Barcellona, Koeman: “Il club è con me ma per ricostruire serve tempo”

BARCELLONA –  Acque sempre più agitate in casa Barcellona, dopo i deludenti risultati nell’era del dopo Messi. Alla vigilia della gara valida per la sesta giornata della Liga contro il Cadice, l’allenatore Ronald Koemannell’occhio del ciclone per il deludente avvio di stagione (due vittorie e due pareggi in campionato e la pesante sconfitta interna con il Bayern Monaco all’esordio in Champions), ha abbandonato dopo pochi minuti la conferenza stampa, che secondo alcuni media potrebbe essere l’ultima pre-partita da tecnico blaugrana: il 58enne olandese ha solo letto una dichiarazione e poi si è allontanato, senza rispondere alle domande dei giornalisti.

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“Club con me, ma per ricostruire serve tempo”

“Il club è con me in un momento di ricostruzione – le parole di Koeman leggendo un comunicato di cui ha informato i suoi giocatori, ma senza coinvolgerli nella stesura del contenuto – La situazione economica della società è vincolata a quella sportiva e viceversa. Noi, come squadra, dobbiamo ricostruire senza poter fare grandi investimenti. Per farlo abbiamo bisogno di tempo. I giovani talenti di oggi possono diventare le nuove stelle del calcio mondiale in un paio d’anni. Il lato positivo di dover ricostruire una squadra è che i giovani avranno le loro opportunità come le hanno avute ai loro tempi Xavi e Iniesta, però chiediamo tempo e pazienza. Arrivare in una zona alta della classifica sarebbe un successo per noi e il calcio europeo sarà una buona scuola per i nostri grandi talenti, ma non possiamo aspettarci miracoli in Champions. La sconfitta della settimana contro il Bayern va inquadrata in questa visione delle cose”.

“Contenti dell’appoggio dei tifosi”

Quindi l’allenatore olandese, in passato anche giocatore della squadra catalana, si rivolge direttamente ai giornalisti lanciando anche un messaggio ai sostenitori del club. “Il processo di ricostruzione che stiamo affrontando con la squadra merita di essere incondizionatamente rispettato e sostenuto, sia con le parole che con i fatti. C’è appoggio nella politica tecnica e nel nostro processo: io so che la stampa riconosce tutto questo, non è la prima volta nella storia del club che ci si ritrova in questa situazione e contiamo anche sul vostro sostegno in questo periodo così difficile. Noi come rosa e come giocatori siamo contenti del grande appoggio dei tifosi, come quello che c’è stato nella gara contro il Granada in casa. Forza Barça e grazie”, ha concluso Koeman congedandosi dai cronisti.

“Messi mascherava i problemi del Barcellona”

Sempre oggi è stata pubblicata sul settimanale olandese ‘Voetbal Internacional’un’intervista in cui Koeman ammette apertamente che “Messi ha mascherato i problemi della squadra” permettendo al Barcellona di restare in alto. Ora che il fuoriclasse argentino è andato a Parigi, certe carenze sono diventate quanto mai evidenti e rischiano di fargli perdere il posto sulla panchina catalana. “Lui faceva la differenza, ovviamente aveva intorno buoni giocatori, ma grazie a lui sembravano tutti più forti, la mia non è una critica, ma una semplice osservazione”, i concetti espressi dall’allenatore olandese nell’intervista rilasciata lo scorso 14 settembre, dopo la sconfitta casalinga in Champions contro il Bayern, spiegando di non fare attenzione alle critiche anche tattiche della stampa spagnola né alle voci di esonero. “Non me ne frega niente e nessuno deve dispiacersi per me. Se lavori qui, devi vincere. E’ semplice. La situazione finanziaria del club? Sapevo che le cose non andavano bene, ma non pensavo fossero così complicate e neanche il presidente Laporta poteva saperlo, è rimasto sorpreso quanto me. Anche in una situazione così difficile come quella che sta vivendo il club – ribadisce Koeman – non ho rimpianti, rifarei le stesse scelte”.

Pirlo e Loew tra i papabili in caso di esonero

Intanto circolano già i primi nomi di papabili per la sua sostituzione: il catalano Roberto Martinez piace ma dovrebbe liberarsi dal contratto di ct del Belgio e non è facile. Un altro catalano, “Dome” Torrent, ex vice di Guardiola, è a spasso ma sarebbe una vera scommessa così come Andrea Pirlo che al Camp Nou riscuoteva grande ammirazione da calciatore. Le altre suggestioni sono Antonio Conte, poco praticabile perché implicherebbe una rivoluzione nel metodo di gioco oltre a un esborso fuori portata in questo momento, e l’ex ct tedesco Joachim Loew.

Fonte Repubblica.it

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