Bufera su Cristiano Ronaldo: strappa lo smartphone a un ragazzino e lo scaglia a terra. La polizia apre un’inchiesta

Bufera su Cristiano Ronaldo: strappa lo smartphone a un ragazzino e lo scaglia a terra. La polizia apre un'inchiesta

LONDRA – Le cose vanno così male dopo l’addio alla Juventus, che Cristiano Ronaldo sembra aver perso la testa al Manchester United. Ieri, infatti, il campione portoghese è stato autore di un gesto grave, per cui ha chiesto perdono pubblicamente in serata con un post su Instagram: “Chiedo scusa, il mio comportamento è stato inaccettabile”. Ma la polizia di Liverpool ha ufficialmente aperto un’inchiesta sull’accaduto.

In un video subito dopo la deludente sconfitta di ieri per 1-0 contro l’Everton (che oramai rende quasi impossibile la qualificazione dello United in Champions League l’anno prossimo), si vede infatti CR7 molto irritato mentre rientra negli spogliatoi. A un certo punto, Ronaldo prende in mano qualcosa e lo sbatte a terra dalla rabbia. Non è chiaro immediatamente cosa sia. Poi la ricostruzione: si tratta dello smartphone di un ragazzino 14enne, tifoso dell’Everton, che era lì dietro le transenne, a filmare i giocatori.

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Jake Harding 

La madre del ragazzo, che si chiama Jake Harding, è una furia. Sarah Kelly ha dichiarato al quotidiano locale Liverpool Echo che suo figlio è “sotto shock” per quello che è successo, che forse “non metterà mai più piede in uno stadio. La donna ha anche condiviso una foto del telefonino distrutto e un’altra istantanea della mano del ragazzo, che sembra avere un livido nella parte superiore, probabilmente la conseguenza del gesto aggressivo di Ronaldo. 

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 Le foto condivise dalla madre del ragazzo 

L’attaccante in serata ha chiesto scusa sui social network: “È sempre diifficile riuscire a gestire le emozioni, soprattutto nei momenti difficili. Ciononostante, dobbiamo sempre continuare ad avere rispetto per gli altri e dare l’esempio ai più giovani. Per questo vorrei scusarmi per aver perso il controllo ieri. E, se possibile, voglio invitare il ragazzo all’Old Trafford”, lo stadio del Manchester United, “a vedere una partita come segnale di fair-play e sportività”. Firmato: Cristiano Ronaldo.

Le foto condivise dalla madre del ragazzo Le foto condivise dalla madre del ragazzo
Le foto condivise dalla madre del ragazzo 

In attesa delle decisioni della polizia di Liverpool, non è chiaro se il portoghese riceverà una squalifica sportiva per questo gesto. Di certo si tratta dell’ennesima giornata nera del suo ritorno al Manchester United, dopo l’improvviso addio alla Juventus l’estate scorsa. La sconfitta di ieri fuori casa per 1-0 contro l’Everton, che sta lottando per salvarsi, è stata definita “una vergogna” dallo stesso portiere dei Red Devils, lo spagnolo David De Gea. A questo punto, l’ingresso in Champions League l’anno prossimo per lo United si fa sempre più complicato, poiché è a settimo, a sei punti dal Tottenham di Antonio Conte quarto in classifica (ieri trionfante per 4-0 a casa dell’Aston Villa) e quinto c’è l’Arsenal tre punti sopra i Red Devils ma con una partita in meno. E mancano solo 7 match al Manchester per recuperare. 

Oramai è chiaro: l’avventura di Cristiano Ronaldo all’Old Trafford è stata un disastro, sotto molti, se non tutti i punti di vista. Dopo la meritata eliminazione dalla Champions League contro l’Atletico Madrid, è ufficialmente la prima volta che il campione portoghese fa “zero tituli” in 12 anni. Neanche un trofeo, stop. Altri atteggiamenti, come la presunta fuga in Portogallo dopo aver scoperto che non sarebbe partito titolare nel derby contro il City e altre presunti liti con il capitano Maguire per ottenere la fascia, non hanno di certo aiutato.

Se, come è probabile, lo United sprofonderà in Europa League, a quel punto sarà anche il capolinea dell’avventura di Cristiano Ronaldo, di questa parabola del figliol prodigo diventata un incubo. CR7 ha segnato doppiette e anche una straordinaria tripletta contro il Tottenham di Conte. Ma, conti alla mano, ha insaccato molto meno che in passato: “solo” 12 reti su 25 match in Premier League, mai così male in un campionato da 17 anni, quando era ancora un ragazzino allo United. In Champions League invece ha tenuto i suoi ritmi usuali, 6 gol su 7. Ma per il secondo anno consecutivo non ha segnato nella fase finale della Coppa Campioni, cosa che non capitava dal 2006, dopo 14 stagioni consecutive.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

dopo tre anni a vinovo sembra che anche il campione si sia “juventinito”.
lo stile juventus lascia il segno ancora una volta.