Burgos, la squadra che non prende mai gol. Altro che Barcellona o catenaccio all’italiana

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La squadra più italiana gioca nella Serie B spagnola. Dieci partite, zero gol subiti, appena sei segnati. Come sei sono i pareggi per 0-0 portati a casa finora, il risultato perfetto per gli esperti del pallone antico o del catenaccio all’italiana. Il Burgos, terzo a 18 punti, ha evidentemente preso ispirazione dalla storia della città che rappresenta: posizionata a 244 chilometri a nord di Madrid, fu fondata nel nono secolo per arginare gli assalti dei saraceni. Oggi il comandante dell’esercito che respinge gli attacchi delle armate della Segunda Division è l’allenatore Julián Calero, il suo uomo migliore il portiere ventottenne José Antonio Caro. Il campo di battaglia lo stadio El Plantio, un’area infuocata da quattordicimila posti.

Burgos, il portiere è imbattuto da 900 minuti

Nessun portiere in Europa è imbattuto in campionato da 900 minuti più recupero. Dieci clean sheet consecutivi, direbbero i commentatori inglesi. L’amore per l’essenzialità del Burgos, però, ha travolto anche gli attaccanti. Delle quattro vittorie in campionato, tre sono arrivate per 1-0. Unica eccezione il banchetto servito in casa con l’Alaves, battuto 3-0 una settimana fa. Il miglior marcatore della squadra, si fa per dire, è la seconda punta Álex Bermejo: due gol. Il 33 per cento di quelli messi a segno dal Burgos nelle prime dieci giornate di campionato. Pochi, ma decisivi per provare a salire in Liga.

Il Burgos meglio del Barcellona e della scuola italiana

Il piccolo Burgos sta facendo meglio anche del grande Barcellona di Xavi, in testa alla Liga col Real Madrid (domenica si gioca il Clasico al Bernabeu). I catalani hanno preso un gol: a permettersi di sporcare la loro casella delle reti subite Isak della Real Sociedad, poi punita 4-1 per essersi permessa di segnare a Ter Stegen. Ed ecco la scuola italiana, che in Spagna pare aver fatto proseliti: in Serie C anche al Siena hanno fatto un solo gol. Pordenone e al Catanzaro due. Il Crotone, il Gubbio e la FeralpiSalò ne hanno subiti tre. Le stesse reti incassate dalla Reggina di Pippo Inzaghi, prima in Serie B dopo otto turni insieme al Bari.

Burgos, la difesa è imbattibile

Gli uomini con la maglia bianca e i calzoncini neri badano al sodo perché conoscono il passato recente del club. Per problemi economici il Burgos è stato cancellato dal calcio spagnolo per quindici anni, dal 1996 al 2011. La risalita dalle categorie inferiori è stata lenta e ora, ritornati a respirare una buona aria (ad attenderli a Gijon c’erano ventimila spettatori), non intendono mollare di un centimetro per non rischiare di sprofondare di nuovo. Calero fa giocare il Burgos con una linea di difesa a quattro, anche se in fase di non possesso il mediano (sempre per i nostalgici dei vecchi schemi) si abbassa all’altezza dei centrali per formare una barriera di cinque uomini. Gli attaccanti, lo dicono i numeri, devono accontentarsi di quei pochi palloni giocabili che arrivano in area. Se ne sono fatti una ragione, ormai. Perché la prima regola è non prenderle, poi si vedrà. Gli amanti del catenaccio di tutto il mondo stanno facendo il tifo per loro. Vogliono che il finale della favola dell’imbattibilità arrivi il più tardi possibile.

Fonte Repubblica.it

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