto di vista statistico – le sconfitte europee dell’anno scorso erano state tutte di misura – ma anche per le conseguenze sulla classifica del girone, che all’epoca del sorteggio sembrò abbastanza morbido: dopo tre giornate in cima c’è il Salisburgo con 5 punti e in coda ma nemmeno troppo la Dinamo Zagabria con 3, mentre per il Milan, agganciato dal Chelsea a 4, la rivincita di martedì prossimo a San Siro si trasforma in una serata già piena di pressioni. Alla parziale consolazione del verosimile recupero di Hernandez si contrappone la consapevolezza che l’intermezzo, sabato, è il duello in campionato con la Juventus, da affrontare senza potere fare alcun calcolo sul dosaggio delle energie e comunque ancora in emergenza.

Fofana segna, Krunic si mangia il pari

L’altro esame universitario era per Leao, che il Chelsea tenta da tempo di sedurre e che secondo i detrattori eccelle in serie A ma non possiede ancora i requisiti per giganteggiare in Champions. Nel teatro inglese, che il neomanager avversario volentieri gli spalancherebbe (notato un abbraccio fugace di Potter su un’occasionale transito dell’attaccante portoghese vicino alla linea laterale), l’ineffabile Rafa non ha incantato, ma neppure è stato mediocre come la maggioranza dei compagni. Una sua classica accelerazione ha offerto a fine primo tempo a De Ketelaere l’assist che il decantato belga, di nuovo lontano dalla fama che lo accompagna ha depositato in bocca al portiere Kepa. Krunic ha poi fatto perfino peggio sulla respinta, con una svirgolata altissima. Sarebbe stato il pareggio all’unico gol segnato fino a quel momento dagli spreconi di Potter: testata su corner dell’infinito trentottenne Thiago Silva, che nel 2009 debuttava col Milan in Champions, respinta di Tatarusanu e zampata in mischia dell’altro difensore centrale Fofana.

Il Chelsea chiude il conto

Il Chelsea, si è riabilitato nella ripresa, quando ha infierito. Il secondo ex milanista della serata, Aubameyang, ha spinto in porta il cross concesso dal pessimo sostituto di Hernandez, Ballo-Touré, che neppure col passaggio alla difesa a cinque si è emendato: il 3-0 di James è arrivato ancora dalla sua parte. Né è andato meglio, a destra, il distrattissimo Dest e forse Pioli dirotterà lì Kalulu, l’unico a reggere la scena, mentre anche Tomori, ex Chelsea, cedeva di schianto.                                   

In tribuna anche Cardinale

Leao si è indispettito per la sostituzione a frittata fatta, ma l’allenatore gli ha voluto risparmiare un inutile sperpero di forze. Il Chelsea americano si è confermato un inno allo spreco: pur con Kanté infortunato, si è concesso il lusso di una panchina con Jorginho, Pulisic, Ziyech, Azpilicueta, Havertz e Cucurella, e si capisce che la raccolta di talenti possa davvero spingere Bohely ad aggiungere alla collezione Leao, oltre a Nkunku, in gol col Lipsia. La panchina del Milan decimato era assai più scarna: arrivava a venti giocatori, con  i giovani Jungdal, Gala e Coubis. Tanta differenza si è presto tradotta nella disfatta, alla quale ha assistito il neoproprietario Cardinale. Sarà presente anche sabato a San Siro con la Juventus e intimerà agli stipendiati il cambio di passo.

Chelsea-Milan 3-0 (1-0)
Chelsea (3-4-2-1): Kepa; Fofana (37′ pt Chalobah), Thiago Silva, Koulibaly; James, Kovacic (20′ st Jorginho), Loftus-Cheek, Chilwell; Mount (29′ st Havertz), Sterling (29′ st Broja); Aubameyang (20′ st Callagher) (13 Bettinelli, 16 Mendy, 10 Pulisic, 20 Zakaria, 22 Ziyech, 28 Azpilicueta, 32 Cucurella). All.: Potter.
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Dest, Kalulu, Tomori, Ballo-Touré; Bennacer (27′ st Pobega), Tonali; Krunic (20′ st Gabbia), De Ketelaere (20′ st Rebic), Leao (27′ st Diaz); Giroud (27′ st Origi) (83 Mirante, 96 Jungdal, 88 Gala, 92 Cubis). All.: Pioli.
Arbitro: Makkelie (Olanda).
Reti: nel pt 24′ Fofana; nel st 11′ Aubameyang, 17′ st James.
Angoli: 4-3 per il Chelsea.
Recupero: 4′ e 2′.
Ammoniti: Thiago Silva, Kovacic, Krunic e Ballo-Touré per gioco falloso, Tomori per comportamento non regolamentare.

Chelsea-Milan 3-0: i rossoneri affondano a Stamford BridgeFonte Repubblica.it

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