Bernardeschi a Toronto, gol e felicità nella nuova casetta in Canada dell’ex Juventus

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Gioca, segna e scherza come nuovo, Federico Bernardeschi, da quand’è andato in Canada. Cinque partite, quattro gol, un assist e quel modo di festeggiare che mescola italiano, inglese, gestualità e teatro e che è diventato virale in pochi giorni. C’è la ragazza che ha appena finito una partita di calcetto e sul web imita l’ex juventino, “camòn, camòn, amèsing, weldàn gàis”, c’è l’attore Leonardo Fiaschi che fa il verso a Bernardeschi su Instagram, c’è una catena di tweet più o meno canzonatori, più o meno felici per un atleta che forse, semplicemente, ha ritrovato la sua dimensione e la gioia del gioco.

Ecco allora i meme, i photoshop, le battute, come chi si augura ironicamente che un talento del genere possa prima poi giocare nella Juventus, la squadra in cui l’ex viola disputò 134 partite di campionato in cinque anni, segnando la miseria di otto sole volte. Eppure nella Fiorentina aveva più coraggio, cercava sempre la cosa difficile e non raramente ci azzeccava. Forse la Juve è stata troppo per lui, forse il miglior atleta è colui che libera la mente senza guardare la maglia che indossa, rischiando.

Bernardeschi, la presentazione al Toronto e qualche problema con l’inglese. “Come si dice…?”

Bernardeschi a Toronto, gol e felicità nella nuova casetta in Canada dell'ex Juventus

Il nuovo Bernardeschi, che probabilmente è solo la più brillante versione di quello vecchio, visto così raramente nelle ultime stagioni, a Toronto fa gol su azione e su rigore, lancia i compagni verso la porta, è il leader e il numero 10 di una squadra in cui si stanno molto divertendo anche Insigne e Criscito, autori pure loro di reti assai spettacolari. La Mls è stata vista per tanti anni come un torneo decisamente minore, un posto dove chiudere la carriera oppure provarci, e semmai fuggire via, come Ibrahimovic che lassù in effetti si annoiava. Però, il Toronto di Insigne e Bernardeschi non sembra un cimitero degli elefanti, e gli ascolti tivù già lo premiano: tanti gol, nessun risultato scontato e parecchio folclore sincero, come quando Bernardeschi si leva la maglia e resta con addosso quella canotta che sembra quasi un reggiseno, e poi si rivolge alla folla galvanizzata come un televenditore.

Bernardeschi, gol all’esordio in Mls col Toronto di Insigne e Criscito

Bernardeschi a Toronto, gol e felicità nella nuova casetta in Canada dell'ex Juventus

Prenderlo in giro, come non pochi fanno in rete, sembra davvero ingeneroso. Anche perché la nostra Serie A, da tempo, non è più al centro di nulla, e certe scelte oltre oceano da parte di giocatori e procuratori non hanno come unica ragione il denaro. Vedere Federico Bernardeschi, un azzurro campione d’Europa, giocare e divertirsi in quel modo in Ontario non è una curiosità sportiva in un campionato ritenuto marginale, ma il senso ritrovato di qualcuno che ora si sente libero come chi è tornato a casa e ci sta benone, anche se quella casa è la prima volta che la abita. Bernardeschi a Toronto, gol e felicità nella nuova casetta in Canada dell'ex JuventusFonte Repubblica.it

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