Bastoni lancia, Barella segna: lo schema perfetto che fa volare l’Inter

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Ci risiamo. Bastoni alza la testa per una frazione di secondo e libera il sinistro, mettendo la palla là dove apparentemente non c’è nessuno. Nello stesso momento Barella taglia il campo, prima a passo normale per non desstare troppi sospetti nel suo marcatore, poi a tutta velocità, fino a occupare da solo quella terra di nessuno in cui il pallone è destinato ad atterrare. Era successo il 17 gennaio 2021, Inter-Juventus, e così nacque il gol del 2-0, fondamentale nel cammino dell’Inter verso il 19 scudetto. È successo di nuovo ieri sera al minuto 44′ della partita contro la Sampdoria, che ha portato ai nerazzurri la quarta vittoria consecutiva in campionato, certificando che la squadra è davvero in salute. Il simbolo della rinata intesa in campo è tutto lì: Bastoni per Barella. Uno schema che funziona a occhi chiusi, come il celeberrimo pick&roll di John Stockton e Karl Malone nei loro diciotto anni agli Utah Jazz.

La storia si ripete

Nel gennaio 2021, per sollecitare lo scatto del compagno, Bastoni dovette esplicitare le proprie intenzioni, gridando “Bareeee” dopo avere calciato. Questa volta non ce n’è stato bisogno. Lo schema ormai i due lo mandano a memoria. D’altra parta, il lancio profondo del terzo di difesa per la mezzala opposta è un classico del 3-5-2, quando funziona. Piaceva ad Antonio Conte nei suoi due anni interisti, come a Inzaghi alla Lazio. Ed entrambi hanno avuto un ruolo nella crescita dei due interpreti. Bastoni e Barella, appunto. Era il 6 novembre 2019 quando Conte, scottato dalla sconfitta contro il Borussia Dortmund, rispose ai giornalisti nella conferenza post partita: “A parte Godin nessuno ha vinto niente qui. A chi chiedo qualcosa in più? A Barella che arriva dal Cagliari?”. Oggi è proprio a Barella che Inzaghi chiede qualcosa in più. A lui e a Bastoni. A Skriniar e a De Vrij e a Lautaro. Giocatori che nel frattempo, con lui e prima con Conte, hanno vinto uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Da San Siro al Camp Nou e ritorno

La coppia Barella-Bastoni, in ordine alfabetico, funziona anche in Europa. Al Camp Nou, nella partita di Champions finita 3-3 che ha regalato all’Inter l’ipoteca sul passaggio del turno, il gol del pareggio interista lo hanno segnato loro in tandem. E la memoria va a un’altra rete tutta italiana, confezionata in quello stadio da due romanisti. Era il 20 febbraio 2002, l’assist lo fece Panucci e la palla in rete la mise Totti. Ovviamente il parallelo, almeno per il momento, finisce qui. A Bastoni per eguagliare Panucci mancano, fra l’altro, uno scudetto e due Champions League. E Totti, vincitore coi compagni del Mondiale 2006, è uno degli attaccanti più staordinari della storia italiana. Eppure Barella a fare il Totti ce la sta mettendo tutta. Ha segnato un gol in ciascuna delle ultime tre gare di campionato, e non è banale, trattandosi di un centrocampista. Merito suo, dell’esperienza che ha fatto in questi tre anni di Inter e anche di Bastoni, che come una piattaforma di e-commerce gli recapita i palloni di cui ha bisogno, nel momento in cui ne ha bosogno.

Fonte Repubblica.it

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