Atalanta, Gasperini: “La semifinale sarebbe un traguardo fantastico”

BERGAMO – “Per squadre come l’Atalanta è difficile vincere l’Europa League. Ci sono 10-15 squadre in Europa che alla fine vincono. Non è un cruccio, non si può pensare che sia un obbligo. Resta il fatto che è un’opportunità e che noi ce la siamo conquistata. Considerato da dove arriviamo, abbiamo già vinto tanto. C’è un risultato solo per tutte e due le squadre. Che poi si concretizzi nei tempi regolamentari, ai supplementari o ai rigori, questo non lo so. Ma noi dovremo provare a vincere”. Gasperini inquadra così la sfida di domani sera col Lipsia (andata 1-1), rimarcandone l’eccezionalità: “Non posso prevedere lo svolgimento. Ma posso dire che superare il turno significa arrivare a una semifinale di Europa League, che è una cosa fantastica. Raggiungerla sarebbe un traguardo grandissimo. Due anni fa eravamo a un minuto da quella di Champions ed è stato il momento più alto finora. Una semifinale di Europa League lo diventerebbe: qualcosa che rimane scritto e viene ricordato per sempre”.

“Bisogna sfruttare bene i momenti favorevoli”

L’atteggiamento sarà il solito, già visto all’andata in Germania: “L’avversario è pericoloso, ma a nessuno devi mai lasciare troppo campo, che sia il Lipsia o un altro. Siamo preparati a qualsiasi tattica. C’è una grande varietà di gioco e di marcatura in Italia, forse c’è la tendenza da andare ad aggredire più alto l’avversario, ma mi sembra anche in Germania. Di certo noi dobbiamo difendere bene, tenendo conto che le coppe europee sono qualcosa di diverso da tutto il resto. Ho visto ribaltoni in Champions: il Chelsea sembrava qualificato col Real Madrid e invece è uscito, come il Bayern col Villarreal. Bisogna sfruttare bene i momenti favorevoli. Questo tipo di gara a un certo punto diventa aperto per forza. Il pareggio magari a volte in campionato può essere utile. Qui no”.

La corsa in Europa e il campionato

L’allenatore dell’Atalanta non avverte la pressione di dovere conquistare la Champions vincendo l’Europa League, né di potere ottenere un risultato in controtendenza rispetto al campionato, dove la qualificazione alle coppe è ancora incerta: “Capita a tante squadre impegnate nelle coppe di avere discrepanza nel rendimento. Penso al Villarreal, che col Bayern ha fatto un’impresa grandiosa, ma mi viene in mente anche il Lione. Magari si paga la partita il giovedì. Ma io credo che noi abbiamo ancora la possibilità, anche in campionato, di giocare per i posti in Europa. Ovviamente, se dovessimo andare in semifinale di Europa League, quella diventerebbe la priorità. Se invece dovessimo uscire, avremmo tempo e modo di pensare al campionato”.

Zapata pronto

Toloi sarà certamente fuori, per Freuler e Djimsiti la valutazione verrà fatta dopo l’allenamento. Sono alte le quotazioni di Zapata: “Ha recuperato bene e lo ha dimostrato, è disponibile e pronto a giocare”. Il pubblico a favore, col pienone, sarà un fattore ulteriore: “L’entusiasmo della gente può essere un aiuto. Ma io dico davvero che noi e il Lipsia abbiamo le stesse possibilità di passare, 50 e 50, all’andata c’è stato il massimo equilibrio”.

Zappacosta: “Segreto è la concentrazione”

Zappacosta è l’unico della rosa ad avere vinto un’Europa League: “Ho avuto la fortuna di riuscirci col Chelsea e ricordo che in qualche partita avevamo sofferto e poi vinto, mentre in altre avevamo dominato ed eravamo andati in difficoltà. La verità è che non esiste una ricetta, se non quella di riuscire a indirizzare gli episodi dalla tua parte”. Il fattore Bergamo non sarà decisivo, spiega l’esterno atalantino, e non perché la squadra finora abbia avuto un rendimento migliore in trasferta: “L’attesa della città è grande e sarà un’enorme spinta, un aspetto importante della partita. Ma più dell’atmosfera conta il campo. Dovremo rimanere lucidi. Un giocatore deve sapere quando attaccare la spina: ciò che conta di più è la concentrazione”. Tra i dubbi tattici ce n’è uno che lo riguarda da vicino: la difesa a tre o a quattro: “Non ci deve essere differenza per noi: nel calcio moderno devi saperti adattare a tutti e due i sistemi”. L’essenziale, conclude Zappacosta, è semmai la capacità di non farsi condizionare dalla sconfitta col Sassuolo: “Trasformare la rabbia in forza, questo deve essere il nostro atteggiamento”.

Atalanta, Gasperini: "La semifinale sarebbe un traguardo fantastico"Fonte Repubblica.it

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