Allegri, quattro partite da non sbagliare per evitare la crisi piena

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LECCE – Allegri ha preso una bella boccata d’ossigeno. C’erano tre partite ampiamente alla portata e le ha vinte tutte e tre raddrizzando la classifica, tenendo le distanze da chi la precede (e rosicchiando qualcosa qua e là) e prendendosi dell’altro tempo per resistere, visto che ogni sconfitta somiglia a una resa dei conti.

Inter e Lazio prima del Mondiale: il calendario si fa difficile

Ma adesso i benefici del calendario facile sono finiti: delle squadre che le stanno davanti in classifica, finora la Juve ha incrociato solamente Milan e Roma (un punto in due partite), mentre nei prossimi 12 giorni riceverà allo Stadium Inter e Lazio, oltre a far visita al Verona. Per non dire dell’ultima di Champions con il Psg, che vale l’ammissione all’Europa League.

Durante la sosta il giudizio su Allegri

È la fase più delicata della stagione bianconera, perché la lunga sosta mondiale orienterà inevitabilmente la seconda parte dell’annata ma anche le riflessioni sul lavoro di Allegri, benché Agnelli abbia già precisato che le valutazioni sull’allenatore verranno fatte a giugno. Ma è chiaro che fallire l’ultimo trittico del 2022 (e anche l’accesso all’Europa League) inciampando su due concorrenti dirette manderebbe la squadra alla pausa sull’orlo della crisi. Anzi, in crisi piena e nera.

La serie nera degli infortuni: Iling-Junior torna nel 2023

Di questi tempi, tuttavia, Allegri ha un alibi molto credibile: gli infortuni. A Lecce gli mancavano undici giocatori e a fine partita se n’è aggiunto un dodicesimo, perché Samuel Iling-Junior ha riportato una distorsione alla caviglia destra e dovrà restare fuori per una ventina di giorni: questo significa che la rivelazione assoluta di questo scorcio di stagione (tre assist in cinque giorni, tra Lisbona e Lecce) chiuderà qui il suo 2022 e anche il suo incredibile momento magico. Quando sarà pronto a rientrare troverà il suo ruolo occupato da Chiesa e Di Maria, quindi difficilmente potrà ritrovare spazio in prima a squadra a meno che Allegri (o chi per lui) decida di imprimere una decisa svolta giovane alla formazione, accantonando i più logori e i meno convincenti della vecchia guardia e sdogando una volte per tutte Miretti, Soulé, Fagioli e lo stesso Iling, finora considerati ragazzi di complemento e non veri e propri cardini della rosa.

Per il Psg (senza Neymar) recuperano Locatelli e Rugani

L’emergenza si protrarrà anche in Champions, perché contro il Psg, privo dello squalificato Neymar, Allegri riavrà a disposizione solamente Locatelli, che ha saltato la trasferta in Salento per un problema famigliare, e probabilmente Rugani, che sabato era in panchina ma reduce da un attacco gastrointestinale. In vista di Juventus-Inter domenica ci sono invece possibilità di rivedere Bremer (molto probabile) ma anche Vlahovic e forse persino Di Maria, anche se difficilmente chi si sta preparando per la Coppa del Mondo si scapicollerà per affrettare i tempi di recupero.

Fonte Repubblica.it

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