Atalanta, Gasperini: “A Salerno abbiamo tutto da perdere. E occhio a Ribery”

BERGAMO – Rilanciarsi in campionato per gettarsi subito alle spalle il passo falso casalingo con la Fiorentina (accompagnato da polemiche verso le decisioni arbitrali). E’ l’obiettivo con cui l’Atalanta, 4 punti all’attivo dopo le prime tre giornate, si appresta ad affrontare sabato sera la trasferta sul terreno della Salernitana, ancora ferma invece al palo. “Sono tutte partite difficili, anche perché per noi è la terza in otto giorni – avverte il tecnico Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa della vigilia –  Sarà un bel test per capire cosa possiamo fare in campionato. Incontriamo un ambiente che ha grande entusiasmo, sarà una gara delicata, abbiamo tutto da perdere. Ma dobbiamo pensare a giocare e a fare possibilmente bene”.

“Turnover? Un po’ di rotazioni ci sono sempre”

Proprio alla luce dei tanti impegni ravvicinati (gli orobici torneranno in campo poi martedì nel turno infrasettimanale di serie A contro il Sassuolo) è probabile che il timoniere della Dea ricorra al turnover. “Ho sempre cercato di utilizzare i cambi, un po’ di rotazioni ci sono sempre. La gara col Villarreal è stata molto impegnativa – sottolinea l’allenatore dei nerazzurri -. La Champions ti dà molto dal punto di vista dell’esperienza, ma ti leva molte energie. Stanno tutti particolarmente bene, c’è solo la squalifica di De Roon. Hateboer è fermo ormai da dieci mesi, Muriel sta migliorando, avremo le idee più chiare la prossima settimana. Nelle prossime settimane cercheremo di capire come sta”. Una delle novità di formazione potrebbe essere Koopmeiners. “Può essere la sua occasione, è un giocatore di valore, ma si vede che ha altre abitudini, col Villarreal l’altra sera girava un po’ in mezzo al campo. Non è così scontato il suo inserimento dall’inizio, ma proprio perché è un giocatore di valore, bisogna prendersi anche dei rischi e accelerare un po’. Vediamo, c’è ancora tempo. Ma in un reparto con De Roon e Freuler difficile avere meglio”.

“In Europa più intensità e precisione tecnica”

Sollecitato dalle domande, Gasperini torna proprio sul debutto in Champions contro gli spagnoli, che ha seguito di pochi giorni il passo falso con i viola. “Con Bologna e Fiorentina abbiamo raccolto un solo punto, ma abbiamo fatto molto di più degli avversari. Però sapete qual è stato il mio pensiero. Si cerca di archiviarli e passarli sotto silenzio, ma ci sono stati episodi molto pesanti per noi che purtroppo in Italia si ripetono abbastanza spesso e sempre nella stessa direzione – ricorda il tecnico dell’Atalanta con chiaro riferimento alle decisioni arbitrali -. Poi noi attacchiamo e giochiamo, ma le gare sono fatte da episodi. In queste ultime due partite negli episodi siamo stati sfortunati, diciamo così. Per quel che riguarda Villarreal, in campo internazionale affronti sempre delle squadre che hanno un’intensità e una precisione di tecnica che in Italia trovi poche volte. Questa è la difficoltà delle squadre italiane in Europa. Ero preoccupato all’inizio del secondo tempo, ma in queste competizioni ci sono più facce nella stessa partita. Sono belle esperienze, sono molto utili. Si gioca molto di più, ci sono meno cartellini e meno VAR, c’è molto più gioco. Sono delle esperienze che ci aiutano a migliorare”.

“Gare come quella a Villarreal aiutano a crescere”

Qualcuno allora chiede se l’Atalanta ha una mentalità europea. “Tutte le squadre hanno la mentalità, l’Atalanta ha incontrato squadre più forti. Siamo contenti del nostro percorso, giochiamo in campi difficili, in Spagna ci hanno apprezzato molto, sono stati particolarmente sportivi nei nostri confronti, non sempre succede – afferma Gasperini -. Abbiamo giocato contro una squadra che un paio di mesi ha vinto l’Europa League, per noi è un grande successo, visto che non possiamo vincere la Champions. Viviamo di queste “misere” soddisfazioni. L’Europa ci ha aiutato in campionato, ci ha aiutato a crescere. Villarreal è stata l’ennesima dimostrazione che sappiamo tenere bene il campo anche proponendoci”.

“Salernitana? Ribery un campione, occhio al calore dei tifosi”

Quindi il discorso si sposta sul match dell’Arechi, pieno di tifosi alla ricerca del primo risultato utile dopo la promozione dalla B della Salernitana, club in cui Gasperini ha militato da centrocampista nella stagione 1990-1991 in serie B (finita con la retrocessione). “L’ho vissuta un anno solo, ma conosco la spinta di quel pubblico e che ti mette in condizione di dare qualcosa in più. Dovremo cercare di isolarci dal contesto dello stadio e pensare al 105 per 68, lì dobbiamo venire a capo di questa partita. Le gare come quelle dell’altra sera ci devono dare motivazioni e spinta anche in campionato”, avverte il 63enne allenatore di Grugliasco, prima di tessere le lodi di Ribery. “E’ un grandissimo campione: la Salernitana ha scelto benissimo. Con la Fiorentina ha vissuto momenti da grandissimo giocatore, quindi dobbiamo averne la massima considerazione al netto della carta d’identità – il giudizio di Gasp -. Gli ho visto fare cose straordinarie e può essere un giocatore trainante sotto ogni punto di vista. Sono partiti con tre sconfitte, se hanno perso queste 3 gare qualche problema c’è. Non so se cambieranno modo di giocare, ma dobbiamo essere molto elastici. Mi aspetto il francese dietro una punta o dietro a due, sempre in funzione della gara, non certo sulla fascia o da terzino. Ci prepareremo ad entrambe le situazioni”.

“Ilicic non ha i 90′ ma fondamentale per noi”

Ultima battuta, infine, su Ilicic. “Vedo un giocatore molto positivo e con molta voglia di essere protagonista, vuole tornare a dare qualcosa di importante per tutto l’ambiente e tutta la squadra. Sta lavorando bene, dobbiamo recuperarlo sotto l’aspetto atletico e fisico, ha qualche chilo da togliere, questo gli impedisce di avere grande continuità. Non è ancora pronto per giocare 90′, lo sarà andando avanti nella stagione. È ancora capace di fare cose fondamentali per noi. Giochiamo ogni tre giorni – conclude il tecnico della Dea – ma per come siamo strutturati è dentro tutte le partite. La disponibilità del giocatore è totale”.

Fonte Repubblica.it

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