Benzema, numeri da Pallone d’Oro. Il Real: “Il migliore numero 9 al mondo”

Benzema, numeri da Pallone d'Oro. Il Real: "Il migliore numero 9 al mondo"

“Nome: Karim Benzema; età: 34 anni; occupazione: miglior n.9 al mondo”. E’ la definizione, sintetica ma al tempo stesso eloquente, che il Real Madrid dà del suo fuoriclasse pubblicando una scheda su Twitter. Dopo la tripletta che ha steso il Paris St. Germain negli ottavi di Champions League, il 34enne attaccante francese si è infatti ripetuto sul campo del Chelsea detentore del trofeo (nessuno c’era fin qui riuscito sul palcoscenico europeo contro i Blues), mettendo la sua firma sul 3-1 allo Stamford Bridge nell’andata dei quarti, che ipoteca il passaggio alle semifinali per i blancos. Il centravanti cresciuto nel Lione è il quarto giocatore capace di realizzare una tris di reti in due presenze consecutive nella massima competizione continentale: prima di lui analoga impresa era riuscita solo a Cristiano Ronaldo (sempre con la maglia del Real nella stagione 2016-17), Lionel Messi (con il Barcellona, sempre nel 2016-17) e Luiz Adriano, autore di una cinquina e una tripletta consecutive contro Bate Borisov nell’annata 2014/15 con la maglia dello Shakhtar Donetsk.

Con 13 gol nelle ultime 7 gare è a quota 37 centri

Con queste prodezze Benzema è arrivato a quota 11 centri in Champions, portandosi a una sola rete da Robert Lewandowski, che guida la classifica marcatori, primo francese ad oltrepassare i 10 gol in una singola stagione di coppe europee dai tempi di Just Fontaine nel 1958/59. Considerando che è rimasto in campo 702 minuti, il centravanti della Nazionale francese in pratica in Champions segna una rete ogni 63,81 minuti. Sono diventate 81 le sue reti complessive in questa competizione (solo una su calcio di rigore: in questa edizione contro lo Sheriff), dove ha firmato quattro triplette, preceduto solo da CR7 (8), Messi (8) e Lewandowski (5). Un rendimento, quello della stella delle merengues, lievitato negli ultimi mesi, a dispetto anche degli strascichi del “caso Valbuena” (con la sentenza di condanna a un anno di reclusione a fine novembre per il “sex tape” e il tentativo di ricatto all’ex compagno di Nazionale nel 2015): Benzema ha segnato 13 gol nelle ultime sette partite del club, 37 fin qui in questa stagione in 36 gare (ovvero in media più di una rete siglata a match), il record più alto da quando è arrivato al Real Madrid (13 stagioni), davanti ai suoi 32 gol segnati nel 2011-12, senza dimenticare i 13 assist forniti ai compagni.

“Il Pallone d’Oro? E’ un obiettivo”

Non a caso, ha parole d’elogio per lui Carlo Ancelotti, dopo aver svelato anche un curioso aneddoto: “Gli ho detto che non poteva giocare perché non aveva il pass, poi fortunatamente lo abbiamo trovato grazie al massaggiatore… Karim è un grande, non c’è molto altro da dire, migliora giorno dopo giorno come il buon vino. E’ sempre più un leader all’interno della squadra e nel gruppo, e penso che questa sia la principale differenza. Mostra tutta la sua personalità, sa che è molto importante per noi e che è un esempio per tutti”, sottolinea il tecnico di Reggiolo, tornato in panchina proprio a Londra dopo essersi lasciato alle spalle la positività al Covid. Capocannoniere della Liga (24 gol) e miglior uomo-assist del campionato spagnolo (11), Benzema può portare i blancos anche sul tetto d’Europa se mantiene una tale condizione di forma. E la stella del Real ha tutte le ragioni per ambire al Pallone d’Oro. “È un obiettivo – ha ammesso il diretto interessato in un’intervista al quotidiano sportivo L’Equipe pubblicata martedì -. È una motivazione, ma non solo personale. Includo la squadra. Perché se riesco a guidare la mia squadra a vincere trofei, dietro ci saranno necessariamente dei premi individuali”. Con l’imminente Mondiale in Qatar (21 novembre-18 dicembre) e il probabile arrivo di Kylian Mbappé al club di Madrid, che da tempo sta corteggiando l’attaccante del Psg in scadenza di contratto, il “Gone” avrà inoltre ancora tante occasioni per brillare.

Benzema, numeri da Pallone d'Oro. Il Real: "Il migliore numero 9 al mondo"

La stampa sportiva lo celebra

Ovviamente tutta la stampa sportiva internazionale lo celebra. E alcuni media individuano i punti chiave di questa sua esplosione definitiva, la principale Cristiano Ronaldo: compagno, mito, tappo. “Benzema ha trascorso i primi anni della sua carriera come una sorta di sacrificio umano – scrive Jonathan Liew sul Guardian – occupando i difensori in modo che Cristiano Ronaldo potesse essere ‘the man’. Ha visto il suo Paese vincere una Coppa del Mondo in televisione a causa di un esilio internazionale di sei anni. A 34 anni, con 16 anni di calcio di alto livello nelle gambe, sarebbe del tutto ragionevole per lui concludere la sua carriera, magari con una buonuscita ben pagata in Cina o negli Stati Uniti, e da allora in poi una vita confortevole di partnership con criptovalute. Eppure per tutto il tempo c’era in lui un’impazienza, un fuoco che non si è mai spento, un’urgenza di affinare i limiti del suo gioco, di superare i suoi limiti. Édouard Mendy sarà incolpato per il terzo gol del Real Madrid, ma dovremmo riconoscere la pura fame di Benzema nel dare la caccia a una causa persa, la stessa fame che lo portò dalle banlieues chaudes del Lione all’apice del calcio, a non smettere mai di rincorrere, a non smettere mai di sognare”. Per il Telegraph “Benzema è un vero grande dell’era moderna. Dopo anni come facilitatore un po’ sconosciuto per artisti del calibro di Cristiano Ronaldo e Gareth Bale, ora sta prosperando come leader e frontman indiscusso del Real Madrid, e non ha mai giocato meglio di come ha fatto in questa stagione. La tentazione con Benzema è di suggerire che è sempre stato così bravo e che è colpa del resto del mondo se prima non lo apprezzava appieno. Ma è anche vero che Benzema sta raggiungendo livelli di prestazioni più alti ora di quanto non abbia mai fatto nel primo decennio dei suoi 13 anni in Spagna”. “Per quanto riguarda lo status individuale di Benzema e l’impatto offensivo, c’è una svolta chiara e definibile nella sua carriera a Madrid: la partenza di Cristiano Ronaldo nel 2018 – aggiunge il giornale inglese -. Nelle quattro stagioni prima della partenza di Ronaldo per la Juventus, Benzema ha segnato una media di 20 gol a stagione. Nei quattro anni dalla partenza di Ronaldo, Benzema ha segnato una media di oltre 30 gol a stagione”.

Marca: “Il mondo si inchina a Benzema: è il migliore”

In Spagna è ovviamente un tripudio. “Il mondo si inchina a Benzema: è il migliore”, titola Marca. E se Iker Casillas, ex portiere del Real e della nazionale iberica, lo definisce “Uomo Ragno”, per El Pais Benzema non è semplicemente un giocatore: “è un’intera epoca, l’attaccante più decisivo del calcio mondiale”. “Karim sta giocando come se non avesse altra scelta – spiega il concetto-, come se una sorta di disegno divino lo ponesse al posto della trama con cui i narratori sturano l’azione e rilanciano la storia per trasformarla in una leggenda che passa di bocca in bocca. In tutti questi anni si è cercata una definizione per lui: per cosa ha giocato, per chi ha giocato e che numero dovrebbe indossare; dilemma risolto: è un’era. Un’intera epoca”.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

ma questo real che ha eliminato il psg e sta praticamente eliminando anche il chelsea, é lo stesso real che l’inter ha dovuto affrontare nel girone?
no, perché di solito i gobbetti da strapazzo dicono che sempre che l’inter ha incontrato il peggior real della storia…

L'interista
Ospite
L'interista
1 mese fa
Reply to  castigamatti

😂😂 è vero, poi perdono contro il Verona, e il Verona diventa una squadra da Champions League…