Bologna-Torino 0-0, al Dall’Ara pomeriggio con poche emozioni

BOLOGNA – Forse sarebbe stato meglio dare retta al meteo. Al Dall’Ara il freddo spinge un pubblico intirizzito a ricorrere a plaid improvvisati, a cappotti e cuffie di lana. In campo risentono del clima così strano alle porte della primavera, giocando una partita “meteorologica”. Due tiri in porta a uno, davvero pochino. Come se Juric e Mihajlovic si fossero incontrati in ascensore, ricorrendo al classico escamotage del tempo meteo per perdere tempo (crono). E’ questo il susseguirsi logico di un match controllato per lo più dal Torino – al Bologna manca il condottiero Arnautovic – che diventa subito una fiera internazionale del contrato a centrocampo: pochissime occasioni, molta tattica preventiva. Alla fine, francamente, chi si avvicina di più al bersaglio è l’ospite.

<<La cronaca della gara>>

Sorpresa Bologna: Soriano in panchina

In avvio Mihajlovic sorprende tutti, tenendo in panchina Soriano. Rientra Svanberg a fianco di Schouten, Sansone fa l’ala e Barrow fa … quello che vuole. Nel Toro, assente il migliore della gara di andata, Lukic, rientra Mandragora mentre Berisha è a guardia dei pali. Non sa che farà lo spettatore aggiunto. Il primo tempo è dominato dalla lettura preventiva del Torino, il Bologna supera di rado il centrocampo perchè Djidji, Bremer e Vojvoda, altissimi, ringhiano sui garretti di Orsolini, Barrow e Sansone. Cosicchè i rossoblù, per tenere palla, ricorrono in modo sistematico al palleggio basso, con Skorupski nel ruolo di distributore di palloni. La pressione alta del Toro produce al 6’ un tiro di Brekalo dal limite, fuori di poco, mentre al 9’ Barrow vanifica un rarissimo duetto ravvicinato con Orsolini, perdendo la maniglia in area. Davanti a Berisha un paio di traversoni tesi senza destinatario in casa, ma al 16’ un inserimento profondo  di Svanberg sarebbe da gol se lo svedese non calciasse su Singo un rigore in movimento. Il pericolo induce il Toro a rispondere e a costruire un paio di limpidissime occasioni con Pobega, prima dei due tiri che risultano gli unici nello specchio come pil granata, divisi tra loro da pochi secondi. 

Lampi granata

Al 28’ un bolide al volo dal limite da parte di Singo, gesto tecnico splendido, è viziato solo dalla traiettoria centrale. Skorupski alza in angolo. E dal corner è Djidji a svettare di testa con forza e precisione, ma Skorupski è ancora attento e in volo mette fuori. E’ il momento in cui il Bologna è davvero in affanno, Barrow una volta di più non riesce a offrire alla manovra la sua alta cifra tecnica. Eppure al 39’ – in modo episodico -, arriva la seconda possibilità per Svanberg che gira al volo alla perfezione un traversone su angolo, anche stavolta il corpo di un difensore evita guai a Berisha. Una mischiona in area di rigore granata, con un Theate in versione karate, chiude il primo tempo.

Una commedia leggera

Tutto rimandato ai secondi 45’, ma il copione non cambia. Una commedia leggera, per due squadre che vivono lontano dalle secche di classifica ma anche lontano da mire ambiziose. Trentacinque secondi ed ecco Brekalo che potrebbe sfruttare un pasticciaccio brutto tra Medel (unica sbavatura in una partita di alto livello) e Soumaoro, il croato controlla e scheggia dal limite il palo esterno. Non fa meglio Ricci, buona partita la sua, quando al 47’ devia pericolosamente un tiro cross di Barrow rischiando l’autogol. L’ultima grossissima opportunità capita sulla testa di Pobega, minuto 64’, così libero di incornare sul dischetto del rigore da alzare per eccessi di fretta la sua deviazione in stacco. Si continua a giocare un calcio spezzettato in mezzo al campo, per via degli innumerevoli contrasti (Massimi fischia come le locomotive di una volta: troppo). E solo al minuto 74’ il Bologna ricorda a Berisha di essere uno dei ventidue sul campo, quando Hickey gira un pallone da corta distanza tra le braccia del portiere albanese. Non succede più nulla, nonostante la solita girandola di cambi. Tutti a casa, dopo 94’: il the caldo, stavolta, è un rimedio per gli stoici tifosi presenti.  

Bologna (3-4-3): Skorupski; Soumaoro, Medel (st. 36′ Mbaye), Theate (st. 36′ Binks); De Silvestri (st. 15′ Dijks), Svanberg, Schouten, Hickey; Orsolini, Barrow (st. 31′ Falcinelli), Sansone (st. 15′ Soriano).  All.Mihajlovic.
Torino (3-4-2-1): Berisha; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Ricci, Mandragora, Vojvoda; Pobega, Brekalo; Belotti (st. 40′ Sanabria). All. Juric.
Arbitro: Massimi (al var Ghersini)
Note: ammoniti Schouten, Pobega, Theate, Ricci, Rodriguez, Medel. Recupero: 0’ e 4’.  

Bologna-Torino 0-0, al Dall'Ara pomeriggio con poche emozioniFonte Repubblica.it

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