Andrea Agnelli scrive agli azionisti della Juventus e non molla la Superlega: “Riportiamo calciatori e tifosi al centro”

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TORINO — La lettera di Andrea Agnelli indirizzata agli azionisti della Juventus, che sarà consegnata con il bilancio da approvare nell’assemblea del 28 ottobre, fonde in sé la speranza per il futuro, ma anche di consapevolezza sulle difficoltà del presente. Gli oltre 7 miliardi di perdite registrate dal comparto calcio nel periodo tra il 2019 e il 2021 sono stati una “tempesta inimmaginabile” che si riflette ancora sui bilanci dei club. “Il bilancio 2021/22 dovrebbe essere l’ultimo anno in cui registriamo impatti diretti dovuti alla pandemia”, ha esordito il presidente della Juventus: l’ottimismo per il futuro, almeno dal punto di vista della pandemia, e l’impatto avuto sul bilancio, che ha registrato 254 milioni di passivo (“il momento più amaro”), in negativo per il quinto anno consecutivo, ha convinto la società a definire una nuova roadmap. Una strategia che il cda ha approvato a giugno e che si basa sul risanamento economico: un piano triennale (2022-25) “nella consapevolezza che il triennio appena terminato non rappresenti la fine di un percorso espansivo, vanificato dalla pandemia”. Ma è in realtà “il punto di partenza di un nuovo viaggio fatto soprattutto di calcio, di innovazione e di responsabilità verso le nove esigenze”. Secondo il presidente bianconero la Juventus Women è “il punto di contatto tra la Juve pre e post pandemia”, essendo sinonimo di “diversità e inclusività” restando fedeli alla tradizione bianconera. 

Juventus, i cinque pilastri della società

Sono cinque i “solidi pilastri” su cui si basa il piano. Cinque sfide a cui è chiamata la Juventus, sia la componente sportiva, impegnata sul campo, che quella dirigenziale, dietro la scrivania. Il primo è quello finanziario, con l’obiettivo di tornare all’equilibrio economico-finanziario che dovrà guidare le scelte del club. Quindi l’aspetto gestionale, diventando attrattivo nei confronti delle nuove generazioni e delle altre aree del mondo. Fondamentale sarà anche l’aspetto sportivo (“il nostro core business e sempre lo sarà”), la ricerca e la volontà di compiere ad alto livello per vincere in tutte le competizioni. La sostenibilità è il quarto tassello del piano, con progetti e rendicontazione adeguata. Infine la quinta, quella che non dipende direttamente dalla volontà della Juventus, cioè la politica calcistica.

Agnelli: “Risolvere i problemi strutturali del calcio italiano”

“Il nostro settore convive da troppo tempo con problemi strutturali” che vanno affrontati e risolti per cercare di risollevare le sorti del calcio italiano. Alcuni di questi sono l’insostenibilità finanziaria per i club, la polarizzazione, con la Premier inavvicinabile per qualsiasi altro campionato domestico e la Champions League “unica leva per limitare la perdita di terreno rispetto alle inglesi”, infine la perdita di fascino del calcio nei confronti delle generazioni più giovani: “il 39% della Generazione Z dichiara di non seguire mai eventi sportivi live, contro il 28% degli adulti e soltanto il 20% dei Millennial”.

Agnelli non accantona la Superlega

Prevedibile il richiamo alla Superlega. Lo stagnante conservatorismo del calcio ha spesso fatto abortire le riforme e le modifiche, superato solamente da eventi esogeni come la sentenza Bosman. L’attesa è grande per il pronunciamento della Corte di Giustizia europea, chiamata a pronunciarsi sull’industria del pallone: “Qualunque sia il risultato, Juventus è stata e sarà sempre parte attiva nel proporre soluzioni per i problemi del nostro settore, in quanto ha a cuore la sostenibilità a lungo termine del nostro comparto. L’obiettivo complessivo è mettere nuovamente al centro dell’industry tifosi e calciatori, le anime dello sport più bello del mondo, il cui cuore pulsante è nell’Unione Europea. Questo risultato va ottenuto garantendo agli investitori, rappresentati dai club, la legittima rappresentanza all’interno della governance e quindi permettendo il giusto collegamento tra il rischio imprenditoriale e il controllo della gestione economica. Le conseguenze positive delle possibili riforme potranno fornire allo sport di base, tramite le federazioni, le risorse che merita, distribuite in maniera trasparente attraverso entità dai ruoli ben definiti. Le riforme, in qualunque contesto, possono essere raggiunte solo attraverso l’ascolto e il dialogo costruttivo con tutti gli stakeholders. Juventus vuole essere parte attiva di quel dialogo”.

Andrea Agnelli scrive agli azionisti della Juventus e non molla la Superlega: "Riportiamo calciatori e tifosi al centro"Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

azionisti: ATTENTI!
tra poco arriverá un altro salasso sotto forma di aumento di capitale.

castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

“Juve, cambiano i piani per Rabiot? Tuttosport: “Torna l’ipotesi rinnovo per il francese”
síiiiiiiiii… rinnovate al raviolotto!
un brocco in piú alla gobba!!!

castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

“Si augura la permanenza di Rabiot per tanti anni? Allegri: “Parlarne ora non ha senso…”
anche l’acciuga ha capito che raviolotto é una schiappa.
magari gli rinnovassero per upaio d’anni ancora…