Bologna-Inter e gli altri recuperi in Serie A: ecco quando si può giocare

Bologna-Inter e gli altri recuperi in Serie A: ecco quando si può giocare

La classifica della Serie A è piena di asterischi. Ci sono cinque partite da recuperare e rendono ancora più incerti gli esiti del campionato. Sono gare saltate tra fine dicembre e gennaio a causa della terza ondata della pandemia e, al momento, non ci sono ancora date ufficiali per recuperarle. Anzi, per Bologna-Inter, la più importante in chiave scudetto, manca ancora una sentenza che imponga di giocare. Al momento la finestra più probabile è il 4 maggio.

Udinese-Salernitana: perché non si è giocata

Ad aprire il valzer dei rimpalli tra le Asl e i tribunali sportivi è Udinese-Salernitana del 21 dicembre, ultima giornata del girone d’andata. Per alcuni casi di positività nel gruppo squadra – messo in quarantena – e in attesa di nuovi tamponi, la Asl di Salerno blocca la partenza della squadra campana per il Friuli la mattina stessa della partita. Il giorno precedente il club granata aveva fatto saltare il viaggio per avere un quadro più chiaro dei contagi. Troppo poco per il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, a tal punto da far ritenere che “il provvedimento interdittivo da parte della Asl, col passare del tempo sempre meno “imprevedibile”, fosse in qualche modo “auspicato” (se non direttamente sollecitato) dalla società reclamante”. Quindi 3-0 a tavolino per l’Udinese e un punto di penalità alla Salernitana. Verdetto ribaltato dalla Corte sportiva d’appello della Figc. La partita quindi si giocherà, resta da capire quando. Anche perché le due squadre hanno un’altra gara in sospeso.

Bologna-Inter: quando si recupera

Bologna-Inter si gioca il 6 gennaio. Anzi no. Nel gruppo squadra del Bologna scoppia però un focolaio Covid e la squadra di Mihajlovic non si presenta al Dall’Ara su indicazione della Ausl emiliana. I nerazzurri, regolarmente allo stadio, giocano una partita in famiglia e poi tornano a Milano. In questo caso il giudice Mastrandrea riconosce ai rossoblù la “causa di forza maggiore” e decide che la partita si debba giocare. Lo conferma anche la Corte d’appello della Figc, che respinge il ricorso dell’Inter.

Il club sembra intenzionato a ricorrere al Collegio di garanzia del Coni – la “Cassazione” in questo iter – ma sta prendendo tempo, per non aggiungere un ulteriore impegno a un forcing già serrato tra campionato e coppe. Per presentare il ricorso i nerazzurri hanno tempo fino al 25 marzo e ogni giorno che passa sposta in avanti la data del recupero, permettendo alla squadra di Inzaghi di giocare con calendario e classifica. Bisognerà attendere dunque quella data per capire se il ricorso sarà effettivamente presentato e, in questo caso, la data per l’udienza. Solo quando la decisione sarà passata in giudicato la Lega potrà valutare la data del recupero. E intanto il tempo passa. 

Il rischio è che si recuperi con la corsa per lo scudetto alle ultime battute (Pioli si è lamentato per “un campionato che potrebbe essere più regolare”). Il Collegio di garanzia del Coni, va ricordato, è l’organo che aveva ribaltato la sentenza dei primi due gradi del caso Juventus-Napoli, il big match rinviato sempre per Covid la stagione precedente. Sul piano puramente teorico, potrebbe esserci ancora una sentenza che assegni i tre punti all’Inter rivoluzionando la classifica a tavolino. La realtà è solo un ingorgo burocratico che allunga i tempi.

Le altre partite di Serie A da recuperare

Durante la stessa giornata di Bologna-Inter non si disputano per Covid Atalanta-Torino, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia. Nel caso della partita di Bergamo la Corte d’appello federale ha respinto il ricorso della società di Percassi riconoscendo l’impossibilità del Torino di raggiungere la Lombardia il 6 gennaio, stop ordinato dalla Asl di Torino. Per gli incontri di Firenze e Salerno il giudice sportivo ha riconosciuto la causa di forza maggiore ai friulani e ai campani, fermati dalle rispettive Asl locali. La Salernitana dunque, contro Udinese e Venezia, ha la possibilità di rilanciarsi nella corsa salvezza. Anche se ancora non sa quando potrà farlo.

Fonte Repubblica.it

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