Atalanta-Milan 2-3: con Calabria, Tonali e Leao i rossoneri non mollano un metro

BERGAMO – Pioli l’aveva etichettato come un duello da Champions. Aveva ragione: non c’è squadra italiana più europea dell’Atalanta, ma nemmeno del suo Milan in fieri, sconfitto con onore dal Liverpool e con ingiustizia dall’Atletico Madrid. Di sicuro è stata una serata degna del torneo per club più spettacolare del mondo e degnissimo ne è risultato il vincitore: il Milan dal gioco molto moderno può aspettare con fiducia la trasferta del 19 ottobre a Porto, così come l’Atalanta ha misurato le proprie debolezze difensive in vista della sfida della sera dopo in casa del Manchester United di Cristiano Ronaldo.

<<La cronaca della gara>>

Calabria ci mette 28 secondi

Pioli aveva azzeccato anche un’altra profezia: che le difese avrebbero sofferto. E’ capitato soprattutto all’Atalanta anche per via dell’infortunio muscolare che le ha sottratto Toloi, dopo Gosens perso contro lo Young Boys. Il torpido trio guidato da Demiral, presto inghiottito dai numerosi velocisti del Milan, ha indotto l’arretramento di De Roon. Nulla, comunque, è successo per caso, a cominciare dall’azione dell’1-0 dopo appena 28 secondi. Hernandez ha trafitto con uno dei suoi scatti irrefrenabili da sinistra verso il centro uno schieramento scoperto e Calabria si è infilato nel corridoio aperto dal taglio del compagno, per toccare verso Musso e per avventarsi sulla sua molle respinta. Il terzino sinistro, ispiratore, e il terzino destro, goleador, si sono travestiti da attaccanti, il che attesta l’indole offensivista della squadra. Calabria, mentre segnava, era già stato scelto da Mancini per sostituire da oggi alla Pinetina proprio Toloi, nella lista dei 23 azzurri per la Final Four di Nations League.

Un rilassamento sul triplo vantaggio

Gasperini aveva raddrizzato la situazione con le volate di Zappacosta a destra, i guizzi di Zapata e le incursioni di Pessina: a Pioli, che ha confermato Kessié difendendolo così dalle voci sulle distrazioni per il mancato rinnovo del contratto, sono servite tre notevoli parate di Maignan, per custodire il vantaggio. Ma a metà tempo si è fatto male anche l’altro azzurro dell’Atalanta Pessina, che è sfuggito a Tomori per entrare in area, salvo vedersi artigliare il pallone: quando ha tentato di recuperarlo, la fitta alla coscia destra lo ha fermato. Maehle è avanzato sulla trequarti, però le speranze di rimonta le ha definitivamente frustrate Freuler, che si è lasciato soffiare il pallone da Tonali, ex del Brescia come Calabria è bresciano: i due soli italiani di una formazione hanno colpito a Bergamo e il ct ne avrà preso nota. La voglia di giocare in Nazionale dei suoi giovani è per il Milan una risorsa preziosa: hanno raggiunto l’obiettivo il francese Hernandez, Calabria, l’inglese Tomori e il belga Saelemaekers, spera di riottenerlo lo spagnolo Brahim Diaz, confida di scalare posizioni il portoghese Leao, che ha poi firmato il 3-0 con un tiro magnifico, su appoggio del solito Hernandez. Il finale ha offerto al brasiliano Messias, l’ex fattorino asceso nell’olimpo calcistico, l’occasione del debutto, in verità traumatico: il Var gli ha addebitato un mani da rigore, trasformato da Zapata, e non ha punito la spintarella su di lui di Zapata, prima dell’assist per il 2-3 di Pasalic. Il punteggio, un po’ più congruo, non cancella la sostanza: il Milan è all’altezza della lotta per lo scudetto e della Champions.

Atalanta-Milan 2-3 (0-2).
Atalanta (3-4-1-2):
Musso; Djimsiti, Demiral (1′ st Koopmeiners), Palomino; Zappacosta, De Roon, Freuler (42′ st Pasalic), Maehle (11′ st Muriel); Pessina (24′ pt Pezzella); Malinovskyi (11′ st Ilicic), Zapata. (31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 66 Lovato, 59 Miranchuk, 99 Piccoli). All.: Gasperini.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Hernandez (35′ st Ballo-Touré); Tonali (35′ st Bennacer), Kessie; Saelemaekers, Diaz (28′ st Messias), Leao (44′ st Pellegri); Rebic. (1 Tatarusanu, 96 Jungdal, 13 Romagnoli, 46 Gabbia, 14 Conti, 20 Kalulu, 7 Castillejo, 27 D. Maldini). All.: Pioli.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Reti: nel pt 1′ Calabria, 42′ Tonali; nel st 33′ Leao, 41′ rig. Zapata, 48′ Pasalic.
Angoli: 9 a 5 per l’Atalanta.
Recupero: 2′ e 5′.
Ammoniti: De Roon, Diaz, Tomori per gioco falloso, Leao e Pioli per comportamento non regolamentare.  Spettatori: 9.363.

Fonte Repubblica.it

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