Atalanta-Spezia 5-2: Nzola illude i liguri, poi i nerazzurri dilagano

BERGAMO – La faretra della Dea torna a essere piena di frecce. Gian Piero Gasperini ritrova pezzi molto importanti per il suo sistema e la pratica Spezia viene archiviata con largo margine, sfruttando quelli che sono i punti deboli della formazione di Thiago Motta, uno che proprio grazie al “Gasp” riuscì a tornare ai massimi livelli dopo anni di oblio, e potendo contare su recuperi preziosi. Da Djimsiti in difesa a Pessina a centrocampo, passando per il ritorno al gol di Muriel e le conferme dell’ottima condizione di Zappacosta, Pasalic e Koopmeiners, oltre al solito Zapata. Il 5-2 è forse una punizione severa per lo Spezia, ma contro un avversario del genere non possono bastare 20 minuti ben giocati per pensare di salvare la pelle.

<< La cronaca della partita >>

Nzola apre, Pasalic risponde

La partenza dello Spezia sorprende l’Atalanta, ben oltre il vantaggio segnato da Nzola – non andava in gol in campionato dal 15 maggio – anche grazie a un Musso tutt’altro che convincente. Motta decide di accettare gli uno contro uno, in avanti prova a sovraccaricare il fronte destro dell’attacco con Verde e Gyasi che si ritrovano spesso a duettare lasciando scoperto il versante opposto: proprio una conclusione dell’esterno scuola Roma, deviata dal portiere atalantino sulla traversa, aveva consentito a Nzola di insaccare in tap-in. L’angolano si muove molto cercando di mettere in difficoltà la retroguardia della Dea, ma la scelta tattica dello Spezia di non farsi intimidire dai padroni di casa, efficace per un quarto d’ora, finisce per mostrare qualche crepa quando l’Atalanta può attaccare lo spazio. Il pareggio nasce da una giocata ormai codificata dei nerazzurri: Zappacosta va via sulla destra e mette in mezzo per l’inserimento di Pasalic che da due passi non sbaglia.

Nel segno di Duvan

Con il match nuovamente in parità, i padroni di casa iniziano ad appoggiarsi alla straripante fisicità di Zapata, che va in cerca della posizione migliore per fare male. I duelli fisici con Erlic infiammano la parte centrale della frazione, ma il colombiano è diventato bravissimo anche nelle letture. Dopo un gol sfiorato da Koopmeiners con un bellissimo sinistro da fuori area, è il centravanti a servire a Maehle il pallone del 2-1, gestendo meravigliosamente l’ennesima transizione. Il danese calcia a colpo sicuro ma trova in Sala un inatteso portiere. Abisso non vede, il Var sì e consiglia la review per l’evidente mani. Dal dischetto si presenta Zapata, il destro è centrale e strozzato, Provedel respinge ed Erlic scaccia l’incubo in curva: mal gliene incoglie, perché è entrato in largo anticipo in area e questo vuol dire bis dagli undici metri per Zapata, che non ci pensa più di tanto e spara sotto la traversa. Passano tre minuti e il colombiano è ancora protagonista: Hristov non è Erlic e si vede, Zapata se lo sfila di dosso come una giacchetta estiva e può volare in campo aperto per una quarantina di metri, servendo a Pasalic l’assist del 3-1.

L’Atalanta dilaga

Quasi non c’è reazione dello Spezia nella ripresa, l’Atalanta va a fiammate lasciando il possesso palla agli avversari: Ilicic pesca Pasalic che centra il palo (ma un fallo di Zapata avrebbe vanificato tutto), poi è Maehle a sprecare un 5 contro 2 preferendo una conclusione arrancante dopo 40 metri palla al piede a un’apertura per il meglio piazzato Ilicic. È un monologo, la porta di Provedel regge solo grazie a interventi provvidenziali dei difensori e difetti di mira, come quando Zappacosta centra in pieno il portiere. La grande notizia per Gasperini è la possibilità di inserire dalla panchina dei pezzi pregiati come Pessina e Malinovskyi, perfetti per tenere alta la qualità media. Lo Spezia si accende all’improvviso con Nzola, destro respinto da Musso. L’Atalanta capisce che non può scherzare: Djimsiti sfiora il gioiello del 4-1, la rete arriva con un tiro di Muriel che sorprende Provedel, una cinquantina di secondi dopo un destro a giro di Maggiore uscito per questione di millimetri. Arriva anche il quinto gol, con Malinovskyi, e la gioia personale di Nzola, a segno in pieno recupero per il 5-2. Per l’Atalanta, è il modo migliore per tornare in campo dopo la sosta e pensare all’impegno cruciale in Champions con lo Young Boys.

ATALANTA-SPEZIA 5-2 (3-1)
Atalanta (3-4-2-1): Musso; Toloi, Palomino, Djimsiti; Zappacosta (43′ st Scalvini, de Roon, Koopmeiners (15′ st Pessina), Maehle; Ilicic (15′ st Malinovskyi), Pasalic (43′ st Piccoli); Zapata (34′ st Muriel). All.: Gasperini
Spezia (4-3-3): Provedel; Amian, Erlic, Hristov, Bastoni; Kovalenko (19′ st Colley), Sala (19′ st Reca), Maggiore; Verde, (7′ st Manaj) Nzola, Gyasi (36′ st Podgoreanu). All.: Motta
Arbitro: Abisso
Reti: 11′ pt Nzola, 18′ e 41′ pt Pasalic, 38′ pt rig. Zapata, 38′ st Muriel, 44′ st Malinovskyi, 46′ st Nzola
Ammoniti: Pasalic, Koopmeiners, Gyasi, Sala, Hristov
Recupero: 2′ e 3′

Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x