Cassano e il Napoli del primo scudetto: “Non tutti erano scappati di casa”. I giocatori del 1987: “Tu con noi non avresti giocato”

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Cassano e il Napoli del primo scudetto: "Non tutti erano scappati di casa". I giocatori del 1987: "Tu con noi non avresti giocato"

Eravamo rimasti a “mediocri, scarsi, scappati di casa”.  Siamo arrivati a un decisamente più accettabile “sono giocatori che mi piacciono meno di quelli che mi piacciono”. In mezzo una delle liti più inutili di sempre, che va a sporcare un angolo della memoria. Polemica innescata da Antonio Cassano che durante il podcast di Fedez “Il muschio selvaggio” aveva emesso la sua sentenza: “Maradona ha vinto il primo scudetto a Napoli, nel 1987, giocando a fianco a degli scappati di casa”. Ciro Ferrara gli aveva risposto su Instagram, firmandosi orgogliosamente “Nu scappat’ e casa“: “Diego non avrebbe mai voluto nello spogliatoio un fenomeno come te”. Molto più duro Alessandro Renica (“Quello che è scappato di casa è il tuo cervello! Irrecuperabile!”) con cui, in un crescendo di botte e di risposte, è finita a minacce di querele.

La risposta dei giocatori di quel Napoli

Renica è uno dei protagonisti della puntata di martedì 11 ottobre de “Le Iene” in cui Peppe Quintale, napoletano doc, ha cercato di mettere pace. L’ex libero di quel Napoli – autore del gol decisivo contro la Juventus nella semifinale della Coppa Uefa poi vinta contro lo Stoccarda –  questa volta ha argomentato: “La nostra era una squadra formidabile. Credo che dei giocatori scarsi non avrebbero mai potuto vincere un campionato. Quello che ha detto Cassano è molto offensivo “. Tanto offensivo da meritarsi un giudizio definitivo da Giuseppe Bruscolotti, capitano storico di quel Napoli: “Uno come Cassano sarebbe durato tre giorni nel nostro spogliatoio, la cosa importante era il rispetto fra tutti”. Parole simili da Andrea Carnevale: “Lui con noi non avrebbe potuto giocare. Era una squadra di grandi campioni e di grandi uomini. Un Napoli fortissimo”. E costruirlo non fu facile, ricorda l’uomo del mercato di allora, Pierpaolo Marino: “Per prendere alcuni di quei giocatori – dice l’attuale direttore dell’area tecnica dell’Udinese  – feci una fatica immane: erano i più richiesti sul mercato”.

La mezza marcia indietro di Cassano

Insomma, fronte comune contro le parole di Cassano. Che però sempre Cassano è, anche davanti all’inviato de Le Iene in versione pacifista: “Erano giocatori mediocri, scarsi, si può dire questo? È un’opinione mia. Diego fece un miracolo”. Prima piccola correzione: “Diego era un alieno, extraterrestre. Giordano, vero, fortissimo. Carnevale, buon giocatore. Gli altri erano mediocri o scarsi”. Rispostaccia inevitabile a Ciro Ferrara. E conclusione con quanto di più conciliante possa pensare Cassano: “Faccio un passo indietro, sono giocatori che mi piacciono meno di quelli che mi piacciono. E al Napoli che ha vinto lo scudetto con gli scappati di casa, chapeau!”. Sipario. Si spera per sempre.

Fonte Repubblica.it

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