Barcellona accoglie Xavi come una star, in diecimila al Camp Nou: “Un sogno che si realizza”

BARCELLONA – Quasi diecimila persone si sono ritrovate al Camp Nou per dargli il loro caloroso bentornato, con tutto il fragore del caso. e in fondo al cuore la speranza che possa davvero essere l’uomo della provvidenza. Non poteva essere e non è stata una presentazione come tutte le altre quella di Xavi Hernández, uno dei migliori giocatori nella storia del Barça, di nuovo in azulgrana, nella squadra con la quale ha costruito la sua carriera da calciatore. Ora ci torna da allenatore, il terzo di una stagione-incubo, dopo l’esonero di Ronald Koeman e il periodo breve ad interim di Sergi Barjuan. Il peggior momento dell’ultimo decennio del club, per distacco. E lui parla da salvatore: “L’obiettivo è aiutare il club a riportare a galla questa nave, divertirsi e vincere. Sono grato ai tifosi per il loro affetto, spero di restituire questa illusione con titoli o almeno con il lavoro in questo primo anno”, afferma il leggendario ex centrocampista, uscito al canto di “Xavi, Xavi”, prima di firmare in campo il suo contratto, insieme alla famiglia e al presidente del Barca, Joan Laporta. “Non voglio essere troppo emotivo, quindi dirò solo una cosa: siamo il miglior club del mondo – ha ribadito l’ex tecnico dell’Al Sadd – Lavoreremo secondo i più alti standard per avere successo. Non possiamo accettare sconfitte o pareggi, dobbiamo vincere ogni partita”.

“Un vantaggio conoscere club e giocatori”

Proprio il massimo dirigente catalano ha sottolineato: “Oggi è una giornata storica per il Barca”, come riporta anche il quotidiano sportivo ‘Marca’. Non a caso, Xavi è il primo allenatore del Barcellona ad essere presentato in campo davanti ai tifosi, all’interno dello stadio da 99.000 posti, modalità di solito riservata solo ai più grandi acquisti del club. Il suo ritorno come allenatore, sei anni dopo aver lasciato i blaugrana per giocare e poi allenare in Qatar, ha generato grande entusiasmo e ha suscitato speranze che il club, nono nella Liga e alle prese con debiti per oltre un miliardo di euro, possa tornare nell’élite delle migliori società europee. Il 41enne è consapevole delle difficoltà che lo attendono, ma altrettanto positivo come atteggiamento. “Dobbiamo recuperare tante cose, certo conoscere il club e l’ambiente è un vantaggio – sottolinea -. Ci saranno momenti intensi e complicati, ma noi dobbiamo essere uniti e remare tutti nella stessa direzione. Dobbiamo stare tutti insieme affinché il Barcellona possa ancora una volta aspirare a vincere titoli. Anche conoscere i giocatori è un vantaggio. Busquets, Piqué, Alba e Ter Stegen sono stati miei compagni. Ringrazio anche i tifosi per il supporto che mi stanno dando”, ha aggiunto il neo tecnico blaugrana.

“Sogno che si avvera, voglio un Barça intenso”

Xavi racconta poi l’evoluzione della trattativa che lo ha portato sulla panchina del Barca dall’Al-Sadd. “E’ stato un ritorno molto veloce, abbiamo cambiato le nostre vite in tre o quattro giorni. Mi congratulo con mia moglie che oggi compie 40 anni. Il presidente mi ha chiamato dicendomi che ero il prescelto: darò la mia vita perché questo funzioni. C’è stato qualche problema, ma tutti abbiamo fatto la nostra parte per risolverlo. Vedo molta speranza, le aspettative sono alte, si tratta di ottenere una prestazione immediata”, ha ammesso Xavi, che ha le idee chiare su come giocherà la sua squadra. “Mi piacciono le sfide e arrivo preparato. Il divertimento è un traguardo. Il mio DNA non è cambiato, l’idea è quella di essere protagonisti, avere la palla, creare occasioni, voglio un Barça intenso. Per me è un sogno che si avvera. Nel 2015 il mio sogno era tornare e ora torno con la massima responsabilità, ma con entusiasmo. Dobbiamo lavorare sodo: sento che il Barça è la mia casa – ha concluso il nuovo timoniere dei blaugrana – ma so che ho una responsabilità molto grande”.

Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x