Allegri: “Non abbiamo margini di errore, Dybala e Chiesa titolari contro il Sassuolo”

Massimiliano Allegri parla alla vigilia di Juventus-Sassuolo in programma domani alle 18:30.

Allegri, come sta la squadra?
“Abbiamo recuperato Rabiot ma abbiamo fuori Bernardeschi e Kean, queste sono le ultime”.
Che partita si aspetta?
“Il Sassuolo gioca molto bene, è una squadra molto pulita, hanno giocatori con buona tecnica. Hanno cambiato l’allenatore e Dionisi sta dimostrando alla prima esperienza di essere un buon allenatore. Per noi è una partita importante perché se non vinciamo, il punto di Milano non avrebbe senso. Partita non da giocare ma da vincere, dobbiamo essere pronti: veniamo  da un po’ di partite, magari ci saranno dei cambi”.
Domani è l’occasione per far giocare Kaio Jorge dall’inizio?
“Dall’inizio no anche se Kaio Jorge si è dimostrato un giocatore interessante, bravo tecnicamente e con personalità, dimostrandolo con il Torino e con l’Inter. Ha avuto un infortunio, ha lavorato bene, sta crescendo e può fare una buona carriera perché ha tecnica ed è sveglio”.
Ha detto che all’ultima sosta avrebbe guardato la classifica. Dove spera di essere?
“Non lo so, pensiamo a domani. Ci sono partite che si devono giocare, come quella con l’Inter, e altre da vincere, come quella di domani. Servirà l’aiuto del pubblico, è la prima del trittico che ci porterà alla sosta. In mezzo lo Zenit che potrebbe darci, se saremo bravi, il passaggio del turno in anticipo”.

Dopo le ultime due partite, crocevia importanti, si sente meglio? Guarda all’orizzonte con serenità?
“I punti che abbiamo lasciato all’inizio non ci consentono margini di errore. La vittoria con la Roma ci ha permesso di giocare lo scontro diretto con l’inter in condizioni migliori di classifica. Infatti il pari è un buon risultato se battiamo il Sassuolo. Non siamo nelle condizioni di poter sbagliare: veniamo da due trasferte, domani bisogna andare in campo e fare la partita giusta sul piano tecnico e fisico, sapendo dell’importanza della partita”.
Ha percepito qualcosa di strano visto che è la terza volta che afferma che si deve vincere domani?
“Domani e mercoledì giochiamo alle 18.30, veniamo da una partita di grande attenzione con l’Inter davanti a 60.000 persone a San Siro, grandi emozioni. Domani bisogna essere bravi perché è più complicata di quella di Milano: di mercoledì è più difficile, ci vorrà dispendio di energie mentali perché giochiamo contro una squadra che se la lasci giocare ti mette in crisi. Dovremo essere compatti, avere pazienza, giocare meglio e cercare di fare due gol che è dalla Sampdoria che non li facciamo. Speriamo di vincere con due gol di scarto, non sarà facile ma è un  obiettivo che ci poniamo”.
Può esserci riposo per Locatelli? Può essere Arthur quello che lo sostituirà?
“Come caratteristiche è Arthur, ma possono giocare anche insieme con il brasiliano mezz’ala di regia e Locatelli o Ramsey davanti alla difesa. Ma il centrocampo lo deciderò domani mattina”.
L’attacco sta diventando il fronte più problematico per la Juve?
“Non è un problema, ora abbiamo anche Dybala che sta crescendo: Morata lo scorso anno ha fatto 21 gol, Chiesa 14 o 16. Dybala non c’è stato e quest’anno i suoi gol saranno importanti come quelli dei centrocampisti: domenica a Milano le due palle passate davanti all’area andavano chiuse con l’inserimento del centrocampista”.
Ci conferma che Dybala partirà titolare? Da quando si sono fatti male Morata e Dybala produce poco: dipendono da quello i pochi gol di quest’anno o dalla volontà di sistemare la fase difensiva?
“Diciamo che la facciamo meglio. Per quanto riguarda l’attacco normale che Dybala sia mancato, è un calciante, tira le punizioni. Ma Kean ha fatto due gol come Locatelli, è una caratteristica di questa squadra la distribuzione dei gol non avendo più chi fa 30 gol da solo. Dybala gioca, insieme a Chiesa, gioca Perin al posto di Szczesny. Rientra De Ligt, ma ora basta svelare la formazione. Se ve le dico tutte poi domani cosa scrivete?”.

A che punto è Dybala fisicamente? Il ritorno di un calciatore come lui può cambiare il modo di giocare della Juve?
“Paulo ha tecnica importante, è un giocatore di raccordo. Però Kulusevski, anche se è meno goleador di Dybala, ha fatto una buona partita per i primi 60′. Ha fatto un bell’assist, oltre a quello di Chiesa, quando siamo stati un po’ dormienti in area. Ha fatto una buona partita, come McKennie: c’è una crescita generale fisica e mentale, questo mi consente di fare dei cambi perché la squadra subisce meno questi cambiamenti, i calciatori si conoscono meglio. Ci sono buone prospettive per il futuro ma si  deve vincere domani”.
Si rivede in Dionisi?
“Lui ha allenato in Serie A, io in Serie C. Ha fatto bene a Empoli vincendo il campionato ed è importante, perché vincere non è facile. A Sassuolo sta facendo bene”.
Chiesa è un giocatore di primissimo livello per molti mentre per lei non è un titolare fisso, come in Nazionale. Questo  dipende dal fatto che debba definirsi meglio come calciatore?
“Anche secondo me è un giocatore di livello internazionale. Ha giocato tante partite, è venuto dall’Europeo, ha un dispendio di energie di un certo livello e viene da una serie di partite. Domenica sbagliando avevo letto la partita nei primi 60′ in un certo modo, con Kulusevski a marcare Brozovic. Poi non sapevo che quello tirava e la palla veniva deviata all’incrocio dei pali: non è un problema se un giocatore sta fuori. Bentancur è stato in panchina ma non meritava di andare in panchina. Quando poi è entrato Chiesa, Dybala, Kaio Jorge, hanno cambiato la partita perché serviva tecnica. È un punto fermo della Nazionale e della Juventus. Rido quando viene messo in discussione, se giocano sempre gli stessi a gennaio ne servono altri 20. Sono ragazzi non motorini che l’accendi e parte, ogni tanto hanno bisogno di riposarsi fisicamente e mentalmente. Io credo che se si fa una gestione buona di tutta la rosa  possiamo arrivare in fondo: a Milano abbiamo finito in crescendo. Abbiamo faticato contro l’Inter che è la favorita per lo scudetto, da lì non si scappa. E la Juve è andata lì facendo meglio che allo Zenit, ma il calcio è opinabile. Secondo me a San Pietroburgo non abbiamo fatto una bella partita mentre con l’Inter sì: dipende dal valore dell’avversario che hai davanti. Non c’è niente di uguale nella vita, ci sono troppe considerazioni ma tutto è opinabile”.
La Juve in questo momento può permettersi Chiesa, Morata e Dybala insieme sacrificando Cuadrado?
“Può giocare anche Cuadrado con loro. Si può tutto”. Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
Available for Amazon Prime