Champions, in cinque per un posto: il calendario è con la Juve, la Roma ci crede

Cinque squadre in corsa per un posto Champions. Il campionato più equilibrato degli ultimi anni regala emozioni, oltre che per la volata scudetto, anche per strappare l’ultimo posto disponibile per la massima competizione europea. Juventus, Roma, Lazio, Atalanta e, più staccata, Fiorentina sono racchiuse in nove punti con ancora sette giornate da disputare: un gruppo di inseguitrici che punta al quarto posto occupato ad oggi dai bianconeri di Allegri, che possono vantare cinque punti di vantaggio e un calendario oggettivamente in discesa nonostante due scontri diretti, contro Lazio e Fiorentina, nelle ultime due giornate. Molto dipenderà anche dagli altri verdetti, dalla salvezza e dalla corsa scudetto: c’è una bella differenza tra affrontare una squadra con le spalle al muro e una ormai soddisfatta dalla propria stagione.

La Juve in fuga

“La squadra vista contro l’Inter, nonostante il risultato, non avrà problemi a qualificarsi per la Champions”. Le parole di Aldo Serena riassumono con efficacia il pensiero comune: dopo aver visto la squadra di Allegri in ottima forma, nonostante il ko con i campioni d’Italia, è difficile immaginare un crollo. Sarà fondamentale l’imminente trasferta di Cagliari, che i bianconeri dovranno affrontare senza Morata, squalificato, e Locatelli: la squadra di Mazzarri, dopo il ko per 5-1 a Udine, è in ritiro per preparare la volata salvezza e la sfida con la Juventus. Con cinque punti di vantaggio saranno fondamentali le prime quattro partite: a Cagliari, in casa con il Bologna, a Reggio Emilia con il Sassuolo e nuovamente in casa con il Venezia. Quattro impegni sulla carta abbordabili, con i picchi rappresentati dalla sfida con il Sassuolo, che all’andata espugnò l’Allianz Stadium, e con il Bologna, che ha dimostrato di saper fermare le grandi, come ha sperimentato sulla sua pelle il Milan. Con quattro vittorie la qualificazione sarebbe in tasca: le ultime tre uscite saranno a Genova contro i rossoblù, che potrebbero essere ancora in corsa per la salvezza, oltre ai due scontri diretti, quello casalingo con la Lazio e la chiusura a Firenze. Meglio non rimandare tutto all’ultima  partita: l’ambiente sarà caldissimo e la Viola potrebbe essere ancora in corsa per un posto in Europa.

La Roma in rimonta

Il gran momento vissuto dalla Roma di Mourinho, reduce da dieci risultati utili consecutivi con l’ultima sconfitta risalente al 9 gennaio contro la Juventus (3-4 in rimonta per la squadra di Allegri, ndr), ha rilanciato i giallorossi, distanziati di cinque punti dal quarto posto. Il cammino di Pellegrini e compagni si intreccia con la volata scudetto: dopo la sfida casalinga con la Salernitana il calendario prevede due trasferte complicate con Napoli e Inter. Dopo quella con il Bologna all’Olimpico, la Roma farà visita alla Fiorentina nel terzo scontro diretto della volata europea, per poi chiudere in casa con il Venezia e a Torino con la squadra di Juric, molto pericolosa nello stadio di casa. Un programma che non permetterà a Mourinho di abbassare la guardia: osservando il calendario della Juventus, e considerando il vantaggio negli scontri diretti della squadra di Allegri, per continuare a sperare nella qualificazione in Champions non saranno ammessi errori. La squalifica di Pellegrini arriva alla vigilia della partita con la Salernitana: guai a sottovalutare la squadra di Nicola che con due partite da recuperare tiene ancora vive le speranze di salvezza.

Lazio alla ricerca di se stessa

A due punti dalla Roma, ma a -7 dalla Juventus, c’è la Lazio di Sarri, ancora alla ricerca della continuità necessaria per raggiungere le posizioni di vertice. La vittoria con il Sassuolo, arrivata dopo il ko nel derby, ha fatto salire le quotazioni biancocelesti nonostante il calendario non sia abbordabile. Nel weekend ci sarà la trasferta in casa del Genoa, rivitalizzato dall’arrivo di Blessin e nuovamente in lotta per la salvezza nonostante il primo ko con il tecnico tedesco in panchina: seguiranno la sfida casalinga con il Torino, che non ha più nulla da perdere e che ha messo in difficoltà i biancocelesti all’andata, quindi il match casalingo con il Milan, intreccio tra Europa e scudetto. Alla trasferta di La Spezia seguirà il trittico finale: Sampdoria in casa, Juventus in trasferta per poi chiudere con il Verona in casa. “Alla Champions non ci penso, è un obiettivo troppo lontano – ha spiegato Sarri prima del derby con la Roma -, ma se qualcuno sviene…”: in quel caso i biancocelesti dovranno farsi trovare pronti, garantendo quella continuità di risultati mancata fino a oggi.

L’Atalanta e la testa all’Europa

Unica squadra ancora in corsa oltre il confine, con i quarti di Europa League con il Lipsia, l’Atalanta ha visto la propria posizione compromessa dai soli dieci punti conquistati nelle ultime dieci partite. Nonostante il recupero con il Torino, che permetterebbe ai nerazzurri in caso di vittoria di agganciare la Roma al quinto posto a -5 dalla Juventus, con cui ha il vantaggio degli scontri diretti, la squadra di Gasperini dovrà dimostrare di saper reggere il doppio impegno. Il calendario è forse il migliore del lotto di concorrenti all’Europa: trasferta a Reggio Emilia con il Sassuolo, Verona in casa, trasferta a Venezia, Salernitana in casa e viaggio a La Spezia per iniziare. Complicate quelle con Sassuolo e Verona, abbordabili le altre con Venezia, Salernitana e Spezia. Subito dopo la trasferta ligure ci sarà il recupero con il Torino di Juric, per poi chiudere a Milano con il Milan e in casa con l’Empoli, che potrebbe già essere salvo e con poche pretese verso il campionato. Senza dimenticare che, in caso di vittoria dell’Europa League, la qualificazione in Champions sarebbe automatica, portando a cinque le squadre italiane nella massima competizione europea.

La Fiorentina per un posto

Un ragionamento a parte merita la Fiorentina, che è attualmente a -9 dalla Juventus ma con una partita da recuperare. Difficile ipotizzare un ruolo da protagonista nella corsa per la Champions, più probabile una corsa per un posto in Europa o in Conference League: tra i viola e il quarto posto ci sono attualmente, al netto del match da recuperare, quattro squadre. Ipotizzare un crollo è possibile, quattro è già più complicato. Anche perché il calendario della squadra di Italiano è tutt’altro che semplice, forse il peggiore del lotto di pretendenti, a cui bisogna aggiungere anche il ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Juventus: si parte nel weekend con la trasferta di Napoli, per poi ospitare il Venezia, che vede il baratro della B alle spalle, e affrontare quindi il viaggio a Salerno. Subito dopo il recupero con l’Udinese, la trasferta in casa del Milan e lo scontro diretto con la Roma: per chiudere con Sampdoria a Genova e con la Juventus dell’ex Vlahovic in casa. Quattro delle ultime otto partite saranno contro squadre che la precedono in classifica: servirà un’impresa per festeggiare la qualificazione europea.

Champions, in cinque per un posto: il calendario è con la Juve, la Roma ci credeFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

Inter, quanti giocatori in bilico! Tuttosport: “Una squadra di possibili partenti”.il solto articolo di propaganda disfattista del giornale pagato dai ricconi di vinovo…
e quanti partenti alla juve?
bernardeschi, il brocco pagato 40 milioni?
dybala che saluta e se ne va a gratis?
rabiot che gioca una partita decente ogni 20?
morata per uil quale vi sitete accordato per 35 milioni di riscatto ma che ora volete pagarlo solo 15?
de sciglio, che non la piglia mai?
perin?
tra una notizia da baluba e l’altra perché non mettete anche donnarumma alla juve, che costa 10 miioni all’anno e al psg lo dovete pagare almeno 40 milioni?