Champions, Europa e Conference League: è il giorno dei sorteggi, tutti i rischi per le italiane

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La Juve può sfidare Ronaldo e l’Inter Conte e Perisic, Ancelotti ha due possibilità su sei di incontrare una sua ex (e una delle due è il Milan) e il Napoli tre su cinque di finire in Germania, mentre l’ottavo di finale più prevedibile è quello tra il Bayern Monaco e il Liverpool: c’è il 39,9% di probabilità che si verifichi. È giorno di sorteggio: alle 12 verranno estratti gli ottavi di finale di Champions League con Napoli, Inter e Milan, alle 13 gli spareggi di Europa League con Roma e Juventus e alle 14 quelli di Conference con Lazio e Fiorentina. Le sette italiane sono tutte ancora in corsa, anche se un paio sono retrocesse: non ci possiamo lamentare. In questo turno non sono ancora ammessi confronti tra club della stessa nazione: niente derby, quindi.

Psg e Liverpool mine vaganti

Mai come quest’anno l’urna delle teste di serie, vale a dire le squadre che si sono classificate al primo posto nel loro girone, comprende così tante favorite per la vittoria finale. Ne sono rimasti fuori il Psg, scavalcato all’ultimo secondo dal Benfica in virtù del gol in più segnato in trasferta, e il Liverpool, incappato nella miglior formazione della prima fase, il Napoli. I Reds, in ogni caso, stanno vivendo una stagione molto complicata ed è difficile immaginarli all’altezza dei migliori: se non lo sono in Premier, non possono esserlo in Champions. In quanto ai qualificati del gruppo H, non è detto che il Psg sia un cliente peggiore di quanto lo sarebbe stato il Benfica, che alla luce di quel che s’è visto tra settembre e ottobre, anche nel campionato portoghese, va ritenuto al livello dei più forti, o almeno delle squadre di seconda fascia tipo Chelsea, Tottenham, lo stesso Napoli. In ogni caso per Inter e Milan c’è forse una sola squadra a priori decisamente abbordabile, vale a dire il Porto di Sergio Conceicao, formazione sempre solidissima ma senza stelle: svetta il centravanti iraniano Taremi, che vedremo al Mondiale.

L’Inter sogna la sfida a Conte

Il Porto è un auspicio, dunque, mentre Chelsea (il Milan non può prenderlo), Tottenham e Benfica verrebbero accolte con un sospiro di sollievo. Quella da evitare assolutamente sono quindi il Manchester City, il Real Madrid e il Bayern Monaco, anche se i tedeschi (che non possono essere sorteggiati contro l’Inter) hanno già più volte dimostrato di essere vulnerabili, specialmente in difesa. Nagelsmann è ancora un gradino sotto, forse anche due, rispetto a Guardiola e Ancelotti. Per l’Inter la sfida più suggestiva sarebbe senz’altro quella con il Tottenham di Conte e Perisic, due che non sono certo andati via in amicizia. Inter e Milan giocheranno la gara d’andata a San Siro.

Il Napoli verso la Germania

Da meritatissima testa di serie, il Napoli si può godere il sorteggio con una tranquillità senz’altro superiore alle milanesi. Il vero pericolo che rischia, si diceva, è il Psg, mentre sono molto alte le possibilità di un viaggetto in Germania, visto che delle cinque squadre che possono essere date in pasto a Spalletti (Inter, Milan e Liverpool gli sono vietati dalle regole), ben tre sono tedesche: si tratta di Borussia Dortmund, Eintracht Francoforte e Lipsia, tutte e tre grosso modo dello stesso livello di difficoltà. E nessuna delle tre sta attraversando una stagione particolarmente felice. L’ultima squadra dell’urna è il Bruges, sorpresa della prima fase: è una formazione tecnica e sbarazzina, ma a Napoli (che disputerà la partita di ritorno al Maradona) metterebbero dieci firme se gliela dessero in sorte.

Gli incroci di Ancelotti

Manchester City e Real Madrid sembrano, al momento, le due squadre che si fanno preferire dai pronostici, anche se da qui a febbraio un sacco di cose, di parametri e di rapporti di forza potrebbero cambiare. Il presente sono dunque le suggestioni di Ancelotti, che potrebbe incrociare una sua ex: il Psg e soprattutto il Milan, che rimane pur sempre la sua squadra della vita (quella del cuore è la Roma). Considerando che altre due possibili avversarie, Liverpool e Inter, vengono da due città in cui ha lavorato, di fatto ne viene fuori una considerazione: l’Europa è la casa di Carletto.

Quanti pericoli per la Roma

In Europa League si estrarranno gli accoppiamenti dei play-off: le otto retrocesse dalla Champions verranno abbinate alle otto seconde classificate nella fase a gironi di Europa League, che saranno teste di serie e dunque giocheranno la gara di ritorno in casa. Chi si qualifica va agli ottavi di finale, quando la seconda coppa per importanza si riallineerà alla Champions. Tra chi è sceso di livello ci sono nomi di richiamo come Juventus, Barcellona, Atletico Madrid e Ajax ma anche il Siviglia, che già nel 2016 vinse il torneo (come nelle due stagioni precedenti) dopo essere stato eliminato dalla Coppa dei Campioni. Una di queste (eccetto la Juve, ovviamente) può essere avversaria della Roma, che non avrà in ogni caso un sorteggio facile: le altre squadre in corsa (Shakthar, Bayer Leverkusen, Salisburgo e Sporting Lisbona) non sono certo inferiori al Betis Siviglia, che nel girone s’è dimostrato superiore ai giallorossi.

E se Ronaldo…

Per la Juve, nell’urna c’è un chiodo fisso: il Manchester United di Cristiano Ronaldo, che a Torino non ha lasciato dei ricordi entusiasmanti, perlomeno in seno alla squadra. Tra i tifosi, invece, un po’ di nostalgia serpeggerebbe, ma chissà quale sarebbe l’accoglienza dello Stadium. In ogni caso sarebbe meglio non saperlo, perché i Red Devils, pur con tutti i loro limiti, sono l’avversario più insidioso tra quelli che possono capitare ai bianconeri: in un ipotetico ranking, in seconda fila c’è l’Union Berlino, in terza Rennes, Psv e Monaco, in quarta Midtjylland e Nantes. La Juventus è comunque senz’altro superiore a tutte le formazioni che possono capitarle, mentre negli ottavi ci sono già Arsenal, Betis, Fenerbahçe, Ferencváros, Feyenoord, Friburgo, Real Sociedad e Union Saint-Gilloise.

La coppa di Lazio e Fiorentina

In Conference, Lazio e Fiorentina sognano di ripetere l’impresa della Roma. I viola, teste di serie come le altre arrivate seconde nei gironi, devono temere soprattutto Braga e Trabzonspor, mentre Aek Larnaca e Qarabag sono le formazioni senz’altro più abbordabili. Per quanto riguarda i biancocelesti i pericoli arrivano specialmente dal Belgio (Anderlecht e Gent), ma non sono da sottovalutare nemmeno Cluj, Dnipro e Basilea. Partizan e Lech Poznan sembrano quelli meno impegnativi, ma l’urna di Sarri e sicuramente più insidiosa di quella di Italiano. Anche in Conference funziona come in Europa League: le otto vincitrici degli spareggi approderanno agli ottavi di finale, per i quali sono già qualificate Basaksehir, West Ham, Villarreal, Nizza, AZ Alkmaar, Djurgården, Sivasspor e Slovan Bratislava.

Fonte Repubblica.it

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