Bonucci: “Che rammarico lo scudetto, bastavano quei due-tre punti buttati”

TORINO – L’animo leggero per la qualificazione alla prossima Champions, il rammarico per una stagione che non ha ancora portato un trofeo ma anche l’ego soddisfatto dopo la doppietta che ha permesso alla Juventus di regolare il Venezia. Leonardo Bonucci ha tracciato un bilancio della stagione ai microfoni di Supertele su Dazn, mettendo in evidenza il grande disappunto bianconero per la corsa scudetto: “Ovvio che ci sia del rammarico, abbiamo perso punti per strada. Col senno di poi avremmo potuto giocare in maniera diversa alcune partite, portare a casa quei due-tre punti che sarebbero serviti per combattere fino all’ultima giornata. Però sono errori che in questo momento di cambiamento della Juventus si possono incontrare. Abbiamo ottenuto la qualificazione in Champions, la speranza è quella di fare qualcosa in più il prossimo anno sia in Italia che in Europa”.

La corsa scudetto: dico Inter

Giusto pensare alla prossima stagione, anche se il calcio italiano in questo momento è concentrato sulla volata scudetto, sul testa a testa tra la capolista Milan e l’inseguitrice Inter. Un dualismo che Bonucci prova ad analizzare dando un leggero vantaggio ai nerazzurri: “Guardando le partite che mancano direi Inter, sulla carta sono abbordabili per la rosa che ha. Però questo campionato ci ha riservato grandi sorprese sin dall’inizio: è bello, entusiasmante vivere questa corsa Scudetto, peccato non esserci. Ce lo godiamo come tifosi del calcio, credo sia giusto che ogni anno si giochi lo Scudetto fino all’ultima giornata per dare ancora più entusiasmo a chi ci guarda da casa e a chi viene allo stadio per assistere alle partite”.

L’entusiasmo di Vlahovic

A gennaio il volto della Juventus è cambiato. L’arrivo di Zakaria e soprattutto di Vlahovic, in corsa per il titolo di capocannoniere, ha modificato l’assetto della squadra, restituendo entusiasmo a una squadra che lo stava perdendo. Dopo l’impatto iniziale, sia in campionato che in Champions League, sono iniziati i primi passaggi a vuoto, amplificati dal fatto di giocare nella Juventus: “Credo che lui debba capire che deve giocare con meno frenesia quando ha la palla nei piedi – è la difesa di Bonucci -. Adesso gli viene chiesto tanto di tenere palla per farci salire e deve capire nel momento in cui ha la palla la cosa giusta da fare. Ma è normale che possa a volte eccedere nella voglia, è giovane: Dusan ce lo teniamo stretto, da quando è arrivato ci ha dato molto entusiasmo, gol, pesantezza in attacco. Ha tolto responsabilità ad altri che ne hanno tratto beneficio: per noi molto importante”.

Infine, nella settimana che porta alla commemorazione del 4 maggio e della tragedia di Superga, Bonucci ha affrontato anche questo tema, visto che in casa vive un “derby” quotidiano con suo figlio, tifoso granata e del Gallo Belotti: “Questa settimana è un momento particolare per i granata, per il calcio e per il mondo dello sport che ha vissuto e che vive il ricordo di quella tragedia. Tra l’altro mio figlio è tornato da poco dagli allenamenti con la borsa del Toro sotto il braccio”.

Bonucci: "Che rammarico lo scudetto, bastavano quei due-tre punti buttati"Fonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
19 giorni fa

eh… bastavano un paio di arbitri compiacenti in piú… per regalare qualche punto.
come quello che l’anno scorso aveva fischiato fallo a perisic invece della simulazione di cuadrado.
o quello che ha fatto finta di non sentire quando hai minacciato di morte un dirigente dell’inter.
bandiera dalla juve, poi passato al milan (per fare da spia?) e ritornato all’ovile supplicando, come buffon.
in italia protetto dalla fiat su ogni fallaccio, in europa si fa espellere dopo mezzora perché la protezione della fiat e degli agnelli non conta…