Attacco e uomini assist, l’Inter si ritrova anche nei numeri

MILANO – Per raccontare il momento dell’Inter basterebbero probabilmente le immagini di Simone Inzaghi che a partita finita corre ad abbracciare i suoi giocatori. Ma anche i numeri aiutano a capire come mai i nerazzurri, al netto di qualche passaggio a vuoto, siano pienamente in corsa per lo scudetto e per la qualificazione agli ottavi di Champions, che manca dalla stagione 2011/12. E che potrebbe avvicinarsi di molto in caso di vittoria mercoledì a San Siro con lo Shakhtar Donetsk.

A trainare è l’attacco

Il punto forte della squadra campione d’Italia è l’attacco. L’Inter nelle prime 13 giornate di campionato ha segnato 32 gol. Nessuno ne ha fatti di più. Seguono il Milan, con 29, e l’Atalanta, a quota 27. Altri record nerazzurri in questa Serie A finora sono il numero di assist, 22, di tiri in porta, 67, e di cross, 181. A quota 194, i nerazzurri sono terzi per numero totale di tiri, dentro o fuori dallo specchio, dietro a Roma (242) e Atalanta (198). La squadra di Inzaghi è terza anche per numero di corner battuti, 73 dietro a Roma (92) e Bologna (81), e per palloni toccati nell’area avversaria, 357, dopo le solite Atalanta (435) e Roma (417).

In difesa vale come Milan e Juve

Allontanandosi dalla porta avversaria, e avvicinandosi alla propria, l’Inter Perde un po’ di smalto, ma neanche troppo. Con 15 gol subiti i nerazzurri hanno la terza difesa del campionato, al pari di Juventus e Milan. A guidare la classifica delle difese è il Napoli, che di reti ne ha subite appena 7 di cui 3 proprio contro l’Inter domenica a San Siro, seguito dal Torino, che ne ha finora prese 12. La squadra di Inzaghi è terza anche per percentuale di duelli aerei vinti, con il 55,3 per cento, dietro ad Atalanta, con 59,3 per cento, e Sampdoria, con 56,3. Alla statistica contribuiscono fortemente i tre centrali, Skriniar, De Vrij e Bastoni.

Barella e Perisic maestri dell’assist

Passando dalla performance di squadra a quelle dei singoli, Barella e Perisic guidano la classifica degli assist man di Serie A, avendone fin qui serviti ai compagni 5 a testa. Dzeko, sesto fra i marcatori del campionato con 7 gol, sarebbe secondo se non contassero le reti realizzate su rigore. Ma nell’accuratezza al tiro, a sorpresa, nessuno in squadra eguaglia Skriniar, specialista nel colpire i palloni in mischia sui calci piazzati: lo slovacco ha infatti la media perfetta del 100 per cento di tiri nello specchio, al pari di Locatelli (Juve), Kalinic (Verona) e Bastoni (Spezia). Perisic con 43 palle messe in area dalla fascia è terzo per cross, dietro agli ex interisti Candreva e Biraghi. Brozovic è ottavo per numero di palloni toccati nelle prime 13 giornate: 901.

Quattro interisti bravi e fortunati

Un’altra statistica avanzata, che va di gran moda in Premier League, è quella che associa la presenza in campo di ogni giocatore il saldo fra gol fatti e subiti dalla sua squadra. Chi contesta l’utilità di questa rilevazione, scherzosamente la definisce “il ranking dei giocatori fortunati”. Ma i match analyst inglesi la prendono in grande considerazione. Ed è stato uno dei dati che il centrocampista Kevin De Bruyne ha scodellato di fronte ai manager del Manchester City al momento di chiedere un ricco rinnovo di contratto: con me in campo si segna di più e si subiscono meno reti. Nella classifica, dominata da calciatori del Napoli che infatti ha la miglior differenza reti del torneo, gli interisti sono tre: Barella e Handanovic, tutti e due al quarto posto con + 17, Brozovic e Bastoni, appaiati in ottava posizione a + 16.

Fonte Repubblica.it

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