Champions quasi al sicuro e scudetto ancora in ballo, il Napoli e l’entusiasmo ritrovato

NAPOLI – I 12 punti di vantaggio sul quinto posto della classifica sono quasi un’ipoteca sulla qualificazione per la Champions League: l’obiettivo che il Napoli si era prefissato all’inizio della stagione. Ma la convincente vittoria di Verona ha fatto risalire gli azzurri sul secondo gradino del podio e li ha rimessi nelle condizioni di lottare fino alla fine per lo scudetto, riaccendendo in un’altalena di emozioni le speranze dei giocatori e dei tifosi. Gli azzurri continuano infatti a recuperare nelle partite in trasferta (36 punti conquistati su 60) il terreno perduto al Maradona. Per questo a 9 giornate dal termine del campionato la squadra di Luciano Spalletti è ancora nella scia del Milan, nonostante il ko nello scontro diretto con i rossoneri subito a Fuorigrotta.

Bivio superato

Il Napoli ha un cammino da scudetto fuori casa e lo ha di nuovo confermato al Bentegodi, prendendo al volo la sua ultima chance di restare aggrappato al sogno tricolore. “La partita contro il Verona ci dirà chi siamo e per quale traguardo potremo competere nello sprint finale del campionato”, aveva detto alla vigilia Spalletti, mettendo davanti a un bivio anche pubblicamente i suoi giocatori. La risposta degli azzurri è arrivata ed è quella che si aspettavano oltre al tecnico pure i tifosi: entusiasti per la doppietta di Victor Oshimen e per la prova di carattere data da tutti i suoi compagni, capaci stavolta di reagire alle difficoltà con il piglio di una squadra matura e consapevole dei suoi mezzi.

Le scelte di Spalletti

Spalletti ci ha messo molto del suo cambiando il modulo tattico (col ritorno al 4-3-3) e qualche interprete. Il tecnico non ha esitato a escludere due big dello spessore di Insigne e Zielinski e il suo coraggio è stato premiato, visto che la competizione interna è servita per recuperare alla causa Lozano e soprattutto il ritrovato Anguissa. Ma del nuovo assetto in campo del Napoli – più compatto in copertura e verticale nelle ripartenze – ha beneficiato a Verona in primis Oshimen, autore della doppietta che ha fatto la differenza nella bolgia del Bentegodi. Il centravanti nigeriano ha dato l’esempio e i suoi compagni lo hanno seguito, mettendo da parte per una volta il fioretto a beneficio della sciabola. Meno effetti speciali e più concretezza: è questa la ricetta con cui gli azzurri si preparano ad affrontare le ultime 9 finali, senza porsi più limiti.

Il tabù Fuorigrotta

La zona Champions è quasi al sicuro e il Napoli avrà d’ora in poi il grande vantaggio di poter scendere in campo con meno tensioni, non avendo nulla da perdere. La leggerezza sarà utile in particolare allo stadio Maradona, dove Spalletti si aspetta dalla sua squadra un rendimento migliore e all’altezza dei risultati ottenuti finora in trasferta. Sabato arriva l’Udinese e gli azzurri avranno la chance di mettere a loro volta sotto pressione il Milan. A patto però di liberarsi del tabù di Fuorigrotta.

Champions quasi al sicuro e scudetto ancora in ballo, il Napoli e l'entusiasmo ritrovatoFonte Repubblica.it

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