Calcio femminile, negli Usa ci si ferma contro gli abusi

“Mai più silenzi”. Con questa richiesta le giocatrici delle squadre di Louisville e North Caroline Courage si sono fermate al sesto minuto di gioco riunendosi in un abbraccio a centrocampo. E’ la protesta decisa dalle calciatrici contro il nuovo scandalo che ha colpito proprio la squadra di North Caroline che ha licenziato il suo allenatore Paul Riley per ripetute molestie sessuali e comportamenti inappropriati alle sue atlete.

La scelta del sesto minuto non è causale, infatti le due atlete Mana Shim e Sinead Farrelly, principali accusatrici di Riley (che continua a negare ogni condotta) si erano rivolte alla lega che organizza il campionato Usa, Nwsl, già sei anni fa, senza ottenere risultati. Solo la pubblicazione di un’inchiesta sulla rivista online The Athletic nelle scorse settimane ha prodotto l’allontanamento di Riley e le dimissioni della commissioner della Lega Lisa Baird

in tutte le partite previste ieri le due squadre si sono fermate: “Ci riuniremo in circolo per ricordare i 6 anni che sono serviti a Mana e Sinead e a tutti quelli che lottano per essere ascoltati” recita il comunicato dell’associazione delle calciatrici che ha avanzato anche la richiesta di nuove indagini indipendenti sui dirigenti della Lega e sui singoli club per far emergere eventuali nuovi casi.

Fonte Repubblica.it

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