Bayern-Inter, Barella chiede un rigore: perché non è stato concesso

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Bayern-Inter, Barella chiede un rigore: perché non è stato concesso

ROMA – L’Inter reclama un rigore a Monaco di Baviera. Erano passati appena sette minuti di gioco quando un tiro al volo di Nicolò Barella, apparentemente destinato a finire in porta, s’è trasformato in un caso da moviola. La conclusione del centrocampista infatti è stata deviata da Mané. Lì per lì, l’unico ad accorgersi che era successo qualcosa di strano era lo stesso Barella. Ma è bastato qualche istante perché il Var della partita, l’olandese Dennis Higler, segnalasse all’arbitro slovacco Ivan Kružliak che forse sarebbe stato meglio andare al monitor a dare un’occhiata. 

Bayern-Inter, possibile rigore per i nerazzurri

La dinamica dell’azione infatti era più che sospetta. Sul tiro di Barella, Sadio Mané aveva deviato il pallone con le braccia: entrambe, strette in un pugno come a proteggere il viso, ma decisamente sporgenti in avanti. Il tocco con le braccia è evidente e non discutibile. Determinante per decidere se fosse o meno rigore la loro posizione. Una volta al monitor, l’arbitro Kružliak si è preso molto tempo: ha visto e rivisto l’azione, da più di un’angolazione. Fino a decidere, un paio di minuti dopo il “fattaccio”, che quello non fosse rigore. La gestualità del direttore di gara è stata chiara: per lui, Mané si stava riparando e quindi ha ritenuto che laposizione delle braccia fosse congrua al movimento del corpo e non andasse ad aumentare il volume del corpo: tutto regolare e calcio d’angolo per l’Inter. 

Bayern-Inter, perché non è stato dato il rigore

Ha ragione l’arbitro? La cosa migliore è affidarsi al regolamento. Che, testualmente, specifica: “Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani/braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento. Avendo le mani/braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere quindi sanzionato”. Parole a cui aggiunge una spiegazione: “gli arbitri devono giudicare la “legittimità” della posizione della mano o del braccio in relazione al movimento che il calciatore sta facendo in quella specifica situazione”. Per l’arbitro, il movimento e la posizione delle mani era congrua. éer questo niente rigore. 

Fonte Repubblica.it

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