Benzema, chi è il Pallone d’oro 2022: gol, carriera, statistiche e il caso Sextape

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È il quinto francese della storia a vincere il Pallone d’oro, Karim Benzema. Dopo Raymond Kopa (1958), Michel Platini (tre volte: ’83, ’84, e ’85), Jean-Pierre Papin (’91) e Zinedine Zidane (’98). L’ottavo giocatore del Real Madrid dopo Di Stefano (due volte), Kopa, Figo, Ronaldo, Cannavaro, Cristiano Ronaldo (4 volte, più la prima con lo United) e Modric. L’elogio del 9, una scelta che profuma di antico. Nell’epoca successiva a Raul, Ronaldo il Fenomeno e Batistuta, insieme a Lewandowski, l’attaccante di Lione, 34 anni, ha riportato il centravanti al centro dell’area di rigore. L’habitat naturale di Erling Haalad, che con Kylian Mbappé è destinato a monopolizzare il podio nei prossimi anni.

Benzema, l’infanzia a Lione e l’arrivo a Madrid

Nato da genitori algerini a Lione, Karim è soprannominato “The Dream”, “il sogno”, perché tutte le squadre di Francia desideravano averlo in rosa. Ma lui non si è mosso dalla città natale, dove in cinque anni ha vinto quattro scudetti: nelle ultime due stagioni prima di Madrid ha segnato 37 gol in Ligue1, convincendo l’eterno presidente Florentino Perez a puntare su di lui, nonostante in rosa già ci fossero Higuain, Van Nistelrooy, Raul, Cristiano Ronaldo e Kakà. Sacca in spalla, Karim è partito per il Bernabeu: imparare dai nomi migliori, per diventare il migliore. Ed ha appreso in fretta, Benzema: nei tredici anni precedenti al 2022/2023, non ha mai giocato meno di 27 partite in campionato. Ventisette come i gol segnati in Liga nel 2021/2022, il suo record. Quindici in Champions, con due triplette consecutive con cui ha eliminato Psg e Chelsea. Da febbraio a maggio, quando il gioco dell’eliminazione diretta si è fatto duro, il francese ha segnato a raffica, tanto da superare il record di Raul: 323 gol con la maglia del Real. E non è finita qui. Nulla è casuale, in Karim, giocatore di rara intelligenza calcistica.

Benzema e Ronaldo, il segreto della convivenza

Partiamo dal campo: negli anni d’oro dell’onnivoro, famelico Cristiano Ronaldo, Benzema ha capito cosa fare per non essere fagocitato come tutti gli altri centravanti che hanno giocato col portoghese. Ha accettato di spostarsi di qualche metro. Di lato. E un po’ più distante dalla porta. Ha lasciato il centro dell’area di rigore a CR7. Ma defilarsi ha voluto dire fare il bene suo e, prima di tutto, della squadra. Con movimenti da manuale del calcio ha liberato gli spazi che Cristiano ha aggredito con forza, senza rinunciare per questo a tanti, tanti gol. Ha imparato ad abbassarsi sulla linea dei centrocampisti, per far girare la manovra offensiva dei Galacticos. Tutto al servizio di Ronaldo, che si è preso la copertina. Ma dietro il velo patinato c’è sempre stato lui, Karim Benzema.

Lo stipendio di Benzema: quando guadagna

Benzema ha dimostrato di essere altrettanto intelligente nel rapporto economico col Real Madrid. Aveva un contratto fino a giugno 2022, con uno stipendio annuale di 8,7 milioni di euro netti. Si è ridotto l’ingaggio con il prolungamento più recente, legandosi al club fino al 2023 per 7,8 milioni a stagione. Un po’ perché a dicembre compirà 35 anni, un po’ perché potrà ridiscutere l’accordo portando al tavolo delle trattative il Pallone d’oro. A fine stagione lui e Perez si siederanno a un tavolo per decidere cosa fare.

Benzema, la vita privata: dai figli al caso “Sextape”

Molto più complicata la sua vita privata. Due figli da due donne diverse, con cui ora parla civilmente (non è stato sempre così). Ma ora è alle spalle il periodo buio in cui si era rifugiato nell’alcol e nel troppo cibo, finti amici consolatori. Oggi Karim si affida a uno chef che cura la sua mole imponente: il segreto del menù sono le microalghe. Una dieta che accompagna allenamenti giornalieri di almeno quattro ore, oltre a quelli con la squadra. E poi c’è il rapporto con la nazionale francese, l’argomento più doloroso fino allo scorso anno, legato la caso “Sextape” del 2015, col ricatto al compagno di squadra Valbuena: dammi i soldi o pubblico i video in cui compari in compagnia di una escort. Caso chiuso nel 2021: 75 mila euro di multa e un anno di carcere con la condizionale. In mezzo la punizione: niente l’Europeo 2016 e niente Mondiale 2018, vinto proprio dalla Francia.

Benzema condannato per il ricatto a Valbuena: ecco le tappe del caso “sextape”

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Benzema, il sogno più grande: il Mondiale in Qatar

Il 18 maggio 2021, a sei anni di distanza, finalmente la chiamata del ct Deschamps. La maglietta dei Blues, la sua terza pelle, dopo il bianco di Madrid. In Qatar sarà tra i protagonisti, col Pallone d’oro appena vinto oscurerà anche la stella di Cristiano Ronaldo. Vincere il Mondiale per recuperare tutto il tempo perduto per sempre con la sua nazione. Per Benzema sarebbe il premio più grande.

Fonte Repubblica.it

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